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Schiattarella, duro di cuore   «Sono napoletano, che gioia  io protagonista al S. Paolo» 

Schiattarella, duro di cuore   «Sono napoletano, che gioia  io protagonista al S. Paolo» 

Lo stadio che fu di un certo Maradona esalta il roccioso centrocampista  E ora predica umiltà: questi non sono i giorni delle parole ma della fatica

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TARVISIO (Udine) . Pasquale Schiattarella è stato di certo uno dei giocatori più importanti nello scacchiere di mister Leonardo Semplici nell’annata della promozione dalla serie B alla A. Il suo contributo in termini di qualità, abbinato al carisma e alla personalità ne hanno fatto uno dei leader. Dopo la pausa estiva il giocatore è pronto a ripartire e ritrova a Ferrara una categoria nella quale mancava da un po’. Qui a Tarvisio (732 metri di altitudine) è uno dei protagonisti.

Quali sono le sensazioni?

«C’era un grande desiderio di ripartire, di affrontare questa nuova stagione. Dobbiamo lavorare in questa fase iniziale con grandissima concentrazione, questo è il tempo nel quale bisogna parlare poco, bisogna conoscersi, c’è da sudare. E ci auguriamo che anche questa come quella appena finita possa essere una stagione di successo nella quale riusciamo a centrare il nostro obiettivo».

Quali sono le prime impressioni sul nuovo gruppo?

«Ho belle impressioni, molto positive. Sono arrivati giovani giocatori di grande prospettiva e ragazzi più esperti, penso si stia formando un gran bel gruppo».

In particolare conosce personalmente qualcuno dei nuovi?

«Molti li ho conosciuti sui campi, altri li sto conoscendo meglio in questi giorni in allenamento; ho conosciuto meglio di tutti Paloschi (nella foto a destra) con il quale ho avuto la possibilità anche di trascorrere del tempo assieme in una vacanza. Penso che Ferrara possa essere una piazza nella quale potrà fare molto bene. Penso che abbia grandi motivazioni, una carica positiva e una voglia di emergere e di rendersi utile alla causa della squadra».

Come ha ritrovato mister Semplici dopo la pausa estiva?

«In queste fasi iniziali del lavoro il nostro allenatore non è che parli tanto! Ci ha presentato i nuovi collaboratori che da quest’anno faranno parte dello staff. Questa non è la fase delle parole, è la fase nella quale occorre prepararsi al meglio per essere pronti quando le sfide conteranno».

Che stagione si aspetta dalla Spal in serie A?

«Sarà una stagione complicata. La Spal negli ultimi due anni ha compiuto un cammino trionfale conquistando due promozioni consecutive. Quest’anno dovremo essere molto bravi a fare di tutto per conquistare la salvezza. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a mantenere la categoria, bisogna farlo in tutti i modi perché lo merita la società che sta portando avanti progetti molto importanti su tutti i versanti».

Dal punto di vista personale quali sono gli obiettivi che si pone Schiattarella?

«Il mio obiettivo è chiaro, cercherò di fare di tutto per tenermi stretta questa categoria nella quale manco da diversi anni (stagione 2013-2014, 17 presenze in serie A con la maglia del Livorno, ndr). Sono passati quattro-cinque anni dall’ultima volta in cui ci ho messo piede, ho lavorato per mettermi nelle condizioni di ritornarci ed ora che ci sono non voglio certo lasciarla di nuovo».

Infine una domanda che, viste le sue origini, potrebbe apparire scontata: delle tantissime gare affascinanti che attendono la Spal quest’anno quale è per lei la più sentita, e il campo nel quale non vede l’ora di entrare?

«Viste le mie origini napoletane dico che non ci sono dubbi: il “San Paolo” di Napoli (lo stadio che fu di un certo Maradona, ndr). Non vedo l’ora di giocare quella partita. Ci sono già stato in passato ma tornarci questa volta sarà ancora più bello. Non ho dubbi».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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