Scatta l’assalto degli abbonati alla prelazione
Venduti 360 posti a un centinaio di tifosi In 93 si sono già spostati sulla gradinata
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FERRARA. L’assalto agli abbonamenti in prelazione è iniziato. E non senza problemi. Per vedere la Spal in serie A e poter confermare il proprio posto allo stadio “Paolo Mazza”, ovvero per potersi spostare dalla tribuna alla gradinata (unica possibilità concessa, nonostante le “voci” circolate ieri circa la possibilità di spostarsi in Curva Ovest, assolutamente infondate), circa 500 tifosi ieri si sono messi in coda. Ma molti sono dovuti tornare a casa a mani vuote, o, meglio, con in mano soltanto il numero “salta coda”, quelli distribuiti dagli steward per non costringere il popolo spallino a starsene in piedi davanti all’ingresso della sala stampa, dov’è stato allestito l’unico punto vendita e dov’è anche possibile rinnovare la tessera del tifoso.
La situazione è complessa, le rimostranze non sono mancate: c’è chi si chiede perché, come altre società di serie A, la Spal non effettui la prevendita anche on line, oppure anche negli altri punti vendita normalmente aperti durante la stagione per l’acquisto dei biglietti, in modo da velocizzare le pratiche e renderle anche più agevoli, specie per chi lavora.
Resta il fatto che, a questo ritmo, con 9 giorni dedicati alla prelazione, si riusciranno a vendere poco più di tremila abbonamenti, un migliaio in meno rispetto a quanti potrebbero esercitare il diritto di rinnovo. Vedremo. Certo che i meccanismi si olieranno.
La situazione è complessa, le rimostranze non sono mancate: c’è chi si chiede perché, come altre società di serie A, la Spal non effettui la prevendita anche on line, oppure anche negli altri punti vendita normalmente aperti durante la stagione per l’acquisto dei biglietti, in modo da velocizzare le pratiche e renderle anche più agevoli, specie per chi lavora.
Resta il fatto che, a questo ritmo, con 9 giorni dedicati alla prelazione, si riusciranno a vendere poco più di tremila abbonamenti, un migliaio in meno rispetto a quanti potrebbero esercitare il diritto di rinnovo. Vedremo. Certo che i meccanismi si olieranno.
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