La Spal cerca certezze Paloschi e Felipe vogliono essere i big
La punta deve ancora assimilare il gioco voluto dal tecnico Il difensore si mostra sicuro. Oggi ripresa degli allenamenti
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TARVISIO (Udine) . Domenica di riposo ieri per la Spal nel ritiro di Tarvisio.
Dopo una settimana di doppie sedute quotidiane e all'indomani della prima amichevole in quota vinta 4-0 contro il Tamai, mister Leonardo Semplici ha deciso di dare una giornata di sosta. Ma l'amichevole contro il Tamai disputata sotto gli occhi dei patron Francesco e Simone Colombarini e del direttore dell'area tecnica Davide Vagnati (assente il presidente Walter Mattioli) che indicazioni ha dato? Difficile se non impossibile trarre conclusioni da un test contro un avversario tutt'altro che eccelso che sta iniziando in questi giorni la preparazione in vista del campionato di serie D. Ed è anche molto arduo dare valutazioni sui giocatori bianco-azzurri reduci da una settimana di carichi importanti.
Ma qualche considerazione va comunque fatta. La Spal ha proseguito nel canovaccio consueto da quando è arrivato mister Semplici: si punta ad un gioco palla a terra, non si sono visti lanci lunghi, si cerca quando possibile di aprire il gioco sugli esterni con Lazzari e Costa che si sono già messi in evidenza tra scorribande sulla destra il primo e palloni molto invitanti a centro area il secondo. I due sono sembrati "tra i più avanti" ed è normale considerate le loro caratteristiche fisiche brevilinee. Una riflessione particolare la merita sicuramente l'undici che ha scelto in partenza mister Semplici. Al momento, in attesa di ulteriori novità di mercato che certamente arriveranno, e dei recuperi dagli infortuni di Mattiello e Viviani, la formazione iniziale aveva molti crismi di titolarità. Il trainer ha avuto risposte positive da Gomis in porta: se la caratteristica di un portiere è quella di farsi trovare pronto anche se chiamato in causa una sola volta durante una partita, l'estremo difensore di colore della Spal ha risposto presente. E Semplici ha voluto subito dare “minutaggio assieme” al trio Oikonomou-Vicari-Felipe dietro. Davvero non giudicabile la loro prova ma il modo di stare in campo dell'ex Udinese, la calma e la tranquillità con cui sbriga ogni situazione di gioco lo faranno diventare presto, se non lo è già, un punto di riferimento. Interessante poi l'esperimento in mezzo al campo: in attesa di un regista che verrà e con l'assenza momentanea di Viviani (alle prese con un affaticamento al quadricipite femorale), ha provato uno dei leader assoluti della squadra della promozione come Schiattarella nel ruolo di regista. Qualche imbucata interessante per i compagni non è di certo mancata anche se la sensazione è che come mezzala possa rendere di più. Molto bene Rizzo per qualità e quantità: gol a parte, ottimo il suo contributo in mezzo al campo assieme ad un Mora sbarbato. Davanti è di certo da migliorare l'intesa tra il neo arrivato Paloschi e Antenucci, ma c'è tempo e l'affinità di coppia crescerà di certo. L'ex Chievo è apparso in ombra e dovrà assimilare anche i dettami di mister Semplici. La ripresa è ancora meno attendibile e ha visto, oltre a Poluzzi e Marchegiani che hanno potuto tranquillamente prendere il pallido sole della Valcanale, Schiavon, sempre più quinto a destra all'occorrenza, ben figurare e il baby Artioli sull'altro versante. Mai impegnato sul serio il terzetto di centrali composto da Boccafoglia, Gasparetto e Cremonesi. Il secondo tempo ha visto in campo un centrocampo la cui unica domanda da porsi è: ma tra un mese Arini, Bellemo e Di Pardo saranno ancora alla Spal?
Chi in prestito e chi a titolo definitivo è probabile che presto prenderanno altre strade. Molto in palla è apparso nella ripresa Floccari, sempre nel vivo del gioco e anche pronto a deviare in rete di testa il traversone di Finotto. Citazione extra la merita infine Murano: giocatore arrivato in assoluto silenzio dal Savona e che al battesimo è stato protagonista di una vera prodezza da grande punta. In definitiva la Spal è un cantiere, uno però di quelli in cui i muri portanti crescono quotidianamente ed ora non resta che attendere il nuovo test di mercoledì (alle 17, sempre a Tarvisio) contro il Campodarsego (serie D).
Andrea Tebaldi
Dopo una settimana di doppie sedute quotidiane e all'indomani della prima amichevole in quota vinta 4-0 contro il Tamai, mister Leonardo Semplici ha deciso di dare una giornata di sosta. Ma l'amichevole contro il Tamai disputata sotto gli occhi dei patron Francesco e Simone Colombarini e del direttore dell'area tecnica Davide Vagnati (assente il presidente Walter Mattioli) che indicazioni ha dato? Difficile se non impossibile trarre conclusioni da un test contro un avversario tutt'altro che eccelso che sta iniziando in questi giorni la preparazione in vista del campionato di serie D. Ed è anche molto arduo dare valutazioni sui giocatori bianco-azzurri reduci da una settimana di carichi importanti.
Ma qualche considerazione va comunque fatta. La Spal ha proseguito nel canovaccio consueto da quando è arrivato mister Semplici: si punta ad un gioco palla a terra, non si sono visti lanci lunghi, si cerca quando possibile di aprire il gioco sugli esterni con Lazzari e Costa che si sono già messi in evidenza tra scorribande sulla destra il primo e palloni molto invitanti a centro area il secondo. I due sono sembrati "tra i più avanti" ed è normale considerate le loro caratteristiche fisiche brevilinee. Una riflessione particolare la merita sicuramente l'undici che ha scelto in partenza mister Semplici. Al momento, in attesa di ulteriori novità di mercato che certamente arriveranno, e dei recuperi dagli infortuni di Mattiello e Viviani, la formazione iniziale aveva molti crismi di titolarità. Il trainer ha avuto risposte positive da Gomis in porta: se la caratteristica di un portiere è quella di farsi trovare pronto anche se chiamato in causa una sola volta durante una partita, l'estremo difensore di colore della Spal ha risposto presente. E Semplici ha voluto subito dare “minutaggio assieme” al trio Oikonomou-Vicari-Felipe dietro. Davvero non giudicabile la loro prova ma il modo di stare in campo dell'ex Udinese, la calma e la tranquillità con cui sbriga ogni situazione di gioco lo faranno diventare presto, se non lo è già, un punto di riferimento. Interessante poi l'esperimento in mezzo al campo: in attesa di un regista che verrà e con l'assenza momentanea di Viviani (alle prese con un affaticamento al quadricipite femorale), ha provato uno dei leader assoluti della squadra della promozione come Schiattarella nel ruolo di regista. Qualche imbucata interessante per i compagni non è di certo mancata anche se la sensazione è che come mezzala possa rendere di più. Molto bene Rizzo per qualità e quantità: gol a parte, ottimo il suo contributo in mezzo al campo assieme ad un Mora sbarbato. Davanti è di certo da migliorare l'intesa tra il neo arrivato Paloschi e Antenucci, ma c'è tempo e l'affinità di coppia crescerà di certo. L'ex Chievo è apparso in ombra e dovrà assimilare anche i dettami di mister Semplici. La ripresa è ancora meno attendibile e ha visto, oltre a Poluzzi e Marchegiani che hanno potuto tranquillamente prendere il pallido sole della Valcanale, Schiavon, sempre più quinto a destra all'occorrenza, ben figurare e il baby Artioli sull'altro versante. Mai impegnato sul serio il terzetto di centrali composto da Boccafoglia, Gasparetto e Cremonesi. Il secondo tempo ha visto in campo un centrocampo la cui unica domanda da porsi è: ma tra un mese Arini, Bellemo e Di Pardo saranno ancora alla Spal?
Chi in prestito e chi a titolo definitivo è probabile che presto prenderanno altre strade. Molto in palla è apparso nella ripresa Floccari, sempre nel vivo del gioco e anche pronto a deviare in rete di testa il traversone di Finotto. Citazione extra la merita infine Murano: giocatore arrivato in assoluto silenzio dal Savona e che al battesimo è stato protagonista di una vera prodezza da grande punta. In definitiva la Spal è un cantiere, uno però di quelli in cui i muri portanti crescono quotidianamente ed ora non resta che attendere il nuovo test di mercoledì (alle 17, sempre a Tarvisio) contro il Campodarsego (serie D).
Andrea Tebaldi
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