Spal, ufficiale Meret Mancano tre pedine
di Paolo Negri
Difensore, regista e punta (oltre ad Ajeti) per definire la rosa
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FERRARA. Alex Meret è, ufficialmente, un giocatore della Spal. Ieri sera la società biancazzurra ha annunciato il ritorno del portiere (classe 1997), nuovamente concesso in prestito annuale dall’Udinese. Operazione ormai nota e definita da giorni, ma si attendeva la formalizzazione: detto e fatto, ora si deve solo attendere che Meret superi i problemi di pubalgia e possa mettersi a disposizione per iniziare gli allenamenti.
La Spal, intanto, è impegnata nel completamento dell’organico che dovrà disputare l’imminente serie A. Tenendo conto del ritorno di Meret, del probabile vicino ingaggio di Ajeti (l’attaccante dovrebbe arrivare entro il fine settimana, dagli svizzeri del San Gallo), del fatto che proprio i due giocatori appena citati sarebbero gli under e che Lazzari figura come atleta “cresciuto in casa”, la rosa si delineerebbe così (contando i 21 over previsti dal regolamento):
Portieri: Gomis, Meret, Poluzzi
Terzini: Costa, Konate, Lazzari, Mattiello
Difensori centrali: Cremonesi, Felipe, Oikonomou, Vaisanen, Vicari, X
Centrocampisti: Grassi, Mora, Rizzo, Schiattarella, Viviani, X
Attaccanti: Ajeti (?), Antenucci, Floccari, Paloschi, X
Le X stanno a indicare gli elementi che mancano nella costruzione del complesso biancazzurro: dunque, un difensore centrale, un regista, un attaccante. Sono gli uomini ritenuti indispensabili per elevare ulteriormente il livello della Spal e renderla pienamente competitiva per la battaglie della serie A. Per quanto riguarda il difensore centrale, il nome che ricorre con maggior frequenza è quello di Cesare Bovo, esperienza da vendere, che in caso di un’offerta dalla serie A si libera gratuitamente dal Pescara, grazie ad una specifica clausola inserita nel contratto. La Spal ovviamente non conferma che la pista sia questa che conduce all’ex di Roma, Genoa, Palermo e Torino, una carriera interamente spesa in serie A.
A centrocampo i nomi che girano sono diversi. Ufficialmente la Spal ha abbandonato la pista Hernani, per i costi troppo elevati dell’operazione con i russi dello Zenit San Pietroburgo. Vedremo, può essere una strategia. Una cosa comunque va sottolineata: Hernani è un grande giocatore, sarebbe un colpaccio, alzerebbe di parecchio il tasso qualitativo della squadra, ma non è mai stato e non è un regista in senso classico. Caratteristiche molto più vicine a quelle del suo connazionale e compagno di squadra Mauricio, cresciuto come mezz’ala nel Fluminense ma poi sempre più utilizzato come centrocampista centrale nel corso della sua ormai decennale esperienza russa. Mauricio viene via “a zero” dallo Zenit ma - per altri motivi - anche questa non èuna pista agevole. Le altre ipotesi riguardano Alberto Aquilani (valori indiscutibili, carriera tutta ad altissimi livelli), svincolato ma certo caro a livello di ingaggio, il bulgaro Chochev (Palermo), o eventualmente uno juventino in cerca di collocazione quale Marrone, ambito però anche dal Genoa e non solo.
Infine, l’attaccante. L’Udinese ha rinunciato al napoletano Pavoletti che costa tantissimo. La punta per la Spal potrebbe uscire tra Matos (Udinese), Djordjevic (Lazio), De Vincenti (argentino, svincolato e proposto).
La Spal, intanto, è impegnata nel completamento dell’organico che dovrà disputare l’imminente serie A. Tenendo conto del ritorno di Meret, del probabile vicino ingaggio di Ajeti (l’attaccante dovrebbe arrivare entro il fine settimana, dagli svizzeri del San Gallo), del fatto che proprio i due giocatori appena citati sarebbero gli under e che Lazzari figura come atleta “cresciuto in casa”, la rosa si delineerebbe così (contando i 21 over previsti dal regolamento):
Portieri: Gomis, Meret, Poluzzi
Terzini: Costa, Konate, Lazzari, Mattiello
Difensori centrali: Cremonesi, Felipe, Oikonomou, Vaisanen, Vicari, X
Centrocampisti: Grassi, Mora, Rizzo, Schiattarella, Viviani, X
Attaccanti: Ajeti (?), Antenucci, Floccari, Paloschi, X
Le X stanno a indicare gli elementi che mancano nella costruzione del complesso biancazzurro: dunque, un difensore centrale, un regista, un attaccante. Sono gli uomini ritenuti indispensabili per elevare ulteriormente il livello della Spal e renderla pienamente competitiva per la battaglie della serie A. Per quanto riguarda il difensore centrale, il nome che ricorre con maggior frequenza è quello di Cesare Bovo, esperienza da vendere, che in caso di un’offerta dalla serie A si libera gratuitamente dal Pescara, grazie ad una specifica clausola inserita nel contratto. La Spal ovviamente non conferma che la pista sia questa che conduce all’ex di Roma, Genoa, Palermo e Torino, una carriera interamente spesa in serie A.
A centrocampo i nomi che girano sono diversi. Ufficialmente la Spal ha abbandonato la pista Hernani, per i costi troppo elevati dell’operazione con i russi dello Zenit San Pietroburgo. Vedremo, può essere una strategia. Una cosa comunque va sottolineata: Hernani è un grande giocatore, sarebbe un colpaccio, alzerebbe di parecchio il tasso qualitativo della squadra, ma non è mai stato e non è un regista in senso classico. Caratteristiche molto più vicine a quelle del suo connazionale e compagno di squadra Mauricio, cresciuto come mezz’ala nel Fluminense ma poi sempre più utilizzato come centrocampista centrale nel corso della sua ormai decennale esperienza russa. Mauricio viene via “a zero” dallo Zenit ma - per altri motivi - anche questa non èuna pista agevole. Le altre ipotesi riguardano Alberto Aquilani (valori indiscutibili, carriera tutta ad altissimi livelli), svincolato ma certo caro a livello di ingaggio, il bulgaro Chochev (Palermo), o eventualmente uno juventino in cerca di collocazione quale Marrone, ambito però anche dal Genoa e non solo.
Infine, l’attaccante. L’Udinese ha rinunciato al napoletano Pavoletti che costa tantissimo. La punta per la Spal potrebbe uscire tra Matos (Udinese), Djordjevic (Lazio), De Vincenti (argentino, svincolato e proposto).
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