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ciclismo: tour de france 

Parte la settimana della verità Aru: «Froome resta il favorito»

PARIGI (Francia). Tutto in tre tappe. Fra domani, giovedì e sabato si assegnerà il Tour numero 104. Fra il Col de la Croix, il Galibier, l'Izoard e la crono di Marsiglia verrà scritta, o fors'anche...

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PARIGI (Francia). Tutto in tre tappe. Fra domani, giovedì e sabato si assegnerà il Tour numero 104. Fra il Col de la Croix, il Galibier, l'Izoard e la crono di Marsiglia verrà scritta, o fors'anche riscritta, la classifica generale, che attualmente vede racchiusi quattro atleti in soli 29”. Roba da fare invidia al Giro d'Italia numero 100, che ha assegnato la maglia rosa all'ultimo giorno. Dopo 2664,5 chilometri di fatica, lacrime, drammatiche cadute e fratture in serie, la sfida resta apertissima, con Chris Froome che guarda Aru dall'alto di 18”, con Bardet a 23” e Uran a 29”. Per non parlare di Daniel Martin e Landa, staccati rispettivamente di 1'12” e 1'19”. Fabio Aru considera «Froome il favorito». Visto «che ha vinto già tre volte il Tour», possiede «l'esperienza e la squadra per vincere ancora», le parole del sardo. Ma non solo: «È in vetta alla classifica generale e ha dalla sua una migliore predisposizione alla crono di Marsiglia». Poi, su Bardet, secondo l'anno scorso, Aru ammette che «è un avversario molto pericoloso, anche per il suo modo di attaccare, e lo stesso vale per Uran».

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