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Grassi già entusiasta «Spal, scelta ideale»

Grassi già entusiasta «Spal, scelta ideale»

La mezz’ala: non ci ho pensato un attimo. Reja il maestro

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FERRARA. «Sono molto felice che Alberto sia venuto a fare parte del nostro gruppo. È un calciatore ideale per energia e velocità e che si adatta perfettamente al nostro modo di giocare».

Parole e musica del direttore dell’area tecnica della Spal, Davide Vagnati, che ha introdotto così l’arrivo del centrocampista, classe 1995, Grassi. «Il ragazzo - ha proseguito Vagnati - ha grandi potenzialità al punto che è anche una società come il Napoli a credere in lui, purtroppo un piccolo infortunio là gli ha impedito di esprimersi. Ora qui ha una grande occasione per dimostrare le sue qualità, è bravo in zona gol, sa inserirsi bene, accompagna bene l’azione. Tra di noi la trattativa è stata velocissima perchè lui ha subito detto di volere venire a Ferrara e per me questo viene prima di tutto. Grassi arriva con la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto, mi auguro che lui quest’anno spicchi il volo e faccia quello che tanti in Italia si aspettano che lui faccia. Non voglio mettergli troppe pressioni addosso ma siamo in serie A ed è naturale che ci siano».

Ed eccolo, Alberto Grassi: «Io ringrazio il direttore per le parole che ha speso su di me, sono venuto con grande gioia, sento grande fiducia e spero di ricambiarla in campo».

Subito chiarezza sul ruolo preciso: «Io sono una mezz’ala, quello è il ruolo che preferisco, a volte ho fatto anche il regista ma sono più a mio agio come mezz’ala. Ho giocato tanto a destra ma posso farlo anche a sinistra, non è un problema».

Tante le referenze positive che lo hanno aiutato a scegliere Ferrara: «Ovviamente in “ambito” Atalanta ho parlato con Paloschi e pure con Del Grosso che non è più qui, poi anche con Costa e Vicari. Mi hanno parlato tutti bene della società, della città, dell’entusiasmo che c’è e non ci ho pensato un attimo».

Tra i suoi compiti anche quello di “assistere” Paloschi: «Lui è un grande attaccante, fortissimo davanti alla porta e in area di rigore, speriamo di rifornirlo bene e poi ci pensa lui».

Grassi ripercorre poi la sua storia personale: «Io sono di Lumezzane e si sente dall’accento - dice ridendo -, ho fatto tutte le giovanili nell’Atalanta, dove ho avuto anche la possibilità di esordire in serie A con quella maglia coronando il mio sogno. Poi è arrivato il Napoli che mi ha comprato, al primo allenamento dopo un calcio ho sentito “track” ed era il menisco. Mi sono sentito sotto un treno ma lì ho avuto la fortuna di avere presenti grandi giocatori e persone straordinarie come Hamsik, Reina, Insigne che mi sono sempre stati vicini. Sono stato ovviamente fuori per un po’ di tempo, e ho pure iniziato a... mangiare il pesce a Napoli, cosa che non facevo prima. Nella mia carriera voglio esprimere un grande ringraziamento a Edoardo Reja (ex mediano della Spal di Mazza; ndr), un allenatore che ha sempre creduto in me e anche quando mi mandava in tribuna veniva lì, mi spiegava. Si vede che ci ha sempre tenuto ed è stato fondamentale nella mia crescita».

Sul giocatore al quale si ispira e che ammira particolarmente ,Grassi ha le idee chiare: «Mi piace tanto Nainggolan». Prime impressioni sul gruppo e su Ferrara: “È un bellissimo gruppo così come anche la città. Si vede che c’è un progetto importante da parte della società, dopo essere arrivato qui sono ancora più contento della scelta che ho fatto». Primi contatti con mister Leonardo Semplici: «Abbiamo parlato di tattica, mi ha fatto osservare i movimenti che fanno le mezze ali, nello specifico Schiattarella e Arini, non si è parlato di un possibile impiego in mezzo in questo momento».

La Spal ha le carte in regola per potere diventare una nuova Atalanta, centrando la salvezza quest’anno e mantenendo la massima serie?

«Per diventare la nuova Atalanta serve principalmente una cosa: sacrificio e duro lavoro da parte di tutti. In questo gruppo tutti abbiamo voglia di migliorarci e di lavorare, faremo di tutto per arrivare a centrare la salvezza».

Andrea Tebaldi

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