Sabato a Lugano l’incontro per acquistare Ajeti
Il San Gallo gioca la seconda di campionato nel Canton Ticino e Vagnati siglerà l’intesa con il club biancoverde
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FERRARA. Sabato alle 19, per la seconda giornata del massimo campionato elvetico, il San Gallo sarà ospite del Lugano allo stadio “Cornaredo”. La giornata del club biancoverde nella Svizzera italiana (Canton Ticino), a pochissimi chilometri dal confine, sarà propizia affinchè il direttore spallino Davide Vagnati incontri - prima del match - la dirigenza del San Gallo al fine di perfezionare il trasferimento in biancazzurro dell’attaccante, classe 1997, Albian Ajeti.
I giochi sembrano ormai fatti, andrebbe solo ratificato l’accordo, affinchè la punta si metta poi a disposizione della Spal. Ajeti sabato non giocherà (come non lo ha fatto nemmeno sabato scorso all’esordio in campionato, 3-3 sul campo del Losanna), ufficialmente è fuori per infortunio, ma sull’entità del malanno non giungono notizie quindi è difficile capire se si tratta di diplomazia in attesa del trasferimento o di un guaio reale e di quale portata.
Ajeti, gran fisico, Nazionale Under 21, può giocare sia prima che seconda punta e verrebbe per rappresentare un’opzione in più. È considerato elemento di prospettiva.
Curiosità: uno dei fratelli di Ajeti è Arlind, che dal Torino sta passando al Crotone, quindi in campionato potrebbe esserci un confronto diretto assai particolare, visto che Arlind è un difensore centrale assai roccioso. L’altro fratello, Adonis, gioca a sua volta nel San Gallo.
La Spal, una volta ceduto Finotto, acquisterà poi un altro attaccante, di maggior esperienza e impatto rispetto al 20enne Ajeti. In tal modo si comporrà la batteria di cinque punte (Ajeti, Antenucci, Floccari, Paloschi e... mister X) voluta da mister Semplici. Ma chi sarà questo attaccante?
Se si escludono nomi tonitruanti quali Babacar e Pavoletti (irraggiungibili per costo del cartellino e portata dell’ingaggio) non è che il mercato italiano al momento offra molto. Quindi, o si aspetta un’occasione, o si guarda all’estero, oppure si cercherà un profilo sì interessante e di valore ma non eccessivamente ingombrante (bisogna tener conto anche degli equilibri di gruppo), tipo il novarese Macheda per intenderci.
Ma per l’ulteriore attaccante in arrivo (dopo Ajeti, intendiamo) bisognerà avere pazienza, salvo clamorose sorprese o un blitz in puro stile Vagnati.
I giochi sembrano ormai fatti, andrebbe solo ratificato l’accordo, affinchè la punta si metta poi a disposizione della Spal. Ajeti sabato non giocherà (come non lo ha fatto nemmeno sabato scorso all’esordio in campionato, 3-3 sul campo del Losanna), ufficialmente è fuori per infortunio, ma sull’entità del malanno non giungono notizie quindi è difficile capire se si tratta di diplomazia in attesa del trasferimento o di un guaio reale e di quale portata.
Ajeti, gran fisico, Nazionale Under 21, può giocare sia prima che seconda punta e verrebbe per rappresentare un’opzione in più. È considerato elemento di prospettiva.
Curiosità: uno dei fratelli di Ajeti è Arlind, che dal Torino sta passando al Crotone, quindi in campionato potrebbe esserci un confronto diretto assai particolare, visto che Arlind è un difensore centrale assai roccioso. L’altro fratello, Adonis, gioca a sua volta nel San Gallo.
La Spal, una volta ceduto Finotto, acquisterà poi un altro attaccante, di maggior esperienza e impatto rispetto al 20enne Ajeti. In tal modo si comporrà la batteria di cinque punte (Ajeti, Antenucci, Floccari, Paloschi e... mister X) voluta da mister Semplici. Ma chi sarà questo attaccante?
Se si escludono nomi tonitruanti quali Babacar e Pavoletti (irraggiungibili per costo del cartellino e portata dell’ingaggio) non è che il mercato italiano al momento offra molto. Quindi, o si aspetta un’occasione, o si guarda all’estero, oppure si cercherà un profilo sì interessante e di valore ma non eccessivamente ingombrante (bisogna tener conto anche degli equilibri di gruppo), tipo il novarese Macheda per intenderci.
Ma per l’ulteriore attaccante in arrivo (dopo Ajeti, intendiamo) bisognerà avere pazienza, salvo clamorose sorprese o un blitz in puro stile Vagnati.
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