Froome in trionfo È il re del Tour per la quarta volta
Ciclismo. Il britannico festeggia a Parigi, Aru chiude quinto La volata dell’ultima tappa premia l’olandese Groenewegen
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PARIGI (Francia). La meravigliosa cornice degli Champs Elysees ha incoronato per la quarta volta Chris Froome re di Francia. La ventunesima ed ultima tappa dell’edizione numero 104 della Grande Boucle, 103 chilometri con partenza da Montgeron ed arrivo a Parigi, è stata una semplice passerella per il britannico del Team Sky, capace di rispettare i pronostici della vigilia che lo indicavano ancora una volta come il grande favorito. 2013, 2015, 2016 e 2017: questo il meraviglioso poker in giallo del corridore nativo di Nairobi, che ancora una volta ha esteso il suo dominio sulla corsa francese facendo valere le sue eccelse doti e sfruttando il lavoro di quella che semplicemente è stata la squadra più forte.
Un successo comunque sudato, perché stavolta gli avversari gli sono stati con il fiato sul collo. Froome ha chiuso in classifica con 54’’ di vantaggio sul colombiano Rigoberto Uran (Cannondale-Drapac). Sul podio anche il francese Romain Bardet (AG2R La Mondiale), terzo a 2’20’’. Quarto lo spagnolo Mikel Landa (Team Sky) a 2’21’’.
«Sono felice, l’arrivo sugli Champs Elysees non delude mai, per tre settimane si pensa solo ad arrivare qui. Sono così contento di aver vinto ancora una volta - il commento a caldo di Froome al traguardo - Ogni Tour che ho vinto è stato fantastico, ogni volta è un’emozione diversa. Qui gli avversari sono sempre stati vicini, è stato il Tour forse più difficile». La grande speranza italiana, Fabio Aru (Astana Pro Team) è giunto quinto, a 3’05’’ dal britannico. Un piazzamento più che onorevole per il “tamburino sardo”, anche se quelli della vigilia erano desideri di vittoria. Ci riproverà: età e classe sono dalla sua. «È un quinto posto che vale, visto com’è andato l’inizio della stagione. La stagione continua», ha spiegato il capitano della Astana arrivato ad indossare anche la maglia gialla per due giorni ed aggiudicarsi una tappa. Bilancio positivo: «Sicuramente rispetto all’anno scorso ho fatto grandi passi in avanti, anche come esperienza. Tornerò presto al Tour».
Per la cronaca l’ultima vittoria è andata a Dylan Groenewegen. L’olandese del Team Lotto NL-Jumbo si è imposto in volata davanti al tedesco Andre Greipel (Lotto-Soudal) e il norvegese Edvald Boasson Hagen (Dimension Data). Nella top ten di giornata due azzurri: Davide Cimolai, settimo e Daniele Bennati, decimo. Appuntamento al prossimo anno, dove ancora una volta i rivali proveranno a spezzare la tirannia di Froome. L’ultimo a riuscirci, nel 2014, era stato un certo Vincenzo Nibali.
Un successo comunque sudato, perché stavolta gli avversari gli sono stati con il fiato sul collo. Froome ha chiuso in classifica con 54’’ di vantaggio sul colombiano Rigoberto Uran (Cannondale-Drapac). Sul podio anche il francese Romain Bardet (AG2R La Mondiale), terzo a 2’20’’. Quarto lo spagnolo Mikel Landa (Team Sky) a 2’21’’.
«Sono felice, l’arrivo sugli Champs Elysees non delude mai, per tre settimane si pensa solo ad arrivare qui. Sono così contento di aver vinto ancora una volta - il commento a caldo di Froome al traguardo - Ogni Tour che ho vinto è stato fantastico, ogni volta è un’emozione diversa. Qui gli avversari sono sempre stati vicini, è stato il Tour forse più difficile». La grande speranza italiana, Fabio Aru (Astana Pro Team) è giunto quinto, a 3’05’’ dal britannico. Un piazzamento più che onorevole per il “tamburino sardo”, anche se quelli della vigilia erano desideri di vittoria. Ci riproverà: età e classe sono dalla sua. «È un quinto posto che vale, visto com’è andato l’inizio della stagione. La stagione continua», ha spiegato il capitano della Astana arrivato ad indossare anche la maglia gialla per due giorni ed aggiudicarsi una tappa. Bilancio positivo: «Sicuramente rispetto all’anno scorso ho fatto grandi passi in avanti, anche come esperienza. Tornerò presto al Tour».
Per la cronaca l’ultima vittoria è andata a Dylan Groenewegen. L’olandese del Team Lotto NL-Jumbo si è imposto in volata davanti al tedesco Andre Greipel (Lotto-Soudal) e il norvegese Edvald Boasson Hagen (Dimension Data). Nella top ten di giornata due azzurri: Davide Cimolai, settimo e Daniele Bennati, decimo. Appuntamento al prossimo anno, dove ancora una volta i rivali proveranno a spezzare la tirannia di Froome. L’ultimo a riuscirci, nel 2014, era stato un certo Vincenzo Nibali.
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