Bella Spal, idee e gioco Il Chievo si salva alla fine
di Paolo Negri
Un gol annullato, un rigore fallito da Floccari, la rete di Lazzari. Ma finisce 1-1
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FERRARA. Prima stagionale della Spal a Ferrara, prima gara di serie A nel rinnovato “Paolo Mazza” (ancora un cantiere, ma si sta profilando un gioiellino). Amichevole, certo, ma il test con il Chievo Verona ha la sua bella valenza e anche un significato simbolico. Prova superata, finisce 1-1 con rammarico, ma la Spal mostra cose davvero interessanti ed evidenti progressi di condizione e gioco.
Mister Semplici, rispetto all’ultima uscita di Perugia, propone Mattiello, Grassi, Mora e Floccari in luogo di Lazzari, Schiattarella, Rizzo e Antenucci: turn over per portare tutti a identico livello di minutaggio. Ospiti senza il grande ex Pellissier e il veterano Sorrentino in porta.
Partenza sprint della Spal, con un intraprendente Mattiello (ex al pari di Costa e Paloschi): al 2’ discesa a destra del laterale, dribbling a rientrare, sinistro piazzato e palo pieno. Arriva Paloschi e la schiaffa in rete, ma il gol viene annullato per fuorigioco del centravanti. La Spal insiste, gioca bene, fa girar palla e verticalizza. Al 17’ bella azione corale, Floccari si accentra e dà a sinistra per Mora, che entra in area, giunge sul fondo ed è atterrato da Gamberini. Rigore e Floccari sul dischetto, ma prima di batterlo passa una vita perché si procede alla verifica tecnologica con la Var. Come avrebbe detto Fantozzi? Una... pazzesca. Vabbè, questo non è calcio. Poi Floccari batte, Seculin vola sulla propria sinistra e mette in angolo. Al 23’ Floccari ruba palla a Radovanovic, sfera a Grassi, miracolo di Seculin, Paloschi non ci arriva, ma il pallone sbatte contro un difensore del Chievo e sta per entrare quando lo stesso Seculin impedisce l’autorete. Buona Spal, vivace, intraprendente, con gioco, idee e gamba. I gialloblù hanno una reazione episodica, con rasoiata del talentuoso Birsa su cui l’ottimo Gomis, il “Puma”, è felino nel mettere in angolo. Il primo tempo termina senza altri squilli. Che dire? Con tutte le cautele legate al calcio d’estate, la Spal mostra di valere la A per cui dovrà correre.
Nella ripresa, subito tanti cambi su entrambi i fronti. Immediatamente incisivi quelli spallini. Iniziativa di Rizzo, tiro ribattuto, Schiattarella per l’accorrente Lazzari e fendente rasoterra a battere Seculin: gran gol, Spal meritatamente in vantaggio. Lazzari sigla la prima rete biancazzurra... in serie A. Ottima Spal, che tesse pazientemente la propria tela e piazza accelerate (micidiale Lazzari, i clivensi impazziscono). Il popolo canta “vinceremo... vinceremo il tricolor...”. Konate e Antenucci al 20’ rilevano Costa e Paloschi. Le sostituzioni si susseguono, Semplici concede l’ultima passerella ferrarese a Finotto, che oggi andrà alla Ternana. Con una serie infinita di cambi la partita perde di qualità e interesse, ma la Spal resta fedele alla propria identità, è ordinata, continua a suscitare buona impressione. Peccato che al 36’, da corner di Gaudino, Cesar anticipi la difesa biancazzurra e segni di testa il gol del pareggio. Francamente, non ci stava. Ma la legge della serie A è questa, non si può concedere nemmeno un millimetro. Il Chievo finisce con più birra, ma i giudizi non cambiano. Schiattarella, azzoppato da una sconsiderata entrata di Rodriguez, deve uscire. Gasparetto, ai saluti (va all’Avellino), rileva Marios. Il Gasp e Finotto (e poi Arini, rimasto in panca e destinato alla Cremonese) ricevono il vibrante omaggio della folla.
Amichevoli finite. Sabato la Coppa Italia, il 20 esordio in campionato. L’A-day si avvicina, la Spal sta crescendo.
Mister Semplici, rispetto all’ultima uscita di Perugia, propone Mattiello, Grassi, Mora e Floccari in luogo di Lazzari, Schiattarella, Rizzo e Antenucci: turn over per portare tutti a identico livello di minutaggio. Ospiti senza il grande ex Pellissier e il veterano Sorrentino in porta.
Partenza sprint della Spal, con un intraprendente Mattiello (ex al pari di Costa e Paloschi): al 2’ discesa a destra del laterale, dribbling a rientrare, sinistro piazzato e palo pieno. Arriva Paloschi e la schiaffa in rete, ma il gol viene annullato per fuorigioco del centravanti. La Spal insiste, gioca bene, fa girar palla e verticalizza. Al 17’ bella azione corale, Floccari si accentra e dà a sinistra per Mora, che entra in area, giunge sul fondo ed è atterrato da Gamberini. Rigore e Floccari sul dischetto, ma prima di batterlo passa una vita perché si procede alla verifica tecnologica con la Var. Come avrebbe detto Fantozzi? Una... pazzesca. Vabbè, questo non è calcio. Poi Floccari batte, Seculin vola sulla propria sinistra e mette in angolo. Al 23’ Floccari ruba palla a Radovanovic, sfera a Grassi, miracolo di Seculin, Paloschi non ci arriva, ma il pallone sbatte contro un difensore del Chievo e sta per entrare quando lo stesso Seculin impedisce l’autorete. Buona Spal, vivace, intraprendente, con gioco, idee e gamba. I gialloblù hanno una reazione episodica, con rasoiata del talentuoso Birsa su cui l’ottimo Gomis, il “Puma”, è felino nel mettere in angolo. Il primo tempo termina senza altri squilli. Che dire? Con tutte le cautele legate al calcio d’estate, la Spal mostra di valere la A per cui dovrà correre.
Nella ripresa, subito tanti cambi su entrambi i fronti. Immediatamente incisivi quelli spallini. Iniziativa di Rizzo, tiro ribattuto, Schiattarella per l’accorrente Lazzari e fendente rasoterra a battere Seculin: gran gol, Spal meritatamente in vantaggio. Lazzari sigla la prima rete biancazzurra... in serie A. Ottima Spal, che tesse pazientemente la propria tela e piazza accelerate (micidiale Lazzari, i clivensi impazziscono). Il popolo canta “vinceremo... vinceremo il tricolor...”. Konate e Antenucci al 20’ rilevano Costa e Paloschi. Le sostituzioni si susseguono, Semplici concede l’ultima passerella ferrarese a Finotto, che oggi andrà alla Ternana. Con una serie infinita di cambi la partita perde di qualità e interesse, ma la Spal resta fedele alla propria identità, è ordinata, continua a suscitare buona impressione. Peccato che al 36’, da corner di Gaudino, Cesar anticipi la difesa biancazzurra e segni di testa il gol del pareggio. Francamente, non ci stava. Ma la legge della serie A è questa, non si può concedere nemmeno un millimetro. Il Chievo finisce con più birra, ma i giudizi non cambiano. Schiattarella, azzoppato da una sconsiderata entrata di Rodriguez, deve uscire. Gasparetto, ai saluti (va all’Avellino), rileva Marios. Il Gasp e Finotto (e poi Arini, rimasto in panca e destinato alla Cremonese) ricevono il vibrante omaggio della folla.
Amichevoli finite. Sabato la Coppa Italia, il 20 esordio in campionato. L’A-day si avvicina, la Spal sta crescendo.
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