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Fra Bondi e Baltur Seravalli fa le carte a due campionati

Fra Bondi e Baltur Seravalli fa le carte a due campionati

Basket. Il ferrarese è vice coach a Mantova «Ferrara ha fisicità, Cento può ancora svettare»

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FERRARA. «Fortitudo Bologna, Treviso, Trieste e Verona. Mantova? Abbiamo ringiovanito molto. La Bondi? Bella squadra, fisica». Così Alberto Seravalli, ferrarese doc, confermatissimo assistant coach a Mantova, fa le carte alla nuova A2. «Anzi tutto - riprende - devo ringraziare coach Martelossi per le passate stagioni e per avermi contattato per venire a Ferrara quest’anno, ma ho deciso di proseguire a Mantova, con un progetto rinnovato per ciò che concerne la guida tecnica, entusiasta e giovane. Abbiamo ringiovanito molto anche la squadra, abbiamo perso Amici e Giachetti, così abbiamo scommesso come play titolare su Vencato. Bobby Jones e Gergati saranno gli unici veterani della squadra, che sarà molto giovane e motivata: avremo bisogno di tanto lavoro in palestra per farci trovare pronti in un girone, quello Est, molto importante».

Ecco, parliamo delle rivali: «Vedo avanti a tutte la Fortitudo, per blasone, piazza e roster: avere in quintetto McCamey, Cinciarini, Legion e Mancinelli, beh, non è male. Dico Treviso, che partirà sì con un solo americano, ma che presenta Antonutti, Fantinelli, Imbrò, Musso e Sabatini. Poi vedo Trieste, che, con Fernandez, ha fatto un salto di qualità in regia. Cavaliero, Da Ros e Greene sono ottimi giocatori, che si uniscono a Baldasso, Cittadini, Loschi e Prandin».

E poi: «È molto interessante il progetto di Verona, che lancerà dei giovani».

C’è anche la Bondi: «La vedo bene, le conferme sono in ruoli e in persone importanti: Moreno e Cortese hanno fatto bene e hanno voluto restare, aspetto importante. Molinaro ha dimostrato di saper essere atletico e decisivo. Fantoni è fra i migliori lunghi del campionato, bravo nel coinvolgere i compagni. Rush è affidabilissimo. Venuto a Biella ha fatto benissimo e Panni è un ottimo giocatore, anche se non ha mai avuto modo di giocare in A2. Escluso lui, gli altri hanno il rendimento garantito. Ferrara è molto fisica e quadrata, il “4” americano sarà decisivo per capire a cosa potrà ambire».

Scendendo in serie B, la Baltur Cento ha ingaggiato il baby Andrea Graziani: ala, classe 1998, di scuola Virtus Bologna, reduce da un’annata a Pontevecchio (C Gold). Davide Andreaus ha salutato e giocherà nella “sua” Padova: «Cento si è tolta avversarie scomode, anche Bergamo (“fresca” della firma di Michele Ferri, ndr) dovrebbe ridimensionare. La Baltur mi pare fortissima – ha chiuso Seravalli -, completa in ogni ruolo. Forse è priva di un’ala piccola pura, anche se non è necessaria. Compagine di talento, esperta, ben allenata, a ciò uniamo l’importanza della piazza: è giusto che lotti per i primi posti.

Lorenzo Montanari

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