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Spal scatenata, acquistato anche Grassi

di Paolo Negri
Spal scatenata, acquistato anche Grassi

Definito col Napoli l’arrivo del centrocampista: prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Chochev l’altra pista

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FERRARA. Filo diretto Spal-Napoli. E colpo andato a segno. Ufficialmente, anche se l’annuncio ancora non c’è. Alberto Grassi approda alla corte di mister Semplici. È un altro colpaccio di mercato del direttore Vagnati, che si è assicurato uno dei più promettenti centrocampisti del calcio italiano. La formula è quella del prestito con diritto di riscatto per la Spal e controriscatto per il Napoli.

L’operazione - nota da giorni e poi sempre più delineata - è stata annunciata ieri dal presidente spallino Walter Mattioli, intervistato da Radio Kiss Kiss Napoli: «Stiamo aspettando l’ok del presidente De Laurentiis per le visite mediche di Grassi. Abbiamo già parlato con Giuntoli (d.s. del Napoli; ndr), il ragazzo e il suo procuratore. Si attende solo il via libera del patron azzurro. Si può chiudere entro oggi (ieri, appunto; ndr)».

Tutto fatto, dunque, manca appena l’ultimo passaggio per arrivare all’annuncio. Grassi dovrebbe sostenere le visite mediche a stretto giro di posta.

La Spal così inserisce un’ottima pedina, arricchendo il centrocampo. Bresciano di Lumezzane, classe 1995, buona struttura fisica (1.83 per 75 chili), prodotto del vivaio dell’Atalanta, Grassi ha esordito in serie A con i nerazzurri nella stagione 2014/15. L’anno dopo il boom, tanto che a gennaio 2016 l’asta per assicurarselo è stata serrata, con diverse big in lizza ed il Napoli a spuntarla. Disdetta: appena arrivato in azzurro, al primo allenamento con la squadra di mister Sarri, Grassi si è infortunato al ginocchio. Nulla di clamoroso, problemi al menisco, operazione, ed a febbraio era di nuovo in gruppo. Sarri però non gli ha dato la minima chance, in maniera sorprendente viste le qualità del ragazzo, ma in linea con le abitudini del tecnico che nel corso della sua esperienza partenopea ha ampiamente dimostrato di non concedere molto spazio ai nuovi acquisti, soprattutto quelli non indicati espressamente da lui (e da qui alcuni noti attriti con il patron De Laurentiis). Alla fine del mercato estivo del 2016 Grassi è dunque tornato in prestito all’Atalanta, con cui ha giocato 18 partite e segnato 1 gol. Destro, in grado di giocare sia come mezz’ala in un centrocampo “a tre” (l’ideale dunque per la Spal) come da centrale, Grassi ha vestito la maglia di tutte le Nazionali dall’Under 16 all’Under 21 e con quest’ultima ha partecipato ai recenti campionati Europei in Polonia (in campo contro Danimarca e Repubblica Ceca).

Grassi quest’anno al Napoli ancora una volta non avrebbe avuto spazio, da qui la decisione di prestarlo. Il domani ora dipende da lui, il suo procuratore Mario Giuffredi recentemente ha dichiarato: «L’accordo col Napoli prevede che Grassi vada a giocare fuori per due anni, poi potrà tornare come titolare». Se alla Spal ritroverà la giusta continuità, Grassi avrà dunque modo di risalire ai suoi migliori livelli, e potrebbe anche restare la stagione successiva. Ma è molto presto per parlare di tutto ciò. Di sicuro con Grassi, Rizzo, Viviani, Mora e Schiattarella la Spal ha già un buon reparto nevralgico, da arricchire ulteriormente con un’altra pedina. Si continua a lavorare per Hernani, brasiliano dello Zenit San Pietroburgo (pista sempre difficile), ma si parla anche del bulgaro Ivajlo Chochev (classe 1993, a contratto fino al 2020 col Palermo, assistito dallo stesso procuratore di Grassi), tre stagioni di A con i rosanero, 71 presenze e 6 gol, 11 gettoni in Nazionale, centrale di grande impatto fisico.

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