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Stabellini–Mattioli, match a distanza Ma ora i tifosi stanno con la società

Stabellini–Mattioli, match a distanza Ma ora i tifosi stanno con la società

FERRARA. Ccontrorepliche, richieste, prese di posizione. Il putiferio scatenato dal “caso” campagna abbonamenti non è ancora finito: lo chiudiamo qui, dando spazio alle ultime voci.L’ex...

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FERRARA. Ccontrorepliche, richieste, prese di posizione. Il putiferio scatenato dal “caso” campagna abbonamenti non è ancora finito: lo chiudiamo qui, dando spazio alle ultime voci.

L’ex assessore

Iniziamo dall’ex assessore allo sport, Davide Stabellini: «Leggo con stupore e rammarico le parole del Presidente della Spal Walter Mattioli, espresse nella conferenza stampa in occasione della ridefinizione dei prezzi degli abbonamenti.

Parole estrapolate da un mio post su Facebook dove esprimevo un ragionamento pacato e misurato che come libero cittadino ho espresso.

Forse è meglio precisare, che la mia precedente esperienza come amministratore è terminata nel lontano 2009. Negli anni gestiti da assessore, i miei interlocutori societari sono stati da prima Tomasi e poi Butelli per un solo anno. La gestione Butelli e il suo fallimento, è arrivata alcuni anni dopo e le responsabilità sono in capo a quella società inizialmente apprezzata da tutti.

Ricordo peraltro, che contro tanti pareri per una stagione calcistica 2007-2008, accolsi l’invito e furono aperte le porte anche alla Giacomense portando il calcio in città ogni domenica seppur in una serie che oggi appare lontana.

Il punto forse che ha infastidito nel post, oggetto poi delle dichiarazioni, è stato un richiamo agli amministratori. Non mi aspettavo risposte per questo proprio dal Presidente della Spal. Il Comune rimane proprietario dello stadio, contribuisce con i soldi dei cittadini a parte dei lavori, è ovvio che la società deve decidere al suo interno anche la campagna dei prezzi ma è altrettanto evidente, che esistono momenti in cui gli amministratori hanno il dovere di fare presente e interpretare le situazioni con l’intento anche di evitare situazioni che abbiamo letto in questi giorni con la campagna abbonamenti rivista. Ora non ci rimane che attendere il fischio d’inizio della serie A e rientrare nel ruolo del tifoso».

La solidarietà

Parole di vicinanza al presidente, e non solo, arrivano da più fronti.

«Noi dello Spal Club Oscar Massei Sant’Agostino vogliamo esprimere la nostra vicinanza a tutta la famiglia Colombarini, al presidente Mattioli e a tutta la società Spal, per le ingiuste offese che hanno ricevuto in questi giorni da pseudo tifosi spallini. Anche noi in un primo momento siamo rimasti un po’ perplessi dai prezzi degli abbonamenti, ma nessuno, e dico nessuno di noi si è permesso di offendervi. Nè sui social, nè in sede. Abbiamo criticato all’interno del club queste scelte, ma abbiamo anche cercato di individuarne i motivi che hanno portato a tali aumenti. Indubbiamente il prezzo di qualsiasi cosa lo fa il mercato. Richiesta e disponibilità hanno fatto lievitare il prezzo. Condividiamo ogni singola parola che Mattioli e Colombarini hanno espresso durante l’ultima conferenza stampa. Noi siamo con voi, e in un modo o in un altro proveremo a seguirvi, in casa e in trasferta. Forza Spal ieri, oggi, domani».

«Chiedo un piccolo spazio - scrive Marco Gruppioni - per esprimere un mio personale giudizio sulla questione abbonamenti. “Premesso” che nel leggere i prezzi degli abbonamenti Spal campionato 2017/2018 ho avuto un sobbalzo dalla poltrona, un attimo di incredulità, mi sono sembrati e mi sembrano ancora troppo esagerati... Io rimarrò un abbonato, anche se mi sento costretto a cambiare settore. Ciò nonostante, sarò sempre un tifoso e non mancherò mai di esprimere la mia gratitudine e il mio grazie, per quello che questa società e proprietà ha fatto per noi sportivi ferraresi e sarò sempre pronto a difendere i signori Colombarini e Mattioli da attacchi strumentali e ingiusti».

La richiesta

Chiudiamo cambiando argomento e lo facciamo con Gianfranco Lolli, che ci chiede «un aiuto per ottenere dalla Spal l’assicurazione che verrà fatto quanto necessario per consentire l’accesso allo stadio Paolo Mazza ai portatori di handicap non deambulanti». E lo fa perché a maggio aveva inviato una mail alla dirigenza della Spal, «in cui lamentavo la mancanza nel vecchio stadio Paolo Mazza di un settore riservato a chi, come me, non ha possibilità di camminare e quindi, tanto meno, di accedere alle gradinate».



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