Ingaggiato Petrovic Poi Ajeti o De Vincenti
I biancazzurri hanno firmato con un triennale il diciassettenne del Rijeka È stata bruciata la forte concorrenza dell’Udinese e della Sampdoria
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FERRARA. In attesa di Albian Ajeti e/o Tomàs De Vincenti, ieri la Spal ha ingaggiato (contratto triennale) un attaccante diciassettenne di belle speranze su cui erano forti gli interessi anche di Udinese e Sampdoria: Leon Petrovic. È un croato in forza al Rijeka che s’è messo in luce a livello giovanile a suon di gol. Buon fisico (1,85), tecnica non disprezzabile, la Spal l’ha inseguito con pazienza ed ha piazzato il colpo. Potrà essere anche inserito in prima squadra, ma è chiaro che si tratta di un elemento che potrebbe dare spessore alla Primavera.
Il mercato, dunque, non si ferma. E potrebbero effettivamente essere altri due gli elementi per l’attacco. Dunque, Ajeti e De Vincenti. Uno (lo svizzero-albanese), under. L’altro (l’italo-argentino), over. Entrambi provenienti da campionati certo non di primissimo piano ed a latitudini ben lontane tra loro (Svizzera, Dubai-Emirati Arabi), ma le piste esistono.
Di Ajeti, classe 1997, si parla da tempo. Promettentissimo, nazionale Under 21 della Svizzera, fisico possente, cresciuto nel Basilea, partite sia in Europa League che in Champions, si è rigenerato al San Gallo dopo l’amara esperienza in Bundesliga con l’Augusta. Con i biancoverdi Ajeti è tornato ai suoi livelli ma adesso vorrebbe cambiare aria e l’idea dell’esperienza in Italia - dove gioca già il fratello Arlind, difensore che dal Torino passa al Crotone - lo stimola alquanto. La Spal gli andrebbe benone. Vagnati nega di aver appuntamenti oggi a Lugano (dove il San Gallo gioca la seconda di campionato) o dintorni, e asserisce che per Ajeti c’è distanza, ma da più parti si assicura che la trattativa è destinata a concludersi positivamente. A meno che l’accelerata per Petrovic finisce per chiudergli gli strada verso Ferrara. Di sicuro la Spal ha come prioritario l’acquisto di un attaccante under, e con tutta probabilità lo farà contestualmente alla cessione di Finotto (verso Terni). Ci sarà quindi spazio per riempire la casella destinata al quinto attaccante. Che potrebbe essere appunto Tomàs De Vincenti: 28 anni, nato a Buenos Aires, cresciuto nel River Plate, passaporto italiano, carriera sviluppatasi essenzialmente in Grecia e Cipro. Ha giocato nel Pas Giannina insieme al difensore neo-spallino Marios Oikonomou. L’esplosione quando è stato ceduto ai ciprioti dell’Apoel Nicosia: tre volte consecutive campione nazionale, una trentina di gol alla media di quasi uno ogni due gare. Non è attaccante di riferimento, quanto piuttosto seconda punta: ha tecnica e imprevedibilità, salta l’uomo. Dopo l’esperienza con la squadra dell’Al Shabab di Dubai, è svincolato da un paio di settimane ed i suoi procuratori lo hanno proposto anche alla Spal. Vagnati valuta, non ha fretta, non vuole precludersi possibilità nella fase finale del mercato ma non sembra che la realtà italiana possa proporre soluzioni più praticabili e più competitive. Inoltre, se l’arrivo di un Pavoletti potrebbe creare qualche problema di equilibri (ci sono già Antenucci, Floccari e Paloschi), De Vincenti verrebbe in punta di piedi.
Piuttosto, ci può essere un’alternativa ad Ajeti come under, e sarebbe il laziale Simone Palombi che nell’ultima stagione si è fatto le ossa nella Ternana. Classe 1996, in Umbria - alla prima esperienza professionistica - ha segnato 8 gol. Ragazzo di grande interesse, per certi versi sarebbe anche preferibile ad Ajeti, ma lì si tratta di valutazioni interne alla Spal che deve solo scegliere i profili che ritiene più idonei. La Lazio acconsentirebbe al prestito di Palombi concedendo il diritto di riscatto e riservandosi la possibilità del controriscatto.
Il mercato, dunque, non si ferma. E potrebbero effettivamente essere altri due gli elementi per l’attacco. Dunque, Ajeti e De Vincenti. Uno (lo svizzero-albanese), under. L’altro (l’italo-argentino), over. Entrambi provenienti da campionati certo non di primissimo piano ed a latitudini ben lontane tra loro (Svizzera, Dubai-Emirati Arabi), ma le piste esistono.
Di Ajeti, classe 1997, si parla da tempo. Promettentissimo, nazionale Under 21 della Svizzera, fisico possente, cresciuto nel Basilea, partite sia in Europa League che in Champions, si è rigenerato al San Gallo dopo l’amara esperienza in Bundesliga con l’Augusta. Con i biancoverdi Ajeti è tornato ai suoi livelli ma adesso vorrebbe cambiare aria e l’idea dell’esperienza in Italia - dove gioca già il fratello Arlind, difensore che dal Torino passa al Crotone - lo stimola alquanto. La Spal gli andrebbe benone. Vagnati nega di aver appuntamenti oggi a Lugano (dove il San Gallo gioca la seconda di campionato) o dintorni, e asserisce che per Ajeti c’è distanza, ma da più parti si assicura che la trattativa è destinata a concludersi positivamente. A meno che l’accelerata per Petrovic finisce per chiudergli gli strada verso Ferrara. Di sicuro la Spal ha come prioritario l’acquisto di un attaccante under, e con tutta probabilità lo farà contestualmente alla cessione di Finotto (verso Terni). Ci sarà quindi spazio per riempire la casella destinata al quinto attaccante. Che potrebbe essere appunto Tomàs De Vincenti: 28 anni, nato a Buenos Aires, cresciuto nel River Plate, passaporto italiano, carriera sviluppatasi essenzialmente in Grecia e Cipro. Ha giocato nel Pas Giannina insieme al difensore neo-spallino Marios Oikonomou. L’esplosione quando è stato ceduto ai ciprioti dell’Apoel Nicosia: tre volte consecutive campione nazionale, una trentina di gol alla media di quasi uno ogni due gare. Non è attaccante di riferimento, quanto piuttosto seconda punta: ha tecnica e imprevedibilità, salta l’uomo. Dopo l’esperienza con la squadra dell’Al Shabab di Dubai, è svincolato da un paio di settimane ed i suoi procuratori lo hanno proposto anche alla Spal. Vagnati valuta, non ha fretta, non vuole precludersi possibilità nella fase finale del mercato ma non sembra che la realtà italiana possa proporre soluzioni più praticabili e più competitive. Inoltre, se l’arrivo di un Pavoletti potrebbe creare qualche problema di equilibri (ci sono già Antenucci, Floccari e Paloschi), De Vincenti verrebbe in punta di piedi.
Piuttosto, ci può essere un’alternativa ad Ajeti come under, e sarebbe il laziale Simone Palombi che nell’ultima stagione si è fatto le ossa nella Ternana. Classe 1996, in Umbria - alla prima esperienza professionistica - ha segnato 8 gol. Ragazzo di grande interesse, per certi versi sarebbe anche preferibile ad Ajeti, ma lì si tratta di valutazioni interne alla Spal che deve solo scegliere i profili che ritiene più idonei. La Lazio acconsentirebbe al prestito di Palombi concedendo il diritto di riscatto e riservandosi la possibilità del controriscatto.
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