Marchionne esulta: «Che squadra»
Il presidente: «Commosso e felice». Il leader del mondiale: «Ora un po’ di ferie»
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BUDAPEST (Ungheria). È la quarta vittoria e la seconda doppietta dell'anno per Scuderia Ferrari, le numero 228 e 83 rispettivamente nella storia della squadra. Per Sebastian Vettel il settimo successo in rosso e il 46esimo in carriera, per tutti quelli che lavorano a Maranello il coronamento di uno sforzo immane, in una gara tutt'altro che facile nonostante la prima fila al via. Un trionfo arrivato, alla presenza del presidente Sergio Marchionne, grazie soprattutto al grande sacrificio di Kimi Raikkonen che ha protetto il compagno in difficoltà per i guai allo sterzo. «Sono commosso, sono molto felice - afferma il numero uno della casa di Maranello tra abbracci e strette di mano al box - questa è la Ferrari che voglio». Una Ferrari capace di giocare di squadra e vincere a dispetto di una Mercedes che ha invece dimostrato di non avere le idee molto chiare a proposito di “team orders” con Toto Wolff infuriato a suon di gesti di stizza per la restituzione del podio da Hamilton a Bottas per poi nelle interviste a fine gara rimangiarsi tutto: «Si, abbiamo avuto una grande discussione su cosa fare per la posizione dei piloti, ma alla fine abbiamo fatto quello che era più giusto per noi. È il nostro spirito, ma non sono soddisfatto del terzo e del quarto posto». Perché hai dato un pugno sulla sedia, perché volevi che Hamilton ricedesse la posizione a Bottas, o che Hamilton mantenesse la terza posizione? «Quando abbiamo deciso di lasciare che Hamilton superasse Bottas, ci siamo detti che se avessimo capito che la Ferrari non era superabile, dovevamo cambiare nuovamente».
Sebastian Vettel festeggia così la doppietta Ferrari sul podio del Gran Premio d'Ungheria. «Non è stato facile, non ho fatto un favore a Kimi che poteva andare più forte, verso il finale è andata meglio ed è stato grandioso grazie ai fan. Ora mi godrò le vacanze e la famiglia».
Sebastian Vettel festeggia così la doppietta Ferrari sul podio del Gran Premio d'Ungheria. «Non è stato facile, non ho fatto un favore a Kimi che poteva andare più forte, verso il finale è andata meglio ed è stato grandioso grazie ai fan. Ora mi godrò le vacanze e la famiglia».
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