Martelossi ha fiducia «Livello pazzesco ma la Bondi ci sarà»
Serie A2. Il coach mette in guardia tutti sulla voglia di lottare E aggiunge: dovremo essere competitivi, non sarà facile
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FERRARA. «Il livello sarà pazzesco: ci sono numero e qualità di giocatori, come del resto ambizione che mai c’è stata nel girone Est».
Alberto Martelossi, coach della Bondi, mette in guardia tutti. «Bisogna avere voglia di lottare, per provare a distinguerci – riprende il tecnico del Kleb -, abbiamo fatto ad oggi il meglio che potevamo, in base ai giocatori che erano a disposizione e al budget. Abbiamo scommesso su un assetto particolare rispetto al solito, tutti dovranno dare il 100% per dimostrare che questa è un’operazione possibile e soddisfacente. Gli obiettivi? Percepisco entusiasmo nell’ambiente, il che è positivo, vista la concorrenza sarebbe stupido dire che l’obiettivo play off sia un obbligo, ma è più corretto dire che la rincorsa a un posto nei play off debba essere un piacere. La solidità di una squadra farà la differenza, questa si dovrà vedere nel momento clou del campionato».
Coach, intanto sono approdati Venuto e Panni. «C’è la necessità di essere competitivi in questo campionato. Dal punto di vista della lunghezza, dipende dai punti di vista». Si spieghi meglio. «La squadra può essere lunga rispetto alle abitudini degli anni scorsi di Ferrara, è assolutamente normale, addirittura sottodimensionata, rispetto alle compagini di livello. Cerchiamo di prendere giocatori duttili».
Parliamo di Panni? «Ha accettato una scommessa. Poteva restare ancora per molti anni un giocatore leader in B, invece ha voluto giocarsi il futuro in un percorso più complicato come l’A2. Puntiamo molto sulle sue motivazioni». Venuto? «Anche lui avrà grandi motivazioni. Devo dire che la linea è tracciata, abbiamo puntato sul pacchetto italiano negli esterni. Conseguenzialmente punteremo su un 4 o 4/5 americano che possa darci molte cose, il tutto senza fretta». Ha parlato del lungo americano, che sarà perimetrale ma non solo. «Anzitutto bisogna capire se avremo modo di acquistare un ulteriore under italiano; in base a quello, con molta calma, punteremo sulle caratteristiche definitive dell’americano. Cerchiamo di coniugare qualità e prezzo. Per questo bisognerà avere un po’ di pazienza».
Ha parlato di under, molti dei quali saranno della Vis 2008. «Mi piacerebbe pensare che questo tipo di collaborazione e questi ragazzi abbiano raggiunto la maturità per fondersi in simbiosi – ha chiuso Martelossi -, il tutto per non essere entità astratte, bensì per essere un corpo unico».
Lorenzo Montanari
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Alberto Martelossi, coach della Bondi, mette in guardia tutti. «Bisogna avere voglia di lottare, per provare a distinguerci – riprende il tecnico del Kleb -, abbiamo fatto ad oggi il meglio che potevamo, in base ai giocatori che erano a disposizione e al budget. Abbiamo scommesso su un assetto particolare rispetto al solito, tutti dovranno dare il 100% per dimostrare che questa è un’operazione possibile e soddisfacente. Gli obiettivi? Percepisco entusiasmo nell’ambiente, il che è positivo, vista la concorrenza sarebbe stupido dire che l’obiettivo play off sia un obbligo, ma è più corretto dire che la rincorsa a un posto nei play off debba essere un piacere. La solidità di una squadra farà la differenza, questa si dovrà vedere nel momento clou del campionato».
Coach, intanto sono approdati Venuto e Panni. «C’è la necessità di essere competitivi in questo campionato. Dal punto di vista della lunghezza, dipende dai punti di vista». Si spieghi meglio. «La squadra può essere lunga rispetto alle abitudini degli anni scorsi di Ferrara, è assolutamente normale, addirittura sottodimensionata, rispetto alle compagini di livello. Cerchiamo di prendere giocatori duttili».
Parliamo di Panni? «Ha accettato una scommessa. Poteva restare ancora per molti anni un giocatore leader in B, invece ha voluto giocarsi il futuro in un percorso più complicato come l’A2. Puntiamo molto sulle sue motivazioni». Venuto? «Anche lui avrà grandi motivazioni. Devo dire che la linea è tracciata, abbiamo puntato sul pacchetto italiano negli esterni. Conseguenzialmente punteremo su un 4 o 4/5 americano che possa darci molte cose, il tutto senza fretta». Ha parlato del lungo americano, che sarà perimetrale ma non solo. «Anzitutto bisogna capire se avremo modo di acquistare un ulteriore under italiano; in base a quello, con molta calma, punteremo sulle caratteristiche definitive dell’americano. Cerchiamo di coniugare qualità e prezzo. Per questo bisognerà avere un po’ di pazienza».
Ha parlato di under, molti dei quali saranno della Vis 2008. «Mi piacerebbe pensare che questo tipo di collaborazione e questi ragazzi abbiano raggiunto la maturità per fondersi in simbiosi – ha chiuso Martelossi -, il tutto per non essere entità astratte, bensì per essere un corpo unico».
Lorenzo Montanari
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