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Mazza, lavori in corso Ecco come cambia faccia

Mazza, lavori in corso Ecco come cambia faccia

Dentro il cantiere dello stadio, dove si vuole rispettare la scadenza del 27 agosto Ora manca anche l’erba. Ma dopo... Maxischermo, ristorante e Curva Est

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FERRARA. Il Paolo Mazza sta mutando faccia. Molti cambiamenti rispetto allo stadio che abbiamo visto in questi anni sono in corso e il 27 agosto, in occasione della prima interna della Spal in serie A, si potrà ammirare uno stadio “tirato a nuovo”. Il sopralluogo di ieri organizzato dall'amministrazione comunale, presenti gli assessori ai lavori pubblici Aldo Modonesi e allo sport Simone Merli e dalla società biancazurra rappresentata dal numero uno Walter Mattioli e dal direttore generale Andrea Gazzoli, ha consentito di vedere un cantiere nel vero senso della parola. A parte la curva Ovest si sta intervenendo in ogni settore, sul terreno di gioco non c'è un filo d'erba e si sta procedendo agli scavi per gli impianti di irrigazione; si sta lavorando alla base di quella che diventerà la futura Curva Est destinata agli ospiti, la Gradinata appare il settore più avanti e si è già aperto il varco per il deflusso del pubblico; la tribuna si presenta spoglia e senza nessuna poltroncina.

Una visione che fa davvero impressione ma, sia la Spal che il Comune, hanno rassicurato che il 27 agosto si giocherà a Ferrara con la sola possibile deroga legata alle torri faro che non saranno pronte per quella data ma al 17 settembre. Si sta lavorando per giocare la prima a Ferrara con la deroga sull'impianto di illuminazione. «Come vedete - ha aperto il presidente spallino Walter Mattioli - i lavori stanno procedendo alla grande, le imprese che sono state selezionate stanno effettuando un grandissimo sforzo. La Gradinata avanza: come ho detto più volte mi piange il cuore vedere il nostro terreno di gioco che non esiste più, ma ci assicurano che a fine luglio avremo un nuovo meraviglioso campo. Presto, a fine luglio, inizierà anche la costruzione della curva Est. Siamo al lavoro anche per realizzare tutte le nuove sedute della tribuna, un'area hospitality rinnovata e ampliata, ci sarà un ristorante con 120 posti, verranno realizzati i field box e ci sarà un nuovissimo maxischermo, ancora più grande del precedente questa volta di nove metri per sei. Sono curioso di vedere lo stadio pronto, sarà davvero meraviglioso vedere uno stadio all'inglese, senza le reti di recinzione con i tifosi vicinissimi al campo».

Mentre in campo si continua a scavare, Mattioli si dice ottimista anche sul poter disputare l'amichevole del 6 agosto contro il Chievo a Ferrara: «A noi fa enormemente piacere farla e dovremo anche disputarla per via delle normative legate alla Var e alle nuove tecnologie che vanno testate, ovvio che insieme alla Questura si valuteranno tutte le condizioni per giocarla in sicurezza».

«Nel corso dei lavori - ha proseguito il direttore generale Andrea Gazzoli - ci sono stati alcuni fattori che ci hanno favorito e altri che magari hanno ritardato un pochino alcuni aspetti, ma in definitiva siamo pienamente nei tempi: il caldo e la bella stagione hanno aiutato l'avanzamento del cantiere. Il distacco delle poltrone in tribuna fa sì, d'altro canto, che ora sia necessario qualche intervento ulteriore a livello di calcestruzzo in questo settore». Sulla natura delle future sedute nei vari settori Gazzoli non si sbilancia: «Abbiamo diverse situazioni, lasciamo qualche motivo di curiosità anche per i prossimi incontri». Entro il 27 agosto poi c'è un'altra scadenza importante, occorre presentare un progetto per l'anno successivo quando, in caso di salvezza, lo stadio dovrà essere portato a 16.000 posti: «Siamo al lavoro anche su questo - conclude Gazzoli - dovremo recuperare spettatori tra i vari settori; ci stiamo già ragionando e non penso che sia impossibile».

Andrea Tebaldi



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