prima categoria
La grande forza del Magnavacca il gruppo e pochi innesti di qualità
PORTO GARIBALDI. L’ultima impresa della scorsa stagione sul campo della Laghese (1-2) dovrebbe aver garantito ufficialmente la partecipazione del Magnavacca al prossimo campionato di Prima Categoria:...
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PORTO GARIBALDI. L’ultima impresa della scorsa stagione sul campo della Laghese (1-2) dovrebbe aver garantito ufficialmente la partecipazione del Magnavacca al prossimo campionato di Prima Categoria: il punto più alto toccato dalla squadra di Porto Garibaldi rappresentata dal presidente Gianfranco Vitali che ha così fatto il punto della situazione durante questa calda estate d’attesa: «Credo che il nostro passaggio in Prima diventerà ufficiale a settimane. Ci stiamo infatti già attrezzando per affrontare questa nuova e impegnativa categoria portando avanti la nostra tradizionale filosofia. Ovvero vogliamo far esprimere i nostri ragazzi della zona, quelli che ci sono già in squadra e magari qualcuno di nuovo, già conoscente del campionato, e ricorrere il meno possibile a calciatori che provengono da altre zone. L’impostazione a “chilometro zero” è importante per fare gruppo all’interno dello spogliatoio che è stato un vero punto di forza in questi anni».
«Posso comunicare – ha proseguito Vitali – che il mister sarà ancora Matteo Bresciani e con lui porteremo avanti questa nostra impostazione con l’aggiunta di massimo tre o quattro innesti su cui il direttore sportivo Ruffoni sta lavorando».
«Un altro aspetto da sottolineare del Magnavacca - dice ancora Vitali - è l’età media molto giovane. Nell’ultima annata era di 23 anni e la condizione atletica nel girone di ritorno ha fatto la differenza. Noi e il Comacchio simboli di una rinascita calcistica della zona? Fa molto piacere. È un fenomeno particolare con queste due squadre appaiate in questo percorso di scalata. Tra di noi c’è una sana rivalità sportiva e probabilmente stimola il raggiungimento dei risultati».
Alessio Duatti
«Posso comunicare – ha proseguito Vitali – che il mister sarà ancora Matteo Bresciani e con lui porteremo avanti questa nostra impostazione con l’aggiunta di massimo tre o quattro innesti su cui il direttore sportivo Ruffoni sta lavorando».
«Un altro aspetto da sottolineare del Magnavacca - dice ancora Vitali - è l’età media molto giovane. Nell’ultima annata era di 23 anni e la condizione atletica nel girone di ritorno ha fatto la differenza. Noi e il Comacchio simboli di una rinascita calcistica della zona? Fa molto piacere. È un fenomeno particolare con queste due squadre appaiate in questo percorso di scalata. Tra di noi c’è una sana rivalità sportiva e probabilmente stimola il raggiungimento dei risultati».
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