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La mano di Semplici plasma la nuova Spal

La mano di Semplici plasma la nuova Spal

Il tecnico inizia a dare un volto ad un gruppo rinnovato

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FERRARA. Due gare in due giorni per dare i novanta minuti nelle gambe, una prima volta, a quasi tutti gli effettivi della rosa. E' con questo obiettivo che, anche quest'anno, mister Leonardo Semplici ha fatto giocare due partite a ventiquattro ore di distanza contro Triestina e Mestre. Trarre indicazioni definitive da questi test estivi è sempre arduo, ma si possono segnalare di certo alcuni giocatori apparsi più in luce e altri più in ombra. Senza voto Oikonomou e Felipe, al momento fermi poiché alle prese con problematiche di natura muscolare e alla schiena, e il nuovo arrivato Grassi.

Spal-Triestina 2-0: il portiere Gomis non è stato chiamato a straordinari carichi di lavoro, ma ogni qual volta ha dovuto disimpegnarsi lo ha fatto con una certa sicurezza. C'è stato poi l'esordio del difensore finlandese Vaisanen: la sua prova non può essere giudicata visto il quasi nullo lavoro che ha dovuto sbrigare. Bene Vicari che ha chiuso ogni pertugio, il ragazzo sembra essere molto deciso e consapevole che questa è sicuramente l'annata più importante della sua giovane carriera. Cremonesi ha dato il suo consueto contributo non disdegnando anche qualche puntata offensiva. Sugli esterni sembra già molto pimpante a sinistra Costa, davvero propositivo anche perché probabilmente stimolato dall'arrrivo di Konate. A destra deve ancora carburare al meglio Mattiello: reduce da gravi infortuni è alla ricerca della condizione migliore. In mezzo non ci sono dubbi che quando le partite conteranno davvero, Schiattarella alzerà, e anche notevolmente, il livello delle proprie prestazioni; mentre appare in crescita Viviani nel delicato ruolo in cabina di regia. Una certezza è Mora. Sul fronte offensivo è ancora un po' in ritardo Paloschi: non ancora determinante il suo contributo durante le gare. Da lui ci si attende di certo di più, l'intesa con i compagni arriverà come di certo il gol. Floccari, autentico re di Auronzo di Cadore visti gli anni passati con la Lazio, è sembrato già pimpante. Propositivo, spesso arretra per recuperare palloni e fare ripartire l'azione e implacabile dal dischetto con due trasformazioni in due tentativi.

Spal-Mestre 3-1: alternanza in porta, Poluzzi praticamente quasi mai impegnato nella prima parte di gara mentre Marchegiani è stato assoluto protagonista con un paio di interventi che hanno evitato altrettanti gol quando la Spal è calata. Il trio composto da Gasparetto, Bellemo nell'inedito ruolo di centrale difensivo e Polvani non è stato troppo impegnato nel primo tempo mentre ha ballato molto nel finale quando il Mestre era ricco di forze fresche. E, il primo settembre tra partenze e prestiti nessuno dei tre potrebbe essere alla Spal. Detto di Lazzari che è sempre Lazzari anche se non ancora al top, impressioni molto positive su Konate. Che potrebbe essere davvero uno degli acquisti più importanti di Vagnati. D'accordo che arriva da un campionato già in corso in estate, d'accordo che per forza di cose è più in condizione degli altri, ma corsa, qualità e grinta sembrano davvero esserci tutte in questo ragazzo svedese dai genitori originari di Guinea e Gambia. In mezzo continua a suscitare ottime impressioni Rizzo, altro acquisto tra quelli che si sono messi in maggiore evidenza. Arini e Schiavon, in attesa di capire quale sarà il loro destino, hanno dato il loro consueto contributo in mezzo. Davanti se Antenucci sta migliorando gara dopo gara ed è sempre più al servizio dei compagni, Finotto che dovrebbe essere tra i prossimi a partire è il solito grande lottatore su ogni pallone ma sottoporta spesso non riesce ad essere cattivo. Spezzone di gara poi per Boccafoglia per fare rifiatare il neo arrivato Konate.

Andrea Tebaldi



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