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Tifosi ancora sugli spalti del ritiro e scommettono su un tris d’assi
TARVISIO (UD). Il popolo biancazzurro non diserta mai la tribuna del polisportivo “Siega” di Tarvisio e tra una seduta e l’altra non manca occasione di chiacchierare a tinte biancazzurre. Marco...
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TARVISIO (UD). Il popolo biancazzurro non diserta mai la tribuna del polisportivo “Siega” di Tarvisio e tra una seduta e l’altra non manca occasione di chiacchierare a tinte biancazzurre. Marco Aleotti e Luca Stancari anche quest’anno non hanno mancato le prime sedute stagionali della Spal.
«Non potevamo non tornare anche quest’anno - apre Marco Aleotti -, l’anno scorso siamo venuti alla vigilia della B e c’è stato poi il campionato che ci ha regalato un sogno. Siamo di nuovo qui e io prima di tutto ci tengo a rivolgere un grande ringraziamento a società e proprietà. Abbiamo fatto una cavalcata che non era pronosticabile, siamo andati al di sopra di ogni aspettativa e di tutto questo il merito va attribuito al lavoro impeccabile di una dirigenza che è riuscita a regalarci un sogno. Quando si parla della famiglia Colombarini e del presidente Mattioli occorre sottolineare la qualità del loro lavoro quotidiano, sono persone che hanno insegnato a tutti a fare calcio e, mi spingo oltre, anche gestione aziendale, perché le squadre di calcio a un certo livello sono aziende. Sappiamo tutti da dove siamo partiti e quindi solo onore e merito a questa società, che ci ha portato al livello in cui siamo ora».
E ora è al via una stagione in serie A: «Ci aspetta sicuramente un’annata impegnativa - prosegue Aleotti -, ma anche qui la dirigenza ha mostrato di avere le idee già chiare. Sono arrivati acquisti importanti, giocatori che conoscono la categoria, ci sono tanti giocatori nuovi che mi rendono tranquillo. Non dico che possa arrivare una salvezza tranquilla, ma dico che si sono poste ottime basi per cercare di centrare l’obiettivo».
Tra i nuovi acquisti Aleotti ha le idee chiare: «Ce ne sono tanti che mi piacciono, penso che Felipe possa rappresentare un’ottima scelta, visto che assicura qualità ed esperienza per la difesa. La sua carriera parla per lui. Poi, molto bene Paloschi, io penso che, trovando a Ferrara una situazione tranquilla e le condizioni giuste, possa arrivare in doppia cifra. Va sottolineato anche l’ottimo lavoro del direttore Davide Vagnati, che ha già messo a disposizione dell’allenatore buona parte del gruppo, cosa non facile ma importante, così i giocatori possono già iniziare a conoscersi».
Si è parlato tanto dei prezzi degli abbonamenti: «Io rinnoverò il mio abbonamento di tribuna, credo che questa società meriti appoggio e sostegno totale. Una stagione di serie A ha anche tanti costi, la società ha mostrato di andare incontro ai tifosi dopo la prima proposta, si è trovata una soluzione ragionevole e quindi bene così».
Anche Luca Stancari non ha voluto mancare all’appuntamento con i primi giorni di ritiro: «È bello ritornare a un anno di distanza a Tarvisio, da qui sono partite stagioni magiche per la Spal, abbiamo avuto soddisfazioni che non avremmo mai pensato. Ora parte una nuova annata e con gli acquisti fatti ritengo che ci possano essere possibilità di fare bene anche quest’anno».
Sull’acquisto più centrato Stancari è convinto: «Mi sbilancio e faccio il nome di Viviani. Si tratta di un centrocampista di valore assoluto e penso che questa possa essere la stagione della sua affermazione nel grande calcio. Poi, non si possono non fare i nomi di Paloschi e Felipe, che sono giocatori d’esperienza e che danno garanzie assolute».
Parte una serie A che dà molte emozioni: «Le prime di certo già qui a Tarvisio, ritornare qui e vedere striscioni di benvenuto alla Spal, i colori biancazzurri un po’ ovunque in giro è davvero una bella cosa. Anche le persone incontrate l’anno scorso ora ci parlano della Spal e dell’impresa che ha fatto. Parte un campionato complicato, speriamo di salvarci, l’obiettivo assoluto è mantenere la categoria per cercare di rendere solita la nostra presenza nella massima serie».
La questione prezzi ha toccato nel vivo tutta la tifoseria: «Io penso che questa società meriti tutto il nostro appoggio e la stima. La prima stesura dei prezzi degli abbonamenti era poco tollerabile negli aspetti legati a chi ha famiglia e bambini, ma anche per altri; ho molto apprezzato che la dirigenza sia stata disponibile nel formulare una nuova proposta dopo le critiche ricevute».
Andrea Tebaldi
«Non potevamo non tornare anche quest’anno - apre Marco Aleotti -, l’anno scorso siamo venuti alla vigilia della B e c’è stato poi il campionato che ci ha regalato un sogno. Siamo di nuovo qui e io prima di tutto ci tengo a rivolgere un grande ringraziamento a società e proprietà. Abbiamo fatto una cavalcata che non era pronosticabile, siamo andati al di sopra di ogni aspettativa e di tutto questo il merito va attribuito al lavoro impeccabile di una dirigenza che è riuscita a regalarci un sogno. Quando si parla della famiglia Colombarini e del presidente Mattioli occorre sottolineare la qualità del loro lavoro quotidiano, sono persone che hanno insegnato a tutti a fare calcio e, mi spingo oltre, anche gestione aziendale, perché le squadre di calcio a un certo livello sono aziende. Sappiamo tutti da dove siamo partiti e quindi solo onore e merito a questa società, che ci ha portato al livello in cui siamo ora».
E ora è al via una stagione in serie A: «Ci aspetta sicuramente un’annata impegnativa - prosegue Aleotti -, ma anche qui la dirigenza ha mostrato di avere le idee già chiare. Sono arrivati acquisti importanti, giocatori che conoscono la categoria, ci sono tanti giocatori nuovi che mi rendono tranquillo. Non dico che possa arrivare una salvezza tranquilla, ma dico che si sono poste ottime basi per cercare di centrare l’obiettivo».
Tra i nuovi acquisti Aleotti ha le idee chiare: «Ce ne sono tanti che mi piacciono, penso che Felipe possa rappresentare un’ottima scelta, visto che assicura qualità ed esperienza per la difesa. La sua carriera parla per lui. Poi, molto bene Paloschi, io penso che, trovando a Ferrara una situazione tranquilla e le condizioni giuste, possa arrivare in doppia cifra. Va sottolineato anche l’ottimo lavoro del direttore Davide Vagnati, che ha già messo a disposizione dell’allenatore buona parte del gruppo, cosa non facile ma importante, così i giocatori possono già iniziare a conoscersi».
Si è parlato tanto dei prezzi degli abbonamenti: «Io rinnoverò il mio abbonamento di tribuna, credo che questa società meriti appoggio e sostegno totale. Una stagione di serie A ha anche tanti costi, la società ha mostrato di andare incontro ai tifosi dopo la prima proposta, si è trovata una soluzione ragionevole e quindi bene così».
Anche Luca Stancari non ha voluto mancare all’appuntamento con i primi giorni di ritiro: «È bello ritornare a un anno di distanza a Tarvisio, da qui sono partite stagioni magiche per la Spal, abbiamo avuto soddisfazioni che non avremmo mai pensato. Ora parte una nuova annata e con gli acquisti fatti ritengo che ci possano essere possibilità di fare bene anche quest’anno».
Sull’acquisto più centrato Stancari è convinto: «Mi sbilancio e faccio il nome di Viviani. Si tratta di un centrocampista di valore assoluto e penso che questa possa essere la stagione della sua affermazione nel grande calcio. Poi, non si possono non fare i nomi di Paloschi e Felipe, che sono giocatori d’esperienza e che danno garanzie assolute».
Parte una serie A che dà molte emozioni: «Le prime di certo già qui a Tarvisio, ritornare qui e vedere striscioni di benvenuto alla Spal, i colori biancazzurri un po’ ovunque in giro è davvero una bella cosa. Anche le persone incontrate l’anno scorso ora ci parlano della Spal e dell’impresa che ha fatto. Parte un campionato complicato, speriamo di salvarci, l’obiettivo assoluto è mantenere la categoria per cercare di rendere solita la nostra presenza nella massima serie».
La questione prezzi ha toccato nel vivo tutta la tifoseria: «Io penso che questa società meriti tutto il nostro appoggio e la stima. La prima stesura dei prezzi degli abbonamenti era poco tollerabile negli aspetti legati a chi ha famiglia e bambini, ma anche per altri; ho molto apprezzato che la dirigenza sia stata disponibile nel formulare una nuova proposta dopo le critiche ricevute».
Andrea Tebaldi
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