Spal, duro test a Perugia
Prima amichevole post-ritiro, si gioca alle 20.30 contro una futura protagonista della B. Condizione, amalgama, gioco: mister Semplici cerca progressi sotto tutti i punti di vista. Felipe out
FERRARA. L’asticella si alza. Logico. Inevitabile. Giusto così. Terminato il ritiro in quota (la squadra ha lasciato Auronzo di Cadore, ieri allenamento nella fornace di Coverciano), la Spal scende dalle montagne ed inizia a giocare partite sempre più probanti. Non è che ne manchino molte prima dell’esordio in serie A il 20 di agosto all’Olimpico contro la Lazio: Perugia, Chievo, la gara di Coppa Italia del 12 (presumibilmente contro l’Empoli). Tre confronti per completare preparazione e rodaggio ed essere pronti all’esordio.
Si comincia dunque questa sera: ore 20.30, stadio “Curi” di Perugia. Avversario di turno il complesso umbro, che intende essere protagonista nella prossima serie B. Il Perugia è più avanti dei biancazzurri, in Coppa esordirà una settimana prima della squadra di Semplici. Inoltre oggi si presenterà al proprio pubblico, quindi è facile intuire che gli uomini di casa andranno “a mille”. Ma va benone, la Spal deve iniziare ad essere pronta per ogni situazione, ogni rivale, ogni difficoltà. Essere messa alla frusta - se ciò accadrà - non sarà altro che una situazione allenante, perfetta in questo periodo.
Le cinque amichevole disputate finora (Tamai e Campodarsego a Tarvisio; Lazio, Triestina e Mestre ad Auronzo) hanno presentato il saldo di quattro vittorie ed una sconfitta (con la Lazio), ma ciò conta assai relativamente. Decisamente più interessanti ed utili altre indicazioni. Il processo di inserimento dei tanti nuovi va completato, alcuni contrattempi di ordine fisico (gli infortuni di Felipe ed Oikonomou) non sono caduti a puntino, il gruppo è in fase di costruzione e andrà completato con qualche pedina (tutto ampiamente previsto, si sapeva e si sa che le logiche di mercato hanno i loro tempi), la condizione non è ancora brillante ed il fluire della manovra ne risente. Adesso è il momento di accelerare sulla strada dei progressi.
Intanto - dopo i totali avvicendamenti operati nel corso delle prima uscite - contro Triestina e Mestre mister Semplici ha proposto formazioni totalmente distinte per iniziare a mettere più autonomia possibile nel serbatoio di ogni elemento: praticamente tutti, prima mercoledì e poi giovedì, sono rimasti in campo 90 minuti a testa. Evidente la differenza di passo e di ritmo tra il grosso della truppa ed il neo-acquisto Konate, che in Svezia era già abbondantemente a pieno regime, nel vivo del campionato ed anche sulla scena europea.
Nulla di allarmante. Un po’ alla volta la Spal arriverà in condizione. Per questo Perugia è importante, è una tappa nel percorso di lievitazione, oltretutto contro un avversario di valore.
Mister Semplici oggi non avrà a disposizione il solo Felipe (Oikonomou ha recuperato, vedremo se giocherà dall’inizio o se subentrerà). L’ultimo arrivato, il centrocampista Grassi, ci sarà, ma è assai improbabile che venga schierato dal primo minuto. Il tecnico, quindi, potrebbe proporre questa formazione iniziale (5-3-2):
Gomis; Lazzari, Vaisanen, Vicari, Cremonesi, Konate; Schiattarella, Viviani, Mora; Paloschi, Antenucci.
A disp.: Poluzzi, Mattiello, Oikonomou, Gasparetto, Polvani, Costa, Rizzo, Grassi, Arini, Schiavon, Bellemo, Floccari, Finotto (?), Marchegiani.
Il Perugia, terminato il ritiro trentino a Pergine Valsugana, verrà presentato al proprio pubblico alle 20, poi mister Giunti (che ha rimpiazzato Bucchi, passato al Sassuolo in serie A) si concentrerà sulla gara. In campo anche l’ex spallino Cerri. Probabile formazione (4-3-1-2):
Rosati; Del Prete, Belmonte, Volta, Zanon; Brighi, Buonaiuto, Emmanuello; Terrani; Cerri, Frick.
Arbitrerà Manuel Volpi della sezione di Arezzo, assistenti Tiziana Trasciatti della sezione di Foligno e Francesco Gentileschi della sezione di Terni.
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