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Pavoletti alla Spal non è più solo un sogno

di Sergio Armanino
Leonardo Pavoletti
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Leonardo Pavoletti

Il centravanti è in uscita dal Napoli, ma la concorrenza è agguerrita 

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FERRARA. Dura e lunga, lunga e dura. La strada che porta alla fine del calciomercato estivo ha un orizzonte temporale “infinito”, ancora tre settimane, ed è affollato di operatori, direttori sportivi di squadre pronte ad accaparrarsi o a cedere giocatori. E se il nome in questione è un gradino e due sopra la media, ecco che la concorrenza si moltiplica. Questa la premessa, necessaria ed esplicativa, per introdurre il tema Leonardo Pavoletti e il suo possibile approdo alla Spal.

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L’attaccante - prelevato lo scorso gennaio dal Napoli, alla modica cifra di 16 milioni più 2 di bonus, con contratto quinquennale e due milioni netti a stagione d’ingaggio -, una volta svestita la maglia rossoblù del Genoa, il campo l’ha visto poco. E con mister Maurizio Sarri pare lo vedrà sempre meno: con il pieno recupero di Milik, la formazione partenopea là davanti è sin troppo affollata, tanto che l’ex Grifone non è stato inserito nella lista Uefa per la Champions. Pavoletti, dunque, molto probabilmente in partenza, per giunta a condizioni vantaggiose per chi se lo saprà aggiudicare. Nel senso che il Napoli lo darà in prestito, purché gli venga garantito spazio, in modo da rivalutare il proprio capitale.

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Per le spese, non c’è problema: la società di De Laurentiis è disposta ad accollarsi buona parte dell’esoso stipendio, quel che più conta sono le questioni tecniche. A questo punto si apre la lista delle pretendenti e, appunto, la scrematura a seconda dell’impiego che ciascuna squadra potrà garantire al centravanti. Una lista lunga, nella quale c’è chi scende e c’è chi sale, ma nessuno finora si è chiamato fuori. Ieri a impennarsi sono state le quotazioni del Verona, ma la Spal rimane in corsa, anche se deve guardarsi anche dalla concorrenza (indovinate un po’...) di Benevento e Crotone; più defilate, invece, Udinese e Sassuolo. Detto anche questo, c’è da aggiungere che i rapporti instaurati dal diesse spallino Davide Vagnati con l’omologo partenopeo Cristiano Giuntoli sono eccellenti, come ha dimostrato l’arrivo in biancazzurro di Alberto Grassi: la trattativa, per quanto complessa, rimane in piedi. Così come restano all’ordine del giorno le alternative: dal laziale Filip Djordjevic all’argentino Tomas De Vincenti, dal georgiano Levan Mchedlidze, rientrato dal prestito dal Palermo all’Empoli, al brasiliano Matos dell’Udinese.

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Ecco, Palermo e Udine, altri due fulcri del mercato spallino. Si cambia ruolo e si va a centrocampo, con le solite concorrenti di fascia salvezza a contrapporsi ai biancazzurri. Ma stavolta è proprio la Spal a sorpassare le antagoniste, nella fattispecie il Crotone, e sembra fattibile l’ingaggio di Ivaylo Chochev, centrale dei rosanero e della Nazionale bulgara, 24enne di un metro e 90, ambidestro. Dal Friuli l’alternativa Emil Hallfredsson, stesso ruolo ma piede mancino, islandese e anche lui in Nazionale, 33enne di un metro e 85: il suo contratto è in scadenza alla fine di questa stagione e il club dei Pozzo potrebbe decidere di cederlo.

Terminando la marcia a ritroso, la rosa spallina si completerà infine con un difensore centrale, ma qui la nebbia s’infittisce e l’attesa per un affare di fine mercato s’allunga. Così come il discorso under, con lo svizzero Ajeti che s’allontana per una probabile conferma al San Gallo e il romanista Umar Sadiq su cui si è prepotentemente portato il Torino.

Lunga e dura, dura e lunga: è la strada che porta al 31 agosto, giorno di chiusura del calciomercato, e occorrerà ancora tanta pazienza.

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