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Spal, tifosi subito da serie A Che spettacolo contro la Lazio

dall’inviato Paolo Negri
Spal, tifosi subito da serie A Che spettacolo contro la Lazio

Presenza massiccia, cori, incitamenti, passione senza limiti e nessun conflitto con i capitolini Ad Auronzo la conferma della comunione tra il popolo e la squadra di mister Semplici

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AURONZO DI CADORE (BL). Prove ufficiali di tifo. Quello da serie A. Biancazzurri da una parte. Biancocelesti dall’altra. L’aquila Olimpia a fare passerella in mezzo al campo. Benvenuti non al Mazza o all’Olimpico, ma allo Zandegiacomo di Auronzo di Cadore. Passione ribollente come un pomeriggio torrido - quello di sabato - anche ad alta quota.

Partita prevista alle 17. Bene, alle 14.50 nei pressi del campo sportivo era già impossibile trovare un parcheggio. «Provate verso il lago», tuona una vigilessa. Vabbè, distanza minima. Un posticino individuato per mera fortuna. Gente accalcata ai cancelli dello stadio già due ore prima della partita. All’apertura, tutti dentro di corsa. Ma dove corrono? Che fretta c’è? Di sicuro l’impianto si riempie in un battibaleno. Tifoserie separate, ma grande rispetto reciproco e nessun coro becero, solo incitamenti per le rispettive squadre. Boato all’ingresso degli spallini, con i portieri Gomis, Poluzzi e Marchegiani a prepararsi agli ordini di mister Scalabrelli, proprio sotto la curva ferrarese. Piena, ovviamente. Poi, tifo magnifico e continuo, quello degli aficionados biancazzurri. Entusiasmo e tutti in piedi quando Antenucci viene lanciato in contropiede da Mora ed è anticipato dalla precipitosa uscita di Vargic. Stessa scena, con clamore a mille, allorchè il bomber viene steso da Radu, costretto al fallo tattico per evitare il più che possibile faccia a faccia tra il 7 ed il portiere laziale.

La Spal fa la sua più che dignitosa figura. Il confronto viene retto alla pari al di là del 2-0 finale. La gente apprezza ed a fine gara riserva un caloroso saluto ai propri eroi. Poi un grande applauso all’indirizzo del popolo laziale che ha appena alzato un coro in memoria e onore di Gabriele Sandri.

Le prime prove di tifo da serie A sono andate benone. Col Chievo, il 6 agosto, la replica. In attesa degli appuntamenti “seri”.

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