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l’analisi del “direttore” natali sul mercato spallino 

«Ci sono tutte le carte in regola per poter ottenere la salvezza»

«Ci sono tutte le carte in regola per poter ottenere la salvezza»

FERRARA. Maurizio Natali per tutti a Ferrara è il “direttore”. Trascorsi importanti in diversi club e ora commentatore delle vicende biancazzurre. Con lui punto a trecentosessanta gradi in casa Spal.C...

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FERRARA. Maurizio Natali per tutti a Ferrara è il “direttore”. Trascorsi importanti in diversi club e ora commentatore delle vicende biancazzurre. Con lui punto a trecentosessanta gradi in casa Spal.

Come giudica fino a questo punto il mercato della Spal?

«Come gli altri anni si è iniziato prendendo alcuni giocatori di categoria importanti, questa volta Paloschi e Felipe. L'attaccante a Bergamo si è trovato la strada sbarrata da giovani che la buttavano sempre dentro e ha un grande desiderio di riscatto. Felipe è un altro ottimo acquisto e ha tutti i requisiti per diventare uno dei leader della squadra».

Su Oikonomou quali sono le sue valutazioni?

«Il giocatore qualche anno fa sembrava sul punto di diventare uno dei più importanti al mondo, poi evidentemente deve essersi rotto qualcosa con mister Donadoni. E' un altro con grandi potenzialità che a Ferrara, come per Paloschi, può trovare in un ambiente tranquillo la situazione giusta per rendere al meglio. Se mi si passa il paragone, e facendo le proporzioni tra le categorie, la vedo una situazione simile a quella di Bonifazi. Era stato preso dalla Lega Pro e giocava poco, qui è esploso. Io sono molto fiducioso poi nelle capacità di mister Leonardo Semplici di tirare sempre fuori il meglio dai giocatori».

Anche Rizzo e Viviani hanno avuto un passato a Bologna: che opinione ha di loro?

«Viviani è un giocatore bravo tecnicamente e se ha un difetto forse è un pochino lento di gamba. Rizzo è un altro giocatore che qualche anno fa doveva spaccare il mondo e si è un po’ perso, qui con la giusta tranquillità penso che possa essere un giocatore che può fare benissimo. Frequentando ambienti bolognesi del tifo, in molti pensano che la Spal, avendo preso molti giocatori che non avevano spazio nel Bologna sia già, solo per questo, destinata alla retrocessione. Io non sono per nulla di questo avviso, penso che occorra vedere otto-nove partite di campionato prima di esprimersi. Ma sono molto fiducioso per questa stagione, la Spal credo abbia tutte le carte in regola per competere e per salvarsi».

Mattiello?

«Su di lui le incognite possono essere solo mediche. Tecnicamente non si discute, penso che ora sia un giocatore integro e se sta bene è un esterno stratosferico che può giocare a destra e sinistra».

Da chi si aspetta grandi cose della vecchia guardia?

«Antenucci. E' un giocatore migliorato in maniera impressionante, può fare un grande campionato. Lazzari, Mora e Schiattarella possono poi fare la serie A alla grande».

Cosa manca per lei alla Spal ora?

«Un giocatore di qualità in mezzo al campo nel delicato ruolo di regista, manca un difensore centrale molto forte perché per fare punti e salvarsi serve prendere pochi gol. E serve un altro attaccante: ritengo molto arduo potere arrivare a Pavoletti, vanno bene Paloschi, Antenucci e Floccari ma serve un altro giocatore anche nel reparto avanzato».(a.t.)



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