Tennis: verso il torneo next gen russi e statunitensi protagonisti
ROMA . Nei giorni in cui la tensione tra Stati Uniti e Russia sembra tornare ai livelli di decenni fa, stupisce trovare tra i Top Ten della classifica settimanale Road to Milan tre russi, due figli...
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ROMA . Nei giorni in cui la tensione tra Stati Uniti e Russia sembra tornare ai livelli di decenni fa, stupisce trovare tra i Top Ten della classifica settimanale Road to Milan tre russi, due figli di russi e tre americani. Gli unici giovani tennisti non riconducibili direttamente ai due antichi “blocchi” sono un croato, Borna Coric (numero 4 del ranking mondiale Under 21) e un coreano, Hyeon Chung (6). I russi di nascita sono Karen Kachanov (2), Andrey Rublev (3) e Daniil Medvedev (5). Gli americani da ieri meglio piazzati, dopo i tornei Atp della scorsa settimana, si confermano Jared Donaldson (7), Frances Tiafoe (8) ed Ernesto Escobedo (9). Ma a segnare la classifica che al momento definirebbe gli otto finalisti delle Next Gen Finals milanesi di inizio novembre sono il numero 1, l’ormai notissimo tedesco Sascha Zverev, e il numero 10 canadese Denis Shapovalov, entrambi di genitori russi.
Capiremo tra qui e settembre se saranno loro i protagonisti della Fiera di Rho. O se qualcun altro, magari né russo né americano, come il ragazzino norvegese Casper Ruud. Lui e Shapovalov sono, secondo molti, quelli che in futuro daranno più filo da torcere a Zverev, a Khachanov, a Rublev e a Coric. (r. ro.)
Capiremo tra qui e settembre se saranno loro i protagonisti della Fiera di Rho. O se qualcun altro, magari né russo né americano, come il ragazzino norvegese Casper Ruud. Lui e Shapovalov sono, secondo molti, quelli che in futuro daranno più filo da torcere a Zverev, a Khachanov, a Rublev e a Coric. (r. ro.)
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