La Spal cede alla Lazio ma gioca alla pari
Calcio serie A. Finisce 2-0 per i romani il test di sabato ad Auronzo. Estensi però a lungo in partita
AURONZO DI CADORE (BL). Verifica di serie A sabato pomeriggio ad Auronzo. Primo test stagionale con una pari categoria. La Spal entra alla corte dei grandi e si misura con la Lazio. Una neo-promossa al cospetto di una big. Come finisce? Che si impongono i romani (2-0), ma senza dominare, e con la Spal che nella ripresa sfiora il pareggio con Paloschi prima di subire il raddoppio su rigore. Biancazzurri molto imballati, prematuro dare giudizi (anche alla luce delle assenze). Mora - il migliore - e soci studiano il copione. Spallini senza l'acciaccato Felipe, principale rinforzo per la difesa, out (come contro il Campodarsego) per problemi alla schiena. Paloschi inizialmente in panca.
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Mister Semplici schiera il blocco della scorsa stagione, tra i nuovi in campo solo Gomis, Oikonomou e Viviani. L'ultimo arrivato, il difensore centrale finlandese Vaisanen, inanella giri intorno al terreno dello "Zandegiacomo" e non figura a referto. Anche la Lazio è ampiamente in maschera, tra rinforzi non ancora arrivati, Keita in partenza e seduto al fianco dei vari De Vrij, Lucas Leiva e Parolo. Ritmi blandi, sterile supremazia territoriale della Lazio, Spal attenta, mai in affanno, ordinata, in crescita col passare dei minuti pur se non ancora in grado di velocizzare la manovra e pungere adeguatamente. Il primo pericolo lo creano i laziali, con Immobile che - su assist di Felipe Anderson - sfiora il montante. Poi ancora il buon Ciro calcia altissimo, non prima che Gomis sia costretto ad allungare il piedone per evitare un possibile autogol di Mora. Ma tutte cosettine non trascendentali. Piuttosto, un ottimo contropiede Mora-Antenucci costringe Radu al fallo per impedire al 7 spallino di involarsi verso la porta. Ma la beffa per la Spal arriva allo scadere, al 44', quando la Lazio recupera palla e infila i biancazzurri - scoperti - con l'appoggio dentro di Felipe Anderson per Immobile che evita Gomis allargandosi a destra e poi deposita in rete con un diagonale. Peccato, il confronto era equilibrato. Nella ripresa, inevitabili, tanti cambi. Subito Paloschi e Rizzo per Floccari e Viviani, Schiattarella va in regia. Col passare dei minuti squadre completamente stravolte dalle sostituzioni, la gara non è più attendibile. Ma al 28' Vargic dice no a Paloschi ribattendogli - in uscita - la conclusione ravvicinata, negando l'1-1 alla Spal. Nel finale fallo di Polvani su Luiz Felipe e rigore trasformato da Keita. Vince la Lazio, ma il divario non è parso abissale. Diamo tempo alla Spal.
LAZIO 2
SPAL 0
LAZIO (5-3-2)
55 Vargic; 77 Marusic (dal 15' s.t. 8 Basta), 13 Wallace (dal 1' s.t. 15 Bastos), 2 Hoedt (dal 26' s.t. 27 Luiz Felipe), 26 Radu (dal 1' s.t. 3 De Vrij), 19 Lulic (dal 15' s.t. 4 Patric); 96 Murgia (dal 1' s.t. 6 Lucas Leiva), 18 Luis Alberto (dal 26' s.t. 11 Crecco), 21 Milinkovic Savic (dal 15' s.t. 88 Di Gennaro); 10 Felipe Anderson (dal 1' s.t. 14 Keita), 17 Immobile (dal 15' s.t. 29 Palombi). All.: S. Inzaghi
SPAL (5-3-2)
1 Gomis; 11 Lazzari, 2 Oikonomou (dal 10' s.t. 14 Gasparetto), 4 Vicari (dal 17' s.t. 13 Polvani), 3 Cremonesi, 6 Costa (dal 26' s.t. 19 Mattiello); 8 Schiattarella (dal 32' s.t. 16 Bellemo), 5 Viviani (dal 1' s.t. 21 Rizzo), 9 Mora (dal 21' s.t. 23 Schiavon); 10 Floccari (dal 1' s.t. 20 Paloschi), 7 Antenucci (dal 30' s.t. 17 Finotto). A disp.: 12 Marchegiani, 15 Boccafoglia, 18 Arini, 22 Poluzzi, 23 Schiavon, 24 Artioli. All.: Semplici
Arbitro: Marinelli di Tivoli
Reti: 44' p.t. Immobile, 41' s.t. rig. Keita
Note: caldo pomeriggio di sole, terreno in perfette condizioni, spettatori 2.800 circa. Calci d'angolo: 7-0. La Spal ha giocato in completa divisa rossa.
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