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oggi ad auronzo

Spal contro la Lazio, primo test da serie A

di Paolo Negri
Spal contro la Lazio, primo test da serie A

Collaudo utile per capire il rapporto di forze. Felipe assente

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FERRARA. La Spal trasloca. Da Tarvisio ad Auronzo. Finito il ritiro friulano, inizia quello nel Cadore. E comincia subito con un test. Terza amichevole stagionale per i biancazzurri che oggi alle 17 affrontano la Lazio. Una riedizione del match della scorsa estate, nella stessa località. Solo che all’epoca la squadra di mister Semplici si apprestava a vivere l’avventura in serie B. Adesso, sempre come neo-promossa, è un gradino sopra, in A. E quello odierno sarà il primo test stagionale con una pari categoria.

Cosa aspettarsi? Nulla di trascendentale, la preparazione è ancora nella fase iniziale. Ma è chiaro che ci si attendono ulteriori progressi rispetto alle precedenti uscite con Tamai e Campodarsego chiuse con il saldo di un doppio 4-0. Oggi non sarà importante tanto il risultato (che pure colpirà inevitabilmente l’occhio dei tifosi) quanto i passi avanti complessivi: tenuta fisica, identità collettiva, fondo di gioco. E, anche, il collaudo contro la truppa di Inzaghino (Simone, da calciatore un po’ all’ombra di Pippo, come allenatore decisamente avanti al fratello) avrà una sua valenza per misurare il rapporto di forze contro una consolidata protagonista della massima serie. Insomma, si capirà (almeno parzialmente, vista l’epoca) come la Spal può collocarsi nei confronti di chi naviga ai piani alti della A. La Lazio è in ricostruzione (Biglia è stato ceduto, c’è il caso Keita, si attendono rinforzi) ma l’impianto è quello che ha portato l’Aquila a sfiorare l’accesso in Champions.

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La Spal ha altri obiettivi. La salvezza, ovvio. Ma oggi si potrà prendere il polso ai biancazzurri, pur a loro volta ancora incompleti, già che all’appello mancano il ritorno di Meret e qualche altra pedina (Vaisanen è arrivato ieri, Grassi è atteso, verrà acquistato un altro difensore centrale, oltre ad un laterale sinistro, un centrocampista e uno o due attaccanti). Cantiere aperto ma non è che ci sia tutto da costruire, anzi. Vagnati ha fatto e sta facendo le cose con raziocinio, pedine giuste al posto giusto. Semplici garantisce continuità e competenza, lo zoccolo duro (Lazzari, Vicari, Costa, Schiattarella, Mora, Antenucci, Floccari) c’è eccome, i nuovi (Gomis, Oikonomou, Felipe, Mattiello, Rizzo, Viviani, Paloschi)- con esperienze, curriculum e profili diversi - sono di spessore.

Insomma, aspettiamoci una partita decisamente interessante. Al netto dell’assenza di una pedina base come Felipe è presumibile che Semplici inizialmente non faccia tanti esperimenti e schieri una formazione il più vicina possibile al meglio del momento e all’ideale squadra-tipo, con il rientro di Paloschi (fermo per precauzione contro il Campodarsego), anche perchè bisogna accelerare il processo di amalgama ed inserimento dei nuovi nei già collaudati meccanismi precedenti.

L’asticella sale. Attesa. Curiosità. Fiducia. Cominciamo a scoprire con maggior attendibilità la Spal edizione 2017/2018. Quella sella serie A. Roba da leccarsi i baffi. Per la Spal è una nuova era.
 

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