La squadra ha mandato segnali molto interessanti
Miglioramenti sotto ogni punto di vista e ampi sprazzi di gioco arioso e ficcante Il dato più importante: conservata l’identità e buon inserimento dei nuovi
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FERRARA. Confortante. Interessante. Promettente. Ecco come definiremmo l’esibizione della Spal domenica sera contro il Chievo. Prima stagionale nel rinnovato “Paolo Mazza” (look già interessante, ma a lavori finiti e con gradinata e curva Est agibili sarà un vero gioiellino). Confronto con una prossima rivale per la salvezza in serie A. E indicazioni positive. C’è margine e c’è materiale per far bene, considerando che mancano ancora dodici giorni al debutto del 20 all’Olimpico contro la Lazio (ore 20.45) e che arriveranno altri quattro rinforzi (oltre ai recuperi di Meret e Felipe). Ma vediamo un quadro della situazione.
Crescita e identità
Le note più confortanti sono state due: la crescita del gruppo sotto ogni punto di vista, e la conferma della precisa identità di questa squadra che sembra non aver smarrito le proprie caratteristiche.
La Spal ha mostrato una verve, un passo, un ritmo, una tenuta decisamente superiori rispetto alle precedenti uscite. Ci sono stati anche strappi, accelerazioni, discreta intensità. Insomma, la condizione lievita, e mister Semplici ha usato il misurino per portare tutti ad uno stesso livello, ad un minutaggio praticamente equivalente. E poi, la compattezza, il modo di stare in campo, la filosofia di gioco, la qualità di manovra, le occasioni create. Per diversi tratti, in entrambi i tempi, è sembrato di vedere la Spal delle scorse due stagioni. Identità, come dicevamo. E l’inserimento dei nuovi sembra procedere molto bene, pur con qualche inevitabile alto e basso tipico del periodo. La Spal ha segnato un gran gol, se n’è visto annullare uno, ha sbagliato un rigore (parata di Seculin su Floccari, infastidito dalla lunga attesa causa ricorso alla Var, una sciocchezza inconciliabile con il vero spirito del calcio), il portiere clivense ha sfoggiato almeno altre due parate di rilievo, ci poteva anche stare il raddoppio se nella ripresa Antenucci avesse servito l’accorrente Lazzari per la fotocopia dell’1-0. La difesa ha sofferto poco o nulla, Gomis è felino, Vaisanen intelligente, Oikonomou ha personalità (e si prende anche qualche licenza in palleggio), il centrocampo ha funzionato e l’attacco ha punto. Un piccolo calo c’è stato nel finale, con tutta la rivoluzione delle sostituzioni compiuta, e con la disattenzione sul corner che è costata la rete dell’1-1 di Cesar, di testa, in anticipo. Con maggior tenuta e lucidità sono cose che verranno evitate.
Il test di Coppa con il Renate sarà propedeutico al debutto contro la Lazio, sabato con i lombardi vedremo una formazione molto simile a quella che giocherà all’Olimpico, e ci saranno solo sostituzioni fisiologiche.
Quadro infortuni
La Spal contro il Chievo non aveva Meret (che si sta curando per la pubalgia, salterà le prime due o tre di campionato), Felipe e Cremonesi. Poi, nella ripresa, Schiattarella è stato azzoppato dall’entrataccia di Rodriguez ed è uscito claudicante e abbondantemente fasciato. Adesso si tratta di conoscere tempi di recupero dei due difensori centrali e della mezz’ala. La situazione non sembra preoccupante. La Spal ha informato che Schiattarella è alle prese solamente di una botta allo stinco, nulla di grave. Cremonesi oggi si allenerà a parte, mentre Felipe è in miglioramento ed in questi giorni svolgerà un lavoro differenziato per risolvere i problemi alla schiena e potersi riaggregare il prima possibile al gruppo.
Paolo Negri
Crescita e identità
Le note più confortanti sono state due: la crescita del gruppo sotto ogni punto di vista, e la conferma della precisa identità di questa squadra che sembra non aver smarrito le proprie caratteristiche.
La Spal ha mostrato una verve, un passo, un ritmo, una tenuta decisamente superiori rispetto alle precedenti uscite. Ci sono stati anche strappi, accelerazioni, discreta intensità. Insomma, la condizione lievita, e mister Semplici ha usato il misurino per portare tutti ad uno stesso livello, ad un minutaggio praticamente equivalente. E poi, la compattezza, il modo di stare in campo, la filosofia di gioco, la qualità di manovra, le occasioni create. Per diversi tratti, in entrambi i tempi, è sembrato di vedere la Spal delle scorse due stagioni. Identità, come dicevamo. E l’inserimento dei nuovi sembra procedere molto bene, pur con qualche inevitabile alto e basso tipico del periodo. La Spal ha segnato un gran gol, se n’è visto annullare uno, ha sbagliato un rigore (parata di Seculin su Floccari, infastidito dalla lunga attesa causa ricorso alla Var, una sciocchezza inconciliabile con il vero spirito del calcio), il portiere clivense ha sfoggiato almeno altre due parate di rilievo, ci poteva anche stare il raddoppio se nella ripresa Antenucci avesse servito l’accorrente Lazzari per la fotocopia dell’1-0. La difesa ha sofferto poco o nulla, Gomis è felino, Vaisanen intelligente, Oikonomou ha personalità (e si prende anche qualche licenza in palleggio), il centrocampo ha funzionato e l’attacco ha punto. Un piccolo calo c’è stato nel finale, con tutta la rivoluzione delle sostituzioni compiuta, e con la disattenzione sul corner che è costata la rete dell’1-1 di Cesar, di testa, in anticipo. Con maggior tenuta e lucidità sono cose che verranno evitate.
Il test di Coppa con il Renate sarà propedeutico al debutto contro la Lazio, sabato con i lombardi vedremo una formazione molto simile a quella che giocherà all’Olimpico, e ci saranno solo sostituzioni fisiologiche.
Quadro infortuni
La Spal contro il Chievo non aveva Meret (che si sta curando per la pubalgia, salterà le prime due o tre di campionato), Felipe e Cremonesi. Poi, nella ripresa, Schiattarella è stato azzoppato dall’entrataccia di Rodriguez ed è uscito claudicante e abbondantemente fasciato. Adesso si tratta di conoscere tempi di recupero dei due difensori centrali e della mezz’ala. La situazione non sembra preoccupante. La Spal ha informato che Schiattarella è alle prese solamente di una botta allo stinco, nulla di grave. Cremonesi oggi si allenerà a parte, mentre Felipe è in miglioramento ed in questi giorni svolgerà un lavoro differenziato per risolvere i problemi alla schiena e potersi riaggregare il prima possibile al gruppo.
Paolo Negri
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