Paloschi, idee chiare: anche un punto può fare la differenza
L’attaccante: so cosa vuol dire giocare per la salvezza Società ambiziosa, per me è una bella occasione
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FERRARA. Con tutta probabilità il profilo di Alberto Paloschi sarà quello di maggior appeal in questa campagna abbonamenti estiva della Spal. Salvo naturalmente ulteriori colpi di scena.
Intanto sono arrivate le prime parole del nuovo attaccante biancazzurro che nella sua carriera ha esordito nella massima serie con la maglia del Milan prima di maturare diverse esperienze tra cui quella in Premier League con la maglia dello Swansea.
«Ringrazio la Spal per avermi dato quest'occasione che per me è importantissima dopo che l’anno scorso la stagione era andata un po' male. La Spal - ha continuato Paloschi - non vuole essere di passaggio in questa categoria. È una società molto ambiziosa e darò tutto me stesso, sperando di esultare tante volte. Qui ho già visto tanto entusiasmo da parte della gente con i tifosi che l’altra sera a cena sono venuti a sostenerci. Una cosa del genere l’ho vista davvero poche altre volte».
Il neo attaccante ha poi proseguito nella sua presentazione: «All’interno del gruppo conosco Pippo Costa. L’ho incontrato a Verona un mese fa e quando gli ho detto dell’interesse nei miei confronti mi ha subito parlato molto bene della Spal e di tutto l’ambiente che circonda la squadra. Ora ho solo tanta voglia di rimettermi in gioco. I momenti che si vivono durante una stagione mirata alla salvezza li conosco molto bene: anche un palla e un punto possono fare la differenza e sono carico per dare una grossa mano. Il paragone con Inzaghi? È stato il mio idolo sin da bambino. A differenza degli altri attaccanti aveva quella voglia di segnare e di arrivare per primo sul pallone a tutti i costi. Mi ritengo davvero molto fortunato ad aver fatto il settore giovanile nel Milan con campioni che prima di tutto erano uomini e avevano una voglia incredibile di lavorare giorno dopo giorno. Per un giovane vedere certe cose è stato di assoluto aiuto».
Al fianco del nuovo bomber spallino, c’era anche Davide Vagnati: «È stata una trattativa che mi ha fatto dormire poco (ride, ndr). Ma aver portato Alberto a Ferrara è un vero orgoglio. In questi anni di Spal abbiamo sempre avuto in rosa attaccanti di valore e dovevamo per forza prendere un altro top per la categoria. Più hai qualità davanti e più riesci a raggiungere i tuoi obiettivi. Paloschi sotto tutti i punti di vista è il giocatore giusto: ha la nostra stessa voglia di non mollare e in più penso voglia dimostrare a tutti che i 50 gol fatti in Serie A saranno una consuetudine anche per il futuro. Penso che tutti i tifosi debbano ringraziare la società per aver fatto sì che un giocatore di questo calibro sia venuto a giocare a Ferrara». (a.d.)
Intanto sono arrivate le prime parole del nuovo attaccante biancazzurro che nella sua carriera ha esordito nella massima serie con la maglia del Milan prima di maturare diverse esperienze tra cui quella in Premier League con la maglia dello Swansea.
«Ringrazio la Spal per avermi dato quest'occasione che per me è importantissima dopo che l’anno scorso la stagione era andata un po' male. La Spal - ha continuato Paloschi - non vuole essere di passaggio in questa categoria. È una società molto ambiziosa e darò tutto me stesso, sperando di esultare tante volte. Qui ho già visto tanto entusiasmo da parte della gente con i tifosi che l’altra sera a cena sono venuti a sostenerci. Una cosa del genere l’ho vista davvero poche altre volte».
Il neo attaccante ha poi proseguito nella sua presentazione: «All’interno del gruppo conosco Pippo Costa. L’ho incontrato a Verona un mese fa e quando gli ho detto dell’interesse nei miei confronti mi ha subito parlato molto bene della Spal e di tutto l’ambiente che circonda la squadra. Ora ho solo tanta voglia di rimettermi in gioco. I momenti che si vivono durante una stagione mirata alla salvezza li conosco molto bene: anche un palla e un punto possono fare la differenza e sono carico per dare una grossa mano. Il paragone con Inzaghi? È stato il mio idolo sin da bambino. A differenza degli altri attaccanti aveva quella voglia di segnare e di arrivare per primo sul pallone a tutti i costi. Mi ritengo davvero molto fortunato ad aver fatto il settore giovanile nel Milan con campioni che prima di tutto erano uomini e avevano una voglia incredibile di lavorare giorno dopo giorno. Per un giovane vedere certe cose è stato di assoluto aiuto».
Al fianco del nuovo bomber spallino, c’era anche Davide Vagnati: «È stata una trattativa che mi ha fatto dormire poco (ride, ndr). Ma aver portato Alberto a Ferrara è un vero orgoglio. In questi anni di Spal abbiamo sempre avuto in rosa attaccanti di valore e dovevamo per forza prendere un altro top per la categoria. Più hai qualità davanti e più riesci a raggiungere i tuoi obiettivi. Paloschi sotto tutti i punti di vista è il giocatore giusto: ha la nostra stessa voglia di non mollare e in più penso voglia dimostrare a tutti che i 50 gol fatti in Serie A saranno una consuetudine anche per il futuro. Penso che tutti i tifosi debbano ringraziare la società per aver fatto sì che un giocatore di questo calibro sia venuto a giocare a Ferrara». (a.d.)
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