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«Alla Spal serve un’altra punta e non è Pavoletti»

«Alla Spal serve un’altra punta e non è Pavoletti»

Il direttore Vagnati: non illudiamo la gente Meret out fino a Ferragosto, fiducia in Gomis

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FERRARA. Direttore Davide Vagnati, Vaisanen è già un acquisto ufficiale?

«Il ragazzo è già arrivato, sta per fare le visite mediche (ieri pomeriggio; ndr) e poi raggiungerà i compagni nel ritiro di Auronzo di Cadore».

Per Grassi come è la situazione?

«Si spera di averlo per la prossima settimana. I prossimi giorni contiamo che siano quelli decisivi per il suo arrivo».

È sulla strada di Ferrara anche Pa Konate?

«Qui siamo in una fase in evoluzione, servirà un pochino più di tempo e di pazienza. Quando si fanno trattative sul mercato estero non c'è l'immediatezza che a volte si ha nelle trattative in Italia».

Il ritorno di Meret lo possiamo dare per certo?

«Intanto deve ancora firmare con l'Udinese, poi eventualmente possiamo parlare del prestito. Siamo ben presenti in questo discorso ma le cose devono avvenire per gradi e con i passaggi giusti. Lui desidera Ferrara, sappiamo comunque che per problemi fisici (pubalgia; ndr) è out fino a Ferragosto quindi anche se dovesse andare in porto questa trattativa difficilmente lo avremo a disposizione per la primissima parte del campionato. Noi confidiamo che tutto possa andare bene ma abbiamo anche grandissima fiducia in Gomis che è un portiere di sicuro affidamento che ci dà la massima tranquillità».

A suo avviso che cosa manca ancora nella rosa ?

«Un giocatore davanti perchè siamo in quattro, forse due se va via Finotto. Leggo poi quello che si scrive da più parti di Pavoletti: noi non dobbiamo dare illusioni alla gente, nostro obiettivo è quello di rispettare il budget che è il più basso della serie A. Non si può parlare di giocatori che prendono quel che prende Pavoletti».

A centrocampo e in difesa pensa di essere già al completo con Grassi e Vaisanen?

«Dietro ora abbiamo Vaisanen, Oikonomou, Felipe, Vicari, Gasparetto, Cremonesi e Polvani, in mezzo contando anche Arini e Schiavon siamo in sette. Abbiamo anche una lista da rispettare. Vediamo le situazioni che si svilupperanno, da qui al 31 agosto il mercato è ancora molto lungo».

C'è qualche calciatore in rosa la cui partenza è imminente?

«Ci sono tanti discorsi avviati».

Su Finotto principalmente?

«Su di lui ma non solo. Anche su altri giocatori».

Grassi può fungere oltre che da mezz'ala anche da centrale?

«Intanto vediamo se arriva, poi detto questo sono valutazioni che spettano all'allenatore, secondo me ha le caratteristiche anche tecniche per potere intepretare questo ruolo. Qui però bisogna fare un discorso serio in generale: noi siamo la Spal, se pensiamo che possiamo fare un roster con due giocatori per ruolo dello stesso livello ci sbagliamo. Sta a me con il budget a disposizione trovare giocatori validi: dietro abbiamo due che hanno fatto la A e, contando Grassi, in mezzo sono tre».

Si può tornare su Zigoni?

«Il giocatore va in scadenza con il Milan: loro hanno chiesto una contropartita tecnica o economica che in questo momento noi non abbiamo intenzione di dare. Voi sapete bene quanto io sia legato a Gianmarco, ma dobbiamo fare anche valutazioni complessive».

Effettuato il sorteggio di Coppa Italia, tra le diverse possibilità state pensando ancora alla richiesta di inversione di campo?

«Attendiamo di vedere chi arriva a giocare con noi. Poi vediamo quale può essere la soluzione (è allo studio l'ipotesi di giocare "in casa" anche in un campo alternativo come avvenuto l'anno scorso per la gara contro il Messina; ndr). C'è poi continua evoluzione anche per quel che riguarda il nostro stadio. Ad oggi abbiamo certezza di niente».

Andrea Tebaldi



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