La Nuova Ferrara

Sport

sporting argenta in difficoltà 

Niente calcio per i richiedenti asilo «La Figc boccia i nostri tesserati»

Niente calcio per i richiedenti asilo «La Figc boccia i nostri tesserati»

SANTA MARIA CODIFIUME. «Quella del calcio è l’unica Federazione che non consente il tesseramento di richiedenti asilo minorenni non accompagnati dai genitori. E dire che esiste un progetto del...

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA MARIA CODIFIUME. «Quella del calcio è l’unica Federazione che non consente il tesseramento di richiedenti asilo minorenni non accompagnati dai genitori. E dire che esiste un progetto del Ministero che dice di integrare questi ragazzi con lo sport». Il duro sfogo è di Bruno Patelli, dirigente responsabile del neonano Sporting Argenta, che è iscritto al prossimo campionato di Promozione grazie al titolo del Santa Maria Codifiume, paese dove disputerà le partite ufficiali, mentre gli allenamenti li effettuerà a Vedrana (Bo).

«Come ho già avuto modo di spiegare - racconta Patelli, argentano che in passato è stato dirigente nel Bando e nel Comacchio Lidi, con esperienze calcistiche (e di lavoro) all’estero -, ci siamo iscritti per quello che in realtà è un progetto sociale. Lavoriamo con le cooperative che gestiscono migranti e richiedenti asilo, questi ragazzi hanno tutto in regola perché sono tutti di seconda accoglienza, quindi resteranno nelle strutture che li ospitano per almeno un anno. Hanno permesso di soggiorno, carta d’identità e codice fiscale, di fatto potrebbero lavorare ma non possono giocare a calcio... Tramite il Fami (Fondo asilo migrazione integrazione, ndr), viene favorita l’integrazione attraverso lo sport, è coinvolto il Coni e aderiscono tutte le Federazioni, eppure la Figc a Roma ha bocciato i tesseramenti di questi ragazzi. Il motivo? Manca il certificato di residenza, eppure loro nella carta d’identità risultano residenti nelle strutture delle cooperative. Per i cambi di residenza non viene cambiata la carta d’identità, spetta al cittadino interessarsi, dunque perché per questi ragazzi non va bene? Addirittura ho un giocatore che è in attesa del permesso di soggiorno, lo ha già fatto e vive regolarmente in Italia, ma finché non arriva il permesso non posso tesserarlo. Ripeto, questo ragazzo lavora ma non può giocare a calcio...».

Questo impedimento crea non pochi problemi allo Sporting Argenta, che si ritrova con prima squadra e Juniores praticamente da costruire e siamo ad agosto. «Ma io sono fiducioso, sono in contatto sia con Roma che Bologna per risolvere la situazione e credo di riuscire alcuni di questi ragazzi prima dell’inizio del campionato, ma in Coppa Italia e nelle prime giornate sicuramente non potremo contare sulla rosa al completo. Ma il fatto sportivo per noi è secondario, non giochiamo il campionato per vincere bensì per dare una possibilità a questi giovani, che studiando al mattino e giocando a calcio il pomeriggio non sono in mezzo a una strada e nessuno deve perdere tempo per tenerli controllati».

E a proposito dell’aspetto sportivo, lo Sporting Argenta ancora non ha un allenatore... «Altra cosa incredibile dal mio punto di vista - spiega Patelli -, perché mi rendo conto che il nostro sportivamente parlando non è un progetto molto appetibile, ma ci sono altri aspetti che contano e fra questi ragazzi potrebbe esserci un campione. Ho contattato dieci, non uno, ma dieci allenatori della provincia di Ferrara: hanno rifiutato tutti e il motivo è che hanno paura di retrocedere. Non li capisco». (d.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google