Il gruppone Spal ha già consistenza
Rosa adeguatamente rinforzata dal mercato, ora poche pedine: Dezi, Memushaj e Ajeti
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FERRARA. La rosa della Spal è a buon punto, grazie soprattutto al “grappolone” di giocatori che la società biancazzurra si è garantita in questa prima parte del mercato estivo, dimostrando tempestività e chiarezza d’intenti. Il direttore sportivo Davide Vagnati ha preso ben poco sole in quest’estate fatta di telefonate, incontri, colloqui, firme e presentazioni. Tutto questo è stato molto importante per garantire a mister Leonardo Semplici un lavoro specifico con i nuovi calciatori da inserire nel gruppo in questa fase montana di ritiro estivo. Cosa servirà alla Spal da qui al 31 agosto è abbastanza chiaro. Il tempo c’è, la pianificazione anche e la fretta – spesso cattiva consigliera – non potrà di certo avere la meglio.
Portieri
L’arrivo di Gomis dal Torino è da considerasi un grande colpo per diversi motivi. Il portiere ex Salernitana ha già dimostrato nella sua giovane carriera di avere ottime doti tecniche oltre che umane. La Spal ovviamente attende importanti sviluppi sotto il fronte di Alex Meret, monitora l’altro bianconero friulano Scuffet (che in linea di massima dovrebbe però restare titolare a Udine) e sa di poter contare come terzo del ruolo su Poluzzi. Marchegiani e Demba andranno a far esperienza altrove.
Difensori
Gli importanti innesti di Felipe e Oikonomou permetteranno a Francesco Vicari di avere qualche responsabilità in meno in quest’annata da esordiente in serie A. Alla corte di mister Semplici dovrebbe arrivare il fisico finlandese Sauli Vaisanen, mentre Michele Cremonesi - pur corteggiato da team cadetti - potrebbe rimanere come sesto difensore della lista a differenza del partente Daniele Gasparetto. Naturalmente, oltre all’arrivo dello scandinavo, si attende un altro tassello per sistemare ulteriormente un reparto che avrà il duro compito di marcare attaccanti del calibro – tra i vari – di Higuain, Dzeko e Icardi. In lista c’è l’ex empolese Federico Barba.
Esterni
Le idee biancazzurre sembrano molto chiare anche per quanto concerne le corsie laterali. L’arrivo di Mattiello e quello molto probabile del mancino svedese Pa Konate andranno a garantire al tecnico spallino due giocatori per ruolo, con il duttile Mattiello che però potrà giocare sia a destra che a sinistra.
Centrocampisti
Detto degli innesti dei due ex bolognesi Rizzo e Viviani e garantita la presenza di Mora e Schiattarella, va segnalato che anche Eros Schiavon potrebbe rimanere a vestire i colori del suo cuore. Il centrocampista veneto rappresenterebbe una pedina importante all’interno dello spogliatoio, senza dimenticare la sua utilità in determinate fasi delle partite. Vero che è richiesto dal Padova ma non è detto che Eros se ne vada. Il partente dovrebbe quindi essere Mariano Arini, ma, oltre al sondaggio fatto nelle scorse settimane dall’Entella, non sembrano esserci troppe richieste per l’ex capitano dell’Avellino. In uscita pure Michele Castagnetti: gli interessamenti non sono mancati anche in serie A, con sondaggi di Chievo e Benevento. Ma sembra vicina semmai l’intesa con l’Empoli. In entrata il nome caldo è sempre quello del brasiliano Hernani. Infine, per completare il reparto, rimane sempre viva la pista che conduce all’interessante Jacopo Dezi del Napoli (l’anno scorso era in forza al Perugia). Sottotraccia c’è anche la firura dell’albanese Ledian Memushaj.
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Attaccanti
Semplici ne vorrebbe cinque. Il giovane Murano sarà visionato durante il ritiro ma è probabile che assieme a Finotto (quest’ultimo verso Salerno) andrà a giocarsi altrove. A Paloschi, Antenucci e Floccari, dunque, andranno aggiunte altre due pedine. Una potrebbe essere Zigoni, ma restano da capire le intenzioni del Milan. Ma un’altra casella rimarrebbe ancora vuota. E qui ecco Matos o la new entry Ajeti.
Alessio Duatti
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