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i tifosi sono combattuti: ecco le ragioni del sì e quelle del no

FERRARA. Sabato sera sì, sabato sera no: la tifoseria della Bondi è spaccata. Davide Bertasi è per il no. «Per il bene della riuscita di un’operazione, è provato storicamente che il sabato sera fai...

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FERRARA. Sabato sera sì, sabato sera no: la tifoseria della Bondi è spaccata. Davide Bertasi è per il no. «Per il bene della riuscita di un’operazione, è provato storicamente che il sabato sera fai il 20-30% di pubblico in meno. Ci sarà un motivo se nessuno gioca di sabato? Nessuno risponde a questa mia obiezione. Giocare la domenica è un consiglio dato nell’interesse, dopo di che è chiaro che i risultati possono aiutare. Il problema non è la Curva, ma il resto del pubblico: abbiamo abbonati dei professionisti, gente che il sabato sera ha degli impegni. Le cene di compleanno non si fanno alle 18 della domenica, ma il sabato sera. C’è un’altra cosa che non capisco: si gioca di sabato per evitare le concomitanze con la Spal o per altri motivi, vedi spettacoli vari?».

«Si può accettare di tutto, anche se devo dire che sono molto perplesso. Non capisco quali siano gli spettacoli che possono invogliare più persone a venire il sabato sera. Si vorrebbe aumentare di 6-700 gli spettatori dell’anno passato; contro Orzinuovi, secondo voi, il sabato sera si faranno tremila persone? Anche di grazia se conservi i 1900 circa di adesso. L’unica scelta logica sarebbe anticipare alcune gare, magari quando la Spal è a Verona o Bologna. Questa è la mia posizione e non rappresento nessuno».

Jacopo Cavallini, della Curva Nord Ferrara, è per il sì al sabato. «Credo sia una scelta logica. La Spal sarà impegnata molte volte la domenica, perché in anticipo vanno le squadre impegnate in Europa. La scelta perfetta non esiste, quasi mai. Sentirmi però dire che al sabato sera non si viene perché si preferisce andare al cinema, in piazza o andare a mangiare una pizza mi fa leggermente incavolare. Si dà l’idea di una tifoseria ridicola, vecchia, che non accetta mai il cambiamento. Io appoggio le idee di questa società, che finalmente dopo anni di buio totale prova a farsi perdonare gli errori di due estati fa e sta costruendo un progetto vero. A me del sabato, domenica o qualsiasi altro giorno sinceramente interessa poco, perché tifare per la squadra della propria città non deve essere un sacrificio». (l.m.)

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