parla ludergnani
«Necessario alzare l’asticella Primavera: progetto biennale»
FERRARA. La positiva stagione del settore giovanile biancazzurro, e in particolare le gesta della Primavera condotta nell’annata appena chiusa da mister Roberto Rossi, sono il giusto premio per chi...
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FERRARA. La positiva stagione del settore giovanile biancazzurro, e in particolare le gesta della Primavera condotta nell’annata appena chiusa da mister Roberto Rossi, sono il giusto premio per chi sta lavorando al raggiungimento di obiettivi in termini di presente (risultati) e futuro (crescita di talenti). È così che, dopo qualche giorno di riposo dall’altra parte del mondo, il responsabile del settore giovanile biancazzurro Ruggero Ludergnani aggiorna lo stato dei lavori legati all’organizzazione delle varie squadre giovanili.
Ludergnani, cambierà qualcosa?
«Siamo al via della nuova annata e col passare dei giorni faremo sempre più ordine nel nostro lavoro, che è comunque continuato senza soste. Con la prima squadra che si è insediata in serie A saremo di fronte ancora a un panorama diverso. Sicuramente occorrerà alzare l’asticella della qualità sui ragazzi che andremo a prendere, perché potrebbero essere giocatori che un domani andrebbero a fare il caso della Spal prima squadra. Anche le procedure in sé delle trattative non sono facili: il biglietto da visita è ovviamente diverso e i dialoghi, ma non solo, richiedono quel qualcosa in più. La Spal, comunque sia, andrà nella direzione che avevamo intrapreso l’anno scorso e se la modificheremo sarà solo per migliorarla: lavoreremo in maniera massiccia e capillare sull’attività di base col dovere di trovare gruppi qualitativi e omogenei».
Veniamo subito alla Primavera. Sarà davvero Marcello Cottafava il nuovo allenatore?
«Per ora posso dire che ne abbiamo parlato e riparlato tutti assieme all’interno della società. Adesso è il momento di mettere al proprio posto tutte le figure, poi andremo a sistemare ogni casella mancante».
Vi piace il nuovo format per il campionato?
«Dico di no. Perché la “Primavera 1” (con tutte le formazioni “storiche della serie A; ndr) sarà un bellissimo campionato che metterà di fronte squadre che ogni sabato avranno partite di alto livello e ad alta competitività. Le altre squadre, invece, si troveranno di fronte a un torneo qualitativamente più basso e su un girone numericamente esiguo (la “Primavera 2” cui parteciperà la Spal sarà divisa in due gruppi da 13 e 13; ndr). Le partite totali saranno poche e per questo sarà utile sviluppare l’attività di crescita anche in un altro modo. Abbiamo comunque un’idea: allestire una Primavera più giovane per lavorare su un biennio».
Con un calendario più libero da impegni sarà dunque confermata la partecipazione al Viareggio?
«Ci è già arrivata la richiesta da parte degli organizzatori e la cosa ci ha fatto piacere. Se ci saranno le condizioni lo rifaremo molto volentieri».
Singolarmente, invece, i vari Demba, Mawuli, Strefezza e gli altri “big” della rosa andranno a farsi le ossa in giro?
«Ne stiamo parlando con il direttore Vagnati. Il mio compito si esaurisce a un certo punto e credo sia giusto che sia lui a valutare il percorso migliore. Certo è che sono arrivate già opportunità e possibili situazioni dal mondo del calcio dei professionisti (Strefezza con Costantini è andato alla Juve Stabia in Lega Pro; ndr)».
E i giovani biancazzurri in giro tra i vari prestiti come sono andati?
«I classe ’97 e ’98 bene. Parlo soprattutto di Miotto e Dalla Vedova».
Quali sono le date estive da segnarsi?
«Con la Primavera ci troveremo tra il 22 e 23 di luglio per partire alla volta di Auronzo, dove raggiungeremo la prima squadra. L’Under 17 partirà il 31 luglio e stiamo valutando se fargli fare un mini ritiro di una settimana, mentre le Under 16 e 15 inizieranno il 7 agosto». (a.d.)
Ludergnani, cambierà qualcosa?
«Siamo al via della nuova annata e col passare dei giorni faremo sempre più ordine nel nostro lavoro, che è comunque continuato senza soste. Con la prima squadra che si è insediata in serie A saremo di fronte ancora a un panorama diverso. Sicuramente occorrerà alzare l’asticella della qualità sui ragazzi che andremo a prendere, perché potrebbero essere giocatori che un domani andrebbero a fare il caso della Spal prima squadra. Anche le procedure in sé delle trattative non sono facili: il biglietto da visita è ovviamente diverso e i dialoghi, ma non solo, richiedono quel qualcosa in più. La Spal, comunque sia, andrà nella direzione che avevamo intrapreso l’anno scorso e se la modificheremo sarà solo per migliorarla: lavoreremo in maniera massiccia e capillare sull’attività di base col dovere di trovare gruppi qualitativi e omogenei».
Veniamo subito alla Primavera. Sarà davvero Marcello Cottafava il nuovo allenatore?
«Per ora posso dire che ne abbiamo parlato e riparlato tutti assieme all’interno della società. Adesso è il momento di mettere al proprio posto tutte le figure, poi andremo a sistemare ogni casella mancante».
Vi piace il nuovo format per il campionato?
«Dico di no. Perché la “Primavera 1” (con tutte le formazioni “storiche della serie A; ndr) sarà un bellissimo campionato che metterà di fronte squadre che ogni sabato avranno partite di alto livello e ad alta competitività. Le altre squadre, invece, si troveranno di fronte a un torneo qualitativamente più basso e su un girone numericamente esiguo (la “Primavera 2” cui parteciperà la Spal sarà divisa in due gruppi da 13 e 13; ndr). Le partite totali saranno poche e per questo sarà utile sviluppare l’attività di crescita anche in un altro modo. Abbiamo comunque un’idea: allestire una Primavera più giovane per lavorare su un biennio».
Con un calendario più libero da impegni sarà dunque confermata la partecipazione al Viareggio?
«Ci è già arrivata la richiesta da parte degli organizzatori e la cosa ci ha fatto piacere. Se ci saranno le condizioni lo rifaremo molto volentieri».
Singolarmente, invece, i vari Demba, Mawuli, Strefezza e gli altri “big” della rosa andranno a farsi le ossa in giro?
«Ne stiamo parlando con il direttore Vagnati. Il mio compito si esaurisce a un certo punto e credo sia giusto che sia lui a valutare il percorso migliore. Certo è che sono arrivate già opportunità e possibili situazioni dal mondo del calcio dei professionisti (Strefezza con Costantini è andato alla Juve Stabia in Lega Pro; ndr)».
E i giovani biancazzurri in giro tra i vari prestiti come sono andati?
«I classe ’97 e ’98 bene. Parlo soprattutto di Miotto e Dalla Vedova».
Quali sono le date estive da segnarsi?
«Con la Primavera ci troveremo tra il 22 e 23 di luglio per partire alla volta di Auronzo, dove raggiungeremo la prima squadra. L’Under 17 partirà il 31 luglio e stiamo valutando se fargli fare un mini ritiro di una settimana, mentre le Under 16 e 15 inizieranno il 7 agosto». (a.d.)
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