danza sportiva paralimpica
Indaco ai tricolori fra medaglie e nuove gare
FERRARA. Ballare per sport e senza limiti. È anche questo che fanno gli associati a Indaco, acronimo che sta per Integrazione Danza Comunicazione, e alcuni di loro sono impegnati nei campionati...
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FERRARA. Ballare per sport e senza limiti. È anche questo che fanno gli associati a Indaco, acronimo che sta per Integrazione Danza Comunicazione, e alcuni di loro sono impegnati nei campionati italiani. Rassegna tricolore “spalmata” lungo quasi tutti il mese di luglio e che ha già visto i ballerini ferraresi distinguersi, naturalmente nel settore paralimpico.
Domenica 9, infatti, Donata Rodi e Massimo Zucchini (danze argentine-duo disabilità fisica) hanno conquistato la medaglia d’oro di categoria (unica coppia in cui entrambi presentavano disabilità, si sono imposti con un tango); medaglie d’argento e bronzo (e un quarto posto) per Sabrina Benetti e Claudio Fergnani (danze caraibiche-combi disabilità fisica). L’Indaco ha partecipato anche nella composizione show dance gruppi.
Ma non è finita. Oggi scendono in pista Laura Pozzatti e Santo Tarantino (danze caraibiche-combi wheelchair dance), Valentina Padoan e Giorgio Baraldi (danze argentine-combi wheelchair dance), Ilaria Guermandi e Claudio Fergnani (danze argentine-duo mix wheelchair dance). Le gare di oggi prevedono un atleta in piedi e uno in carrozzina.
La danza sportiva paralimpica ha ricevuto ulteriore impulso anche grazie alle partecipazioni di Giusy Versace (amputata di entrambe le gambe) e Oney Tapia (il campione di lancio del disco e di getto del peso di origini cubane, cieco) a “Ballando con le stelle”, il programma televisivo in prima serata al sabato di Rai Uno condotto da Milly Carlucci. A Ferrara, Indaco nasce ad aprile 2014, da un’idea di Donata Rodi e di Mario Montalbano. Donata Rodi, dopo anni dedicati alla ricerca universitaria nel settore neuroscienze, esperta di biostatistica e maestro di danza per hobby, aveva da tempo l’idea di usare la danza in affiancamento ai più tradizionali percorsi di riabilitazione, avendo avuto un grave incidente stradale e avendo lei stessa usato i movimenti derivati dalla danza per la propria riabilitazione. Mario Montalbano, fisioterapista e osteopata, ha supportato con la propria esperienza l’idea iniziale.
Domenica 9, infatti, Donata Rodi e Massimo Zucchini (danze argentine-duo disabilità fisica) hanno conquistato la medaglia d’oro di categoria (unica coppia in cui entrambi presentavano disabilità, si sono imposti con un tango); medaglie d’argento e bronzo (e un quarto posto) per Sabrina Benetti e Claudio Fergnani (danze caraibiche-combi disabilità fisica). L’Indaco ha partecipato anche nella composizione show dance gruppi.
Ma non è finita. Oggi scendono in pista Laura Pozzatti e Santo Tarantino (danze caraibiche-combi wheelchair dance), Valentina Padoan e Giorgio Baraldi (danze argentine-combi wheelchair dance), Ilaria Guermandi e Claudio Fergnani (danze argentine-duo mix wheelchair dance). Le gare di oggi prevedono un atleta in piedi e uno in carrozzina.
La danza sportiva paralimpica ha ricevuto ulteriore impulso anche grazie alle partecipazioni di Giusy Versace (amputata di entrambe le gambe) e Oney Tapia (il campione di lancio del disco e di getto del peso di origini cubane, cieco) a “Ballando con le stelle”, il programma televisivo in prima serata al sabato di Rai Uno condotto da Milly Carlucci. A Ferrara, Indaco nasce ad aprile 2014, da un’idea di Donata Rodi e di Mario Montalbano. Donata Rodi, dopo anni dedicati alla ricerca universitaria nel settore neuroscienze, esperta di biostatistica e maestro di danza per hobby, aveva da tempo l’idea di usare la danza in affiancamento ai più tradizionali percorsi di riabilitazione, avendo avuto un grave incidente stradale e avendo lei stessa usato i movimenti derivati dalla danza per la propria riabilitazione. Mario Montalbano, fisioterapista e osteopata, ha supportato con la propria esperienza l’idea iniziale.
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