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La Bondi vuole essere un gruppo dai molti volti 

La Bondi vuole essere un gruppo dai molti volti 

Basket A2. L’assistant coach Bonacina: saremo intercambiabili, con molte armi Ma siamo contenti soprattutto del mix umano che stiamo assemblando

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FERRARA. Quella 2017/2018 sarà una Bondi fatta di uomini prima che di giocatori, duttile e lunga. Ha lavorato e sta lavorando bene, lo staff del Kleb, a cominciare dal diesse Alessandro Pasi, chiudendo con l’accoppiata Alberto Martelossi- Andrea Bonacina. È stato proprio quest’ultimo, l’assistant coach estense, ieri, a fare il punto della situazione dopo l’approdo di Alessandro Panni.

«Siamo molto contenti del mix umano che abbiamo creato – dice Bonacina -, abbiamo profili di grande affidabilità e attaccamento alla squadra: persone di cui potersi fidare nei momenti difficili che ci saranno».

A livello tattico, le soluzioni non mancano. «È una bella sfida, saremo molto intercambiabili e troveremo molte armi, assetti leggeri e pesanti, siamo duttili e poliedrici».

La Bondi 2017/2018 sarà pure lunga. «Tutto vero. Lo stesso Panni ha manifestato la volontà di misurarsi con un contesto come l’A2. Questa cosa ci ha fatto davvero molto piacere. Adesso, non con troppa fretta, siamo alla ricerca del giusto profilo del secondo americano. Già così i vari assetti della squadra si possono delineare».

Ha parlato di secondo americano, che sarà un’ala forte perimetrale. «L’idea – ha continuato il vice coach della Bondi – è di non farci trovare impreparati. Stiamo visionando a 360° profili di giocatori che già hanno militato in Europa, profili di chi è impegnato alle Summer League, profili di giocatori usciti quest’anno dall’università. L’idea, lo ripeto, è di non farci trovare impreparati quando il mercato offrirà le sue possibilità. Il profilo? Giocatore in grado di giostrare nella posizione di ala forte con doti perimetrali e con una certa presenza a livello atletico e fisico, in attacco e in difesa».

Con i suoi giovani, la Vis 2008 vi darà un’importante mano. «Abbiamo avuto in questi giorni un bello scambio con Edoardo Franchello. L’idea è costruire un planning settimanale che possa aiutare loro e noi. C’è una lista di nomi di nati nel 1999 che noi vogliamo utilizzare. Ci siamo impegnati ad una collaborazione più fattiva».

I nomi? Aggregati alla prima squadra saranno sicuramente Lazar Kekovic, Mario Mancini e Tyrell Tidey. «Sarà un altro girone di ferro – ha chiuso Bonacina -: Cremona, Treviso, Trieste, la Fortitudo Bologna e Verona lotteranno per i primi quattro posti. Bene Ravenna, Jesi, Montegranaro e Udine…».

E Ferrara? «Vogliamo esserci e lottare per qualcosa di più della scorsa stagione. Ciò che verrà sarà grazie al lavoro in palestra e alla formazione di un bel gruppo».

Lorenzo Montanari

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