La Nuova Ferrara

Sport

«Questa Bondi camaleontica è competitiva»

«Questa Bondi camaleontica è competitiva»

Basket A2. Capitan Cortese applaude la società Costruito un team duttile e “quadrato”

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. «Bondi, in attesa del lungo americano ci siamo». A circa tre settimane dall’avvio della preparazione, capitan Riccardo Cortese fa le carte alla Bondi 2017/2018. «Sarà una squadra differente da quella dell’anno passato - dice il biancazzurro -; saremo molto più quadrati, con meno contropiede. Ragioneremo di più e siamo anche molto più esperti, come del resto molto competitivi. Bisogna vedere chi sarà il “quattro” americano, ma fisicamente saremo una delle formazioni più grosse del campionato assieme alla Fortitudo».

«Dal canto mio, essendo spostato da guardia, potremmo avere vantaggi: anche Venuto è ben piazzato dal punto di vista fisico. Sono contento, in società hanno lavorato molto bene, devo fare i complimenti ai dirigenti e al diesse Pasi per la squadra che hanno allestito. La sostanza è che adesso starà a noi: se non si vince avere bei nomi poco conta».

Ha già detto che il suo ruolo cambierà.... «Avere elementi che possono giocare in più ruoli deve diventare un punto a nostro favore: da 8-9 che saremo, in realtà potremmo pure essere molti di più con questa interscambiabilità. L’idea è che partirò da guardia in quintetto, per poi muovere tutte le pedine a disposizione. Ogni gara avrà una propria storia e la cosa bella è che riusciremo ad adattarci, oppure dovremo fare adattare gli altri alle nostre varie tipologie di quintetto. Possiamo fare un quintetto grosso, uno di tiratori, un altro più fisico. L’idea di riuscire a trovare giocatori interscambiabili è un’arma che dovremo usare. In più, la squadra sarà più lunga, aspetto fondamentale a cominciare dagli allenamenti: manterremo le sedute di lavoro di un certo spessore e, se capiterà qualche infortunio, continueremo a essere competitivi. Cosa che l’anno passato non è stata possibile».

In attesa del calendario, resta un girone davvero di ferro. «Il girone è bellissimo, devo ancora capire se Cremona ci sarà o meno (a meno di clamorosi sviluppi sarà ripescata in A; ndr). Resta un girone veramente tosto, non riesco a trovare squadre materasso, ogni gara sarà da giocare e nessuno ti regalerà niente: questo campionato sarà ancora più bello dell’anno passato, per le squadre che si stanno allestendo sarà molto interessante». Si giocherà, almeno in casa, di sabato sera. «Noi giochiamo a basket ed eseguiamo. C’è da apprezzare tutto quello che la società sta facendo, si stanno rinnovando e stanno dando dei segnali importanti a Ferrara, come alla Lega, di voler mettersi in gioco: saremo gli unici a giocare al sabato, a me personalmente non cambia niente. Come ogni cosa, anche questa è legata ai risultati, sono convinto che se le vinceremo tutte o lo faremo spesso, il palazzo sarà pieno».

Scendiamo di una categoria e parliamo della Baltur Cento, che anche quest’anno è stata costruita per vincere. «Senza Bergamo come avversaria, sono i favoriti - ha chiuso il capitano della Bondi -; hanno firmato dei giocatori di categoria, esperti. Lo stesso Carlo Cantone ha un valore ormai assodato per quel campionato. Sono contento, perché Cento è una realtà importante: è da un po’ che ci prova e continua ad investire, sarei molto contento se andasse in A2. Ci sono delle realtà che anche al di fuori del risultato meritano la promozione. Giustamente bisogna conquistarla sul campo, non comprando dei diritti o dei titoli sportivi. Posso dire che sono contento, anche perché conosco coach Giovanni Benedetto e spero che vada in porto ciò che sperano».

Lorenzo Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google