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Dalla Baltur all’Italia Rorato conquista l’oro ai mondiali over

Dalla Baltur all’Italia Rorato conquista l’oro ai mondiali over

Basket. Con lui anche il fisioterapista Bretta «Una grande emozione, eravamo i più forti»

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CENTO. Arrivare a Montecatini era l’obiettivo dichiarato della Baltur; qualcuno dell’entourage biancorosso ce l’ha fatta, laureandosi campione del mondo Fimba nella categoria over 40. Se la squadra di coach Benedetto voleva andare in Toscana a giocarsi la promozione, Marco Rorato, mestrino di nascita ma Centese di adozione ormai da anni, è andato a prendersi l’alloro iridato. L’ex capitano della Benedetto XIV, ora nello staff come preparatore atletico. Con lui nel gruppo italiano, ora con la medaglia d’oro al collo, ce l’ha fatta anche il fisioteterapista Claudio Bretta, lui però in uscita dalla Baltur.

Rorato racconta l’esperienza vissuta: «Una bella esperienza, ci siamo divertiti e anche emozionati. La Federazione non c'entra nulla con questa manifestazione, è un altro mondo. Ti dà la possibilità di misurarti contro atleti quasi tutti ancora in attività, mentre io non sono più tesserato da oltre un anno. Quest'anno ho fatto due mesi in serie D, ma poi mi sono fermato per impegni lavorativi. Non è stata la prima competizione internazionale, lo scorso anno ai campionati europei abbiamo perso contro la Serbia, quest’anno passata agli over 45. Eravamo decisamente i più forti tra gli iscritti, lo scoglio più duro è stato l’Ucraina in semifinale; contro l’Argentina in finale la vittoria è stata abbastanza agevole».

Medaglia d’oro al collo e tricolore in mano, non male in una carriera: «Sono indubbiamente belle cose, da raccontare ai figli e da tenersi ben stretti - continua Rorato -. Non nego che al momento della premiazione con l’inno nazionale che suonava è stato emozionante. Ho conosciuto questo tipo di competizioni a Bologna un paio d’anni fa e sono contento di essere stato coinvolto nel gruppo; l’Italia nelle varie categoria molto spesso è andata a medaglia, non siamo stati da meno. Le motivazioni che mi hanno spinto a giocare? Solo la passione per questo sport».

Una bella gioia anche per Bretta, che chiude la sua stagione (e la sua parentesi con la Baltur) con la prestigiosa medaglia: «Sto iniziando a rendermi conto solo ora di quello che è successo - dice Claudio -, è stata un’esperienza fantastica, addirittura migliore di quella dell’anno scorso, con un gruppo davvero super, molto unito. Non si può immaginare cosa si prova a sentire l'inno nazionale da vincitori, da far venire i brividi. Con la Nazionale, se mi richiamano, sono pronto per altre esperienze del genere, esserci professionalmente è una grande soddisfazione».

Simone Gagliardi

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