Spal sempre più scatenata Acquistato l’attaccante Ajeti mentre ci sono tre cessioni
di Paolo Negri
Calcio serie A. È ormai fatta per lo svizzero del San Gallo, atteso l’annuncio Finotto va alla Ternana, Gasparetto è già all’Avellino, Arini alla Cremonese
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FERRARA. Movimenti. Tanti. In entrata come in uscita. La Spal acquista, ed al tempo stesso libera caselle in organico, fa posto per altri spazi in lista, riduce la massa salariale. Ineccepibile.
La promessa elvetica-albanese
Iniziamo dagli arrivi. È finalmente fatta per Albian Ajeti, classe 1997, nato a Basilea, passaporto svizzero, origini albanesi (ha la doppia cittadinanza), Nazionale Under 21 elvetico. Famiglia di calciatori, il difensore Arlind (che gioca per l’Albania) è appena stato trasferito dal Torino al Crotone ed in campionato potrebbe marcare il fratello; l’altro della stirpe, Adonis, gioca come terzino nel San Gallo, con Albian. Quest’ultimo è stato trattato a lungo dalla Spal, già dallo scorso gennaio. Ragazzo di grandi prospettive, fisico statuario, attaccante centrale in grado di giostrare anche come seconda punta. Cresciuto nel Basilea, trasferito in Bundesliga dove con il modesto Augusta non ha sfondato ed è quindi tornato in Svizzera - appunto al San Gallo - con cui nella scorsa stagione ha fatto benissimo (10 gol in 29 gare). Ha già giocato in Champions col Basilea, con il San Gallo in questa stagione non è sceso in campo: voleva partire, raggiungere l’Italia, la Spal. Sarà l’attaccante under dei biancazzurri. La formula dovrebbe essere quella del prestito oneroso, biennale, con diritto di riscatto. In prospettiva è un bel colpo. Si attende solo l’annuncio.
I tre in partenza
Indispensabile anche cedere, per preparare il terreno ai prossimi acquisti. E allora. Mattia Finotto è della Ternana. Dopo una lunga trattativa sono stati definiti gli ultimi dettagli, l’attaccante si trasferirà in prestito al rinnovato club umbro che ha perseverato e vinto la concorrenza del Venezia (e, pare, anche del Cesena). Materialmente, la firma avverrà lunedì ma non ci sono dubbi sul fatto che Finotto approdi in maglia rossoverde.
Ancora. L’Avellino ha deciso di accontentare mister Novellino, che da tempo chiede rinforzi. Tra questi, Daniele Gasparetto. Gli irpini cercavano un innesto d’esperienza in difesa e alla fine hanno deciso di stringere per il centrale biancazzurro, sondato già da qualche settimana ma sempre tra mille tira e molla. Su Gasparetto c’era anche l’Ascoli (che deve rimpiazzare Mengoni, fermato a tempo indeterminato per un’aritmia cardiaca) ma alla fine l’ha spuntata l’Avellino: affare definito, giovedì sera Gasparetto ha sostenuto e passato le visite mediche a Villa Stuart a Roma ed è già un giocatore irpino. Non è tutto. Mariano Arini, come noto, è nel mirino della Cremonese, decisa a dare a mister Tesser il centrocampista da lui tanto desiderato, e col quale ha già lavorato ai tempi dell’Avellino. Anche in questo caso l’operazione andrà in porto alla svelta.
L’organico
Con questi affari la Spal si avvicinerebbe parecchio all’obiettivo di trovare sistemazione a tutti gli elementi considerati in esubero in rapporto alla pianificazione tecnica per la stagione 2017/2018. Resterebbero da cedere Marchegiani e Polvani (entrambi in prestito), forse Bellemo (per fargli fare ulteriore esperienza dopo l’ottimo campionato a Fano). Schiavon, amatissimo dai tifosi e uomo-simbolo, anche alla luce delle operazioni citate, dovrebbe restare. Stando così le cose, ricapitoliamo il volto che assumerebbe l’organico biancazzurro:
Portieri: Gomis, Meret, Poluzzi
Terzini: Costa, Konate, Lazzari, Mattiello
Difensori centrali: Cremonesi, Felipe, Oikonomou, Vaisanen, Vicari, X
Centrocampisti: Grassi, Mora, Rizzo, Schiattarella, Schiavon, Viviani, X
Attaccanti: Ajeti, Antenucci, Floccari, Paloschi, X
Resterebbero quindi da acquistare tre pedine, quelle indicate con la X. Un difensore centrale, un centrocampista, un attaccante. Probabile si vada agli ultimi giorni di mercato, o dopo la pubblicazione delle liste - alla vigilia del campionato che scatta il 20 - perchè il direttore Vagnati ritiene che possano presentarsi opportunità in questo momento non praticabili. Esempio: il centravanti Djordjevic. Ora come ora la Lazio non lo presta perchè sa che dovrebbe contribuire all’ingaggio. Ma se da qui a fine mercato non lo cede all’estero, ecco che poi non lo tiene in carico e deve accettare la soluzione. E come lui ce ne saranno altri. Pure negli ulteriori ruoli citati. E magari all’estero calano i costi per Hernani e/o Mauricio. O il Palermo libera Chochev...
La promessa elvetica-albanese
Iniziamo dagli arrivi. È finalmente fatta per Albian Ajeti, classe 1997, nato a Basilea, passaporto svizzero, origini albanesi (ha la doppia cittadinanza), Nazionale Under 21 elvetico. Famiglia di calciatori, il difensore Arlind (che gioca per l’Albania) è appena stato trasferito dal Torino al Crotone ed in campionato potrebbe marcare il fratello; l’altro della stirpe, Adonis, gioca come terzino nel San Gallo, con Albian. Quest’ultimo è stato trattato a lungo dalla Spal, già dallo scorso gennaio. Ragazzo di grandi prospettive, fisico statuario, attaccante centrale in grado di giostrare anche come seconda punta. Cresciuto nel Basilea, trasferito in Bundesliga dove con il modesto Augusta non ha sfondato ed è quindi tornato in Svizzera - appunto al San Gallo - con cui nella scorsa stagione ha fatto benissimo (10 gol in 29 gare). Ha già giocato in Champions col Basilea, con il San Gallo in questa stagione non è sceso in campo: voleva partire, raggiungere l’Italia, la Spal. Sarà l’attaccante under dei biancazzurri. La formula dovrebbe essere quella del prestito oneroso, biennale, con diritto di riscatto. In prospettiva è un bel colpo. Si attende solo l’annuncio.
I tre in partenza
Indispensabile anche cedere, per preparare il terreno ai prossimi acquisti. E allora. Mattia Finotto è della Ternana. Dopo una lunga trattativa sono stati definiti gli ultimi dettagli, l’attaccante si trasferirà in prestito al rinnovato club umbro che ha perseverato e vinto la concorrenza del Venezia (e, pare, anche del Cesena). Materialmente, la firma avverrà lunedì ma non ci sono dubbi sul fatto che Finotto approdi in maglia rossoverde.
Ancora. L’Avellino ha deciso di accontentare mister Novellino, che da tempo chiede rinforzi. Tra questi, Daniele Gasparetto. Gli irpini cercavano un innesto d’esperienza in difesa e alla fine hanno deciso di stringere per il centrale biancazzurro, sondato già da qualche settimana ma sempre tra mille tira e molla. Su Gasparetto c’era anche l’Ascoli (che deve rimpiazzare Mengoni, fermato a tempo indeterminato per un’aritmia cardiaca) ma alla fine l’ha spuntata l’Avellino: affare definito, giovedì sera Gasparetto ha sostenuto e passato le visite mediche a Villa Stuart a Roma ed è già un giocatore irpino. Non è tutto. Mariano Arini, come noto, è nel mirino della Cremonese, decisa a dare a mister Tesser il centrocampista da lui tanto desiderato, e col quale ha già lavorato ai tempi dell’Avellino. Anche in questo caso l’operazione andrà in porto alla svelta.
L’organico
Con questi affari la Spal si avvicinerebbe parecchio all’obiettivo di trovare sistemazione a tutti gli elementi considerati in esubero in rapporto alla pianificazione tecnica per la stagione 2017/2018. Resterebbero da cedere Marchegiani e Polvani (entrambi in prestito), forse Bellemo (per fargli fare ulteriore esperienza dopo l’ottimo campionato a Fano). Schiavon, amatissimo dai tifosi e uomo-simbolo, anche alla luce delle operazioni citate, dovrebbe restare. Stando così le cose, ricapitoliamo il volto che assumerebbe l’organico biancazzurro:
Portieri: Gomis, Meret, Poluzzi
Terzini: Costa, Konate, Lazzari, Mattiello
Difensori centrali: Cremonesi, Felipe, Oikonomou, Vaisanen, Vicari, X
Centrocampisti: Grassi, Mora, Rizzo, Schiattarella, Schiavon, Viviani, X
Attaccanti: Ajeti, Antenucci, Floccari, Paloschi, X
Resterebbero quindi da acquistare tre pedine, quelle indicate con la X. Un difensore centrale, un centrocampista, un attaccante. Probabile si vada agli ultimi giorni di mercato, o dopo la pubblicazione delle liste - alla vigilia del campionato che scatta il 20 - perchè il direttore Vagnati ritiene che possano presentarsi opportunità in questo momento non praticabili. Esempio: il centravanti Djordjevic. Ora come ora la Lazio non lo presta perchè sa che dovrebbe contribuire all’ingaggio. Ma se da qui a fine mercato non lo cede all’estero, ecco che poi non lo tiene in carico e deve accettare la soluzione. E come lui ce ne saranno altri. Pure negli ulteriori ruoli citati. E magari all’estero calano i costi per Hernani e/o Mauricio. O il Palermo libera Chochev...
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