La Nuova Ferrara

Sport

La filosofia di Semplici «Quello che conta è lavorare con serenità»

La filosofia di Semplici «Quello che conta è lavorare con serenità»

Il tecnico vede progressi nel processo di crescita della squadra Patron Colombarini: ora serve solo l’affiatamento dei giocatori

3 MINUTI DI LETTURA





AURONZO DI CADORE (BL). Nell'immediato post partita di Spal-Triestina ad Auronzo di Cadore, mentre si sta commentando con il patron Simone Colombarini l’esito della gara amichevole, arriva la notizia che sarà la Lazio la prima squadra con cui se la vedrà la Spal in serie A. «Li abbiamo appena affrontati - spiega il massimo dirigente spallino - qui in ritiro ad Auronzo, quindi li conosciamo bene. Battute a parte penso che sia sicuramente un osso molto duro, sono una squadra fortissima ed entriamo in serie A proprio dalla porta principale, ovvero dall’Olimpico. E come dice il coro dei tifosi “tanto già lo so che l’anno prossimo gioco all’Olimpico”, beh: ce lo giochiamo subito».

Poi si torna ad analizzare la partita nella sede del ritiro contro la Triestina: «Penso che questa contro la Triestina sia stata una gara importante nel nostro processo di crescita, per la prima volta è stata in campo la stessa formazione per novanta minuti e tutti in questo modo hanno potuto mettere minutaggio nelle gambe. Non c’è stata di certo molta brillantezza, soprattutto nella fase iniziale di gara in cui ha fatto meglio la Triestina, ma in questa fase ci sta che sia così».

«Dal punto di vista del gioco - prosegue Colombarini - abbiamo trovato qualche difficoltà a creare occasioni e a mettere l’uomo avanti alla porta; poi sono arrivati i rigori e abbiamo sbloccato la situazione. In questa fase di preparazione è molto più importante cercare l’affiatamento, migliorare tante situazioni e quel che conta è che cresca l’affiatamento di squadra. Abbiamo giocato contro una buona squadra che farà bene, con ottime trame di gioco e oggi c’è già un altro test importante con una squadra più o meno dello stesso livello come il Mestre».

Anche con mister Leonardo Semplici non si fa in tempo a finire l’analisi sulla gara contro la Triestina che arrivano le notizie sul calendario da Milano: «Ha avuto ragione il nostro addetto stampa Andrea Benazzi che aveva pronosticato questa gara. Per quanto ci riguarda dobbiamo semplicemente continuare a lavorare serenamente giorno dopo giorno, dobbiamo prepararci al meglio anche da queste partite di preparazione».

Già, il calcio giocato. Ieri un’altra amichevole e oggi arriva il mestre: «Penso - continua la sua analisi il trainer toscano - che abbiamo interpretato questa sfida contro la Triestina con molto lavoro nelle gambe. In questi giorni stiamo cercando di migliorare in molti aspetti a partire dal palleggio, a volte abbiamo fatto fatica ma dobbiamo proseguire nel nostro cammino in maniera serena». Migliorare è anche iniziare a fare giocare novanta minuti: «Indubbiamente questo è un passo avanti che dobbiamo di certo fare, oggi (ieri; ndr) ho fatto giocare una parte della rosa, contro il Mestre troveranno di certo spazio tutti gli altri che non sono scesi in campo questa volta con le eccezioni di Oikonomou e Felipe che non ce la faranno per infortunio».

Rizzo che non era a referto? «Piccolo problema al polpaccio ma confidiamo di recuperarlo». È stata anche la gara di esordio del neo arrivato finlandese Sauli Vaisanen: «Sono contento anche della sua prestazione - commenta Semplici - si è inserito al meglio nel gruppo e ora lo dobbiamo integrare sempre di più nei nostri meccanismi di gioco. È un giocatore di personalità, ora con lui parliamo in inglese ma sta già imparando in maniera veloce le parole italiane, principalmente quelle legate al campo e alle situazioni di gioco».

Mattiello? «Anche per lui, che viene da infortuni importanti, quese gare sono basilari nel percorso di crescita sia dal punto di vista della gestione del fisico che mentale».

Viviani in mezzo al campo è sembrato in crescita rispetto alle precedenti uscite: «Io non voglio entrare in discorsi particolari relativi ai singoli giocatori, considerando il valore di questa amichevole sono soddisfatto della prestazione in generale. Dobbiamo essere molto veloci nel nostro percorso di crescita e adattamento alla nuova categoria».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google