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L’Aquila vola in Florida  per il sogno americano 

di Samuele Govoni
L’Aquila vola in Florida  per il sogno americano 

Kevin Cavazzini a 18 anni vince una borsa di studio per la Clearwater High School  L’obiettivo: resterò negli Stati Uniti per dieci mesi e tenterò di entrare al College

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TRESIGALLO. La sua “notte prima degli esami” Kevin Cavazzini l’ha trascorsa pensando un po’ alle domande che la commissione gli avrebbe potuto rivolgere il mattino seguente e un po’, o forse soprattutto, pensando al viaggio che lo aspettavo. Non il fantomatico “viaggio della maturità”, quello che amici e compagni di classe intraprendono dopo la maturità, bensì il viaggio verso gli Stati Uniti d’America. Sì perché Cavazzini, da Tresigallo, è stato chiamato a giocare a football dalla Clearwater High School, in Florida.

«Ho iniziato a giocare nelle Aquile a Ferrara nell’inverno tra il 2012 e il 2013. Mi sono avvicinato allo sport così, quasi per caso perché un mio amico - racconta - mi aveva chiesto di provare. Mi sono allenato per un anno e mezzo e poi, finalmente è arrivato il giorno della mia prima partita; partita che ricordo bene perché - sorride - mi è costata il polso. Mi sono infortunato subito, me lo sono proprio rotto, e quindi per qualche tempo non ho potuto giocare ma non appena mi sono rimesso ho ripreso gli allenamenti». Cavazzini ha poi preso parte al campionato under 17 poi a quello under 19 e da due ani gioca in prima squadra, senza tralasciare però i campionati giovanili. «L’anno scorso - spiega - ero il più piccolo della squadra. Tra l’altro le Aquile erano in Serie A, mentre adesso siamo in III Divisione». In Florida Cavazzini oltre a giocare a football e a fare tutto il campionato, frequenterà l’ultimo anno della High School e conseguirà il diploma. Resterà a Clearwater, cittadina ad ovest di Tampa, per dieci mesi dopodiché si vedrà. «Quello che vorrei fare - prosegue il giovane giocatore - è studiare, giocare e con il diploma in mano tentare l’accesso al College. Mi rendo conto che non è una cosa semplice ma lavorerò sodo per ottenere questi risultati. Saranno mesi bellissimi ma anche molto impegnativi, ne sono sicuro». Cavazzini è già là, è già in Florida. Partito sabato mattina è atterrato alle 18.30 (ora locale) e ora è pronto a cominciare a pieno ritmo quella che, fino a pochi mesi fa, poteva sembrare un’avventura impossibile. «A gennaio - racconta il tresigallese - mi ha contattato su Facebook il coach della Clearwater dicendomi che mi aveva visto giocare e chiedendomi se ero interessato a un’esperienza di questo tipo. Ho detto di sì praticamente all’istante, quasi prima ancora di dirlo ai miei genitori avevo già accettato. Inizialmente - racconta entusiasta - dovevano essere sei mesi che poi sono diventati dieci grazie anche alla borsa di studio che ho vinto». Gli amici non ci credevano, i compagni di squadra e quelli di scuola (ha frequentato il liceo “Roiti” di Ferrara) pensavano ad uno scherzo ma poi si sono convinti: l’amico partiva per la Florida. «Sono tutti contenti per me, mi hanno fatto un sacco di complimenti e mi hanno dato un grande supporto. A Clearwater sarò ospite di una famiglia. In totale siamo cinque italiani ad essere stati chiamati per questa esperienza. Come sono arrivati a me? L’anno scorso un membro delle Aquile giocò per sei mesi nella squadra e al coach è stato fatto anche il mio nome». Prima della partenza gli amici di Cavazzini hanno organizzato per il giocatore una grande festa che è stata insieme un saluto e un augurio di buona fortuna. «In valigia ho messo tutto ciò che riguarda il football quindi tanta passione e perseveranza poi - chiude - anche un computer per mantenere i contatti con la famiglia e gli amici perché casa, è sempre casa».

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