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«Una scommessa ritornare qui»

«Una scommessa ritornare qui»

Dopo dieci anni di assenza l’argentano Dirani allenerà la squadra granata

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ARGENTA. Prosegue la preparazione dell’Argentana in vista della nuova stagione. La formazione granata, come del resto tutte quelle della zona, sta facendo i conti con le altissime temperature, che non danno tregua nemmeno negli orari serali.

Inevitabile, però, cominciare ad aumentare i carichi di lavoro, con mister Andrea Dirani che ha le idee molto chiare in proposito: «Sono un allenatore che si adatta alla squadra che ha, ma voglio che i ragazzi sappiano giocare con più sistemi di gioco. Devono essere preparati a fare tutto, perché se dalla panchina posso prendere precauzioni nei confronti degli avversari, loro devono sapere cosa fare».

Un ritorno quello dell’ex Reno Centese, determinato anche in questo senso: «Dal mio punto di vista - sottolinea Dirani - tornare ad Argenta dopo dieci anni è una scommessa, perché sono argentano ed è difficile essere profeti in patria. Sono contento di essere qui, spero di fare bene soprattutto per il paese e per la società, perché Argenta avrebbe un potenziale spaventoso ed è ora che si svegli».

Anche in termini di obiettivi, il neo tecnico dell’Argentana non si nasconde: «Negli ultimi anni a Reno Centese sono sempre riuscito a portare la mia squadra ai playoff. So che lo scorso anno è stato fatto un buon campionato, ma bisogna fare meglio. Non si possono raggiungere obiettivi se questi non sono ambiziosi».

Una linea, quella dell’allenatore granata, sposata in pieno anche dal presidente Eugenio Bruschi, che interpreta il pensiero del tecnico: «Non abbiamo aspirazioni di salto di categoria, ma è inevitabile dare un obiettivo di alto livello ad un allenatore nuovo. Se l’anno scorso siamo arrivati ottavi, credo sia normale pensare, quest’anno, di arrivare settimi, anche perché crediamo di aver messo a disposizione del mister un buon gruppo».

Il patron dell’Argentana accoglie così i nuovi arrivati, con un pensiero anche per chi ha salutato: «La volontà era quella di mantenere l’ossatura della scorsa stagione, facendo a meno di quei 4-5 ragazzi che hanno preso altre strade, a cui auguro di trovare una sistemazione degna del loro nome. Successivamente, abbiamo individuato alcuni giocatori di qualità, sempre giovani, ai quali si aggiungono diversi juniores aggregati alla prima squadra. Aspettiamo di avere conferme da un paio di ragazzi in prova, Camorani e Maghini in primis, poi la rosa sarà completa. Insomma, credo ci siano tutti gli ingredienti per poter disputare un buon campionato».

L’ultima battuta di Bruschi è rivolta a Dirani: «Negli ultimi anni ha fatto davvero bene, per cui mi sembra giusto dargli una possibilità in un campionato difficile come l’Eccellenza».

Daniele Carnaroli



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