La ricetta di Semplici «Avanti con serenità»
Il mister archivia la sconfitta e guarda avanti: dobbiamo darci un’identità Se continuiamo a lavorare in questo modo daremo del filo da torcere
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Mister Leonardo Semplici che valutazione dà di questo 2-0 della Lazio alla Spal?
«Penso che i ragazzi abbiano fatto una buona prova contro una squadra forte, più forte di noi, che ha cambiato poco rispetto all’anno scorso. Noi abbiamo fatto di certo alcuni errori, ma in questa fase ci sta. Il risultato è giusto. Da questi errori dobbiamo ripartire, dobbiamo farne tesoro: abbiamo diversi nuovi innesti e dobbiamo ricreare quella identità morale e caratteriale che avevamo l’anno scorso».
La Spal all’inizio è sembrata un po’ contratta e ha creato di più nella ripresa: ritiene che possa essere anche un blocco iniziale legato al dovere affrontare avversarie di questo livello?
«Di certo nel primo tempo non abbiamo creato particolari palle gol. Queste partite le facciamo proprio per prendere confidenza con la categoria, l’anno scorso ci abbiamo messo quattro-cinque giornate per prendere confidenza con la serie B. Quest’anno dobbiamo di certo fare prima ad ambientarci nel nuovo campionato. Giochiamo contro avversari di grande qualità che alla prima occasione in cui si sbaglia ti puniscono. Noi dobbiamo proseguire a lavorare con grande serenità, sapendo che se faremo così la Spal potrà dare del filo da torcere».
Ha scelto come capitano Mora: è la sua scelta definitiva per la stagione?
«Lui è un giocatore tra i più esperti e i più importanti, in questa fase è andata così, poi vediamo».
Ha provato di nuovo Schiattarella regista in mezzo: crede molto in questa soluzione?
«In quel ruolo ha di certo fatto bene, per me può interpretarlo benissimo. Ritengo che tutta la squadra debba riuscire ad adattarsi alle varie situazioni come avverrà quest’anno quando giocheremo contro squadre con maggiore qualità di noi».
Preoccupano le condizioni di Felipe out per il mal di schiena, Vicari uscito infortunato e Paloschi nel dopo gara con la borsa del ghiaccio al ginocchio sinistro?
«Valuteremo alla ripresa. Felipe penso che già dalla seduta di domani possa rirornare a disposizione, Vicari speriamo che sia nulla di particolare, c’è anche Oikonomou che non è uscito dal campo di certo al meglio».
La presenza di Meret è casuale o c’è altro che prelude al suo ritorno?
«È venuto a salutarci. Ha tanti amici qui e ci ha fatto molto piacere rivederlo. A Ferrara ha fatto tanto bene, è rimasto in ottimi rapporti con tutti noi e vediamo quel che potrà poi succedere nel prossimo futuro».
Quali sono le sue prime impressioni su Vaisanen?
«Il ragazzo è appena arrivato e ha già svolto nel pre gara una breve seduta di allenamento. Da domani sarà inserito nel gruppo, penso che sia un giocatore di prospettiva che seguivamo da tempo e che possa venire a darci una mano».
Cosa manca ancora a questa Spal?
«Un attaccante e un centrocampista».
Possibile attingere proprio in casa Lazio per rafforzare la squadra?
«Noi abbiamo fiducia nei giocatori che abbiamo preso, è indubbio che ci sono molti giocatori giovani forti nella Lazio, alcuni li conosco anche bene visto che ci ho giocato contro ai tempi in cui allenavo la Fiorentina Primavera».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Penso che i ragazzi abbiano fatto una buona prova contro una squadra forte, più forte di noi, che ha cambiato poco rispetto all’anno scorso. Noi abbiamo fatto di certo alcuni errori, ma in questa fase ci sta. Il risultato è giusto. Da questi errori dobbiamo ripartire, dobbiamo farne tesoro: abbiamo diversi nuovi innesti e dobbiamo ricreare quella identità morale e caratteriale che avevamo l’anno scorso».
La Spal all’inizio è sembrata un po’ contratta e ha creato di più nella ripresa: ritiene che possa essere anche un blocco iniziale legato al dovere affrontare avversarie di questo livello?
«Di certo nel primo tempo non abbiamo creato particolari palle gol. Queste partite le facciamo proprio per prendere confidenza con la categoria, l’anno scorso ci abbiamo messo quattro-cinque giornate per prendere confidenza con la serie B. Quest’anno dobbiamo di certo fare prima ad ambientarci nel nuovo campionato. Giochiamo contro avversari di grande qualità che alla prima occasione in cui si sbaglia ti puniscono. Noi dobbiamo proseguire a lavorare con grande serenità, sapendo che se faremo così la Spal potrà dare del filo da torcere».
Ha scelto come capitano Mora: è la sua scelta definitiva per la stagione?
«Lui è un giocatore tra i più esperti e i più importanti, in questa fase è andata così, poi vediamo».
Ha provato di nuovo Schiattarella regista in mezzo: crede molto in questa soluzione?
«In quel ruolo ha di certo fatto bene, per me può interpretarlo benissimo. Ritengo che tutta la squadra debba riuscire ad adattarsi alle varie situazioni come avverrà quest’anno quando giocheremo contro squadre con maggiore qualità di noi».
Preoccupano le condizioni di Felipe out per il mal di schiena, Vicari uscito infortunato e Paloschi nel dopo gara con la borsa del ghiaccio al ginocchio sinistro?
«Valuteremo alla ripresa. Felipe penso che già dalla seduta di domani possa rirornare a disposizione, Vicari speriamo che sia nulla di particolare, c’è anche Oikonomou che non è uscito dal campo di certo al meglio».
La presenza di Meret è casuale o c’è altro che prelude al suo ritorno?
«È venuto a salutarci. Ha tanti amici qui e ci ha fatto molto piacere rivederlo. A Ferrara ha fatto tanto bene, è rimasto in ottimi rapporti con tutti noi e vediamo quel che potrà poi succedere nel prossimo futuro».
Quali sono le sue prime impressioni su Vaisanen?
«Il ragazzo è appena arrivato e ha già svolto nel pre gara una breve seduta di allenamento. Da domani sarà inserito nel gruppo, penso che sia un giocatore di prospettiva che seguivamo da tempo e che possa venire a darci una mano».
Cosa manca ancora a questa Spal?
«Un attaccante e un centrocampista».
Possibile attingere proprio in casa Lazio per rafforzare la squadra?
«Noi abbiamo fiducia nei giocatori che abbiamo preso, è indubbio che ci sono molti giocatori giovani forti nella Lazio, alcuni li conosco anche bene visto che ci ho giocato contro ai tempi in cui allenavo la Fiorentina Primavera».
Andrea Tebaldi
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