In corsa per Pavoletti ma niente illusioni
A Napoli insistono: Spal tra le 4 pretendenti alla punta, però i costi sono proibitivi Il club ha altre opzioni, aspetta Ajeti e domani può ufficializzare tre cessioni
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FERRARA. Si continua a parlare di Leonardo Pavoletti. Alla Spal. O meglio, tutti i media napoletani affermano con perentorietà che i biancazzurri figurano ancora tra i pretendenti al centravanti che in maglia azzurra non ha avuto spazio e ne avrà ancora meno. Oltre alla Spal, in lizza Benevento, Sassuolo e Udinese (ma i friulani hanno appena preso il bosniaco Bajic e dubitiamo che cerchino di nuovo il napoletano).
Vero? Non vero? Sicuramente l’attaccante piace molto, e non potrebbe essere diversamente, ma i costi sono proibitivi. Non tanto per il cartellino (il Napoli potrebbe prestare il giocatore) quanto per l’ingaggio, che anche a fronte di un contributo da parte della società campana resterebbe stratosferico. Al momento la pista ci pare improbabile, ma la situazione va tenuta monitorata perchè Pavoletti potrebbe rientrare in quelle occasioni di fine mercato citate dal direttore Vagnati. Se il Napoli non gli trovasse collocazione, allo scadere della sessione estiva potrebbe concretizzarsi qualcosa. Nessuna illusione, però, la Spal ha un budget preciso.
Così, sempre in attesa di eventuali effetti domino per qualche trasferimento, la Spal valuta giustamente altri nominativi. Dall’udinese Matos (sempre più chiuso in Friuli, tra Lasagna, Perica, Bajic, Thereau...) a chi potrebbe andare via da Sassuolo (Iemmello, Matri), dall’esotico Ohi (norvegese-nigeriano) al talentuoso argentino De Vincenti fino a Djordjevic se il serbo e la Lazio acconsentissero alla soluzione del prestito - ma il centravanti va a scadenza nel 2018 - e del contributo all’ingaggio.
Per la punta ci sarà sì da spettare, mentre l’attaccante under è dietro l’angolo e sarà lo svizzero Ajeti. L’annuncio probabilmente dopo la cessione di Finotto, che domani passerà ufficialmente in prestito alla Ternana. La Spal definirà anche le cessioni di Arini alla Cremonese e di Gasparetto all’Avellino, quindi si dedicherà alla ricerca di difensore e centrocampista, le altre pedine necessarie per completare l’organico.
In difesa centrale dopo il pescarese Cesare Bovo (classe ’83, carriera tutta in A) adesso si parla anche di Modibo Diakhitè, 30 anni, franco-maliano, svincolato dopo l’ultima stagione alla Ternana, 109 presenze in A (con la Lazio il periodo migliore) e 14 in Europa League. Ma anche qui Vagnati vigila a 360 gradi, per vedere cosa può spuntare di interessante. Come a centrocampo, settore per il quale girano sempre i nomi di Aquilani, Chochev, Marrone, eventualmente Mauricio.
Paolo Negri
Vero? Non vero? Sicuramente l’attaccante piace molto, e non potrebbe essere diversamente, ma i costi sono proibitivi. Non tanto per il cartellino (il Napoli potrebbe prestare il giocatore) quanto per l’ingaggio, che anche a fronte di un contributo da parte della società campana resterebbe stratosferico. Al momento la pista ci pare improbabile, ma la situazione va tenuta monitorata perchè Pavoletti potrebbe rientrare in quelle occasioni di fine mercato citate dal direttore Vagnati. Se il Napoli non gli trovasse collocazione, allo scadere della sessione estiva potrebbe concretizzarsi qualcosa. Nessuna illusione, però, la Spal ha un budget preciso.
Così, sempre in attesa di eventuali effetti domino per qualche trasferimento, la Spal valuta giustamente altri nominativi. Dall’udinese Matos (sempre più chiuso in Friuli, tra Lasagna, Perica, Bajic, Thereau...) a chi potrebbe andare via da Sassuolo (Iemmello, Matri), dall’esotico Ohi (norvegese-nigeriano) al talentuoso argentino De Vincenti fino a Djordjevic se il serbo e la Lazio acconsentissero alla soluzione del prestito - ma il centravanti va a scadenza nel 2018 - e del contributo all’ingaggio.
Per la punta ci sarà sì da spettare, mentre l’attaccante under è dietro l’angolo e sarà lo svizzero Ajeti. L’annuncio probabilmente dopo la cessione di Finotto, che domani passerà ufficialmente in prestito alla Ternana. La Spal definirà anche le cessioni di Arini alla Cremonese e di Gasparetto all’Avellino, quindi si dedicherà alla ricerca di difensore e centrocampista, le altre pedine necessarie per completare l’organico.
In difesa centrale dopo il pescarese Cesare Bovo (classe ’83, carriera tutta in A) adesso si parla anche di Modibo Diakhitè, 30 anni, franco-maliano, svincolato dopo l’ultima stagione alla Ternana, 109 presenze in A (con la Lazio il periodo migliore) e 14 in Europa League. Ma anche qui Vagnati vigila a 360 gradi, per vedere cosa può spuntare di interessante. Come a centrocampo, settore per il quale girano sempre i nomi di Aquilani, Chochev, Marrone, eventualmente Mauricio.
Paolo Negri
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