L’intervento del sindaco di copparo
«Il Crer deve stare al fianco delle società» Bevilacquese con Filippini, Acli in bilico
FERRARA. L’analisi sui problemi del calcio dilettantistico pubblicata ieri dal nostro quotidiano ha toccato il cuore di chi il calcio lo ha sempre amato. Stiamo parlando del sindaco di Copparo,...
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FERRARA. L’analisi sui problemi del calcio dilettantistico pubblicata ieri dal nostro quotidiano ha toccato il cuore di chi il calcio lo ha sempre amato. Stiamo parlando del sindaco di Copparo, Nicola Rossi, ex calciatore e allenatore: «Finalmente - scrive - ci si occupa di un tema di grande importanza come lo sport e in particolare il calcio dilettanti, affrontandolo dal punto di vista dei problemi societari e quindi gestionali di queste associazioni di volontari e sottolineo la parola “volontari”... Occorre partire da una seria e radicale riforma del Crer (Comitato regionale Emilia Romagna), non è una questione di persone, anche se sono convinto che le persone facciano la differenza, sempre; deve cambiare il ruolo del Crer, serve un organismo attivo che dia sostegno e sicurezza alle società , che oggi funzionano in pratica come aziende ed è qui che inizia la sofferenza, in quanto sono giustamente aumentati gli obblighi a fronte però di poca “competenza specifica”. Non è più sufficiente avere buona volontà, seppur necessaria, servono conoscenza, autorevolezza, sostegno, accompagnamento. I presidenti delle società sportive dilettanti hanno grandi responsabilità e per questo servono supporti, occorre formazione continua, altrimenti la “passione” cala e accade che società un anno vanno benissimo e l’anno successivo precipitino senza cause apparenti. È necessario un coordinamento tra i soggetti protagonisti di questo mondo, che spesso diventa fucina di talenti ma anche identità di un territorio; la sagra non è un’alternativa, ma spesso un mezzo per finanziare quelle attività che oltre allo sport consegnano ai nostri ragazzi un mondo, un luogo positivo di socializzazione, compiendo crescita e tutela nella frenesia e arrivismo quotidiano. Penso che il Crer debbano essere lo strumento per queste società, di crescita e di tutela. Solo aumentando la solidità della rete sarà possibile sostenere le società dilettantistiche, non solo per arrestare l’emorragia, ma per aumentare l’importanza di queste società, questo mondo che non è morto, si è modificato radicalmente e servono nuovi strumenti per mettere in grado le società di affrontare le proprie responsabilità. Concludo ribadendo che serve un impegno congiunto tra Federazione, società sportive e amministrazioni comunali allo scopo di pianificare interventi che rilancino lo sport dilettantistico, partendo da basi solide e rinnovate. Il problema è serio e i Comuni sono pronti a fare la loro parte, gli investimenti economici sulle strutture non sono poca cosa e per questo occorre che la gestione sia affidata a persone competenti, appassionate e formate».
Intanto, questa sera in casa Bevilacquese è in programma una importante riunione. Lo storico presidente Franco Roncarati confermata l’iscrizione in Seconda categoria annuncerà il suo addio al club (assieme al ds Mauro Guidetti), da formalizzare appena sarà rinnovato il consiglio della società. La novità è che nella Bevilacquese potrebbe entrare Andrea Filippini, deluso dalla mancata iscrizione del ‘suo’ Reno Centese, magari per riportare il calcio a Reno già nella stagione 2018-2019. E prosegue il lavoro (anche della Federazione) per evitare il ritiro dalla Terza categoria dell’Acli, che al momento vorrebbe seguire solo il settore giovanile. (d.b.)
Intanto, questa sera in casa Bevilacquese è in programma una importante riunione. Lo storico presidente Franco Roncarati confermata l’iscrizione in Seconda categoria annuncerà il suo addio al club (assieme al ds Mauro Guidetti), da formalizzare appena sarà rinnovato il consiglio della società. La novità è che nella Bevilacquese potrebbe entrare Andrea Filippini, deluso dalla mancata iscrizione del ‘suo’ Reno Centese, magari per riportare il calcio a Reno già nella stagione 2018-2019. E prosegue il lavoro (anche della Federazione) per evitare il ritiro dalla Terza categoria dell’Acli, che al momento vorrebbe seguire solo il settore giovanile. (d.b.)
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