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Grolli dice no, Gasparetto per ora resta

Grolli dice no, Gasparetto per ora resta

Il brasiliano forse aspetta il Bologna: bloccata la cessione del centrale. Polvani va

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FERRARA. Fermate le macchine. Marcia indietro. Daniele Gasparetto potrebbe/dovrebbe restare alla Spal. Diretto all’Avellino, e osannato-salutato dalla folla nel corso dei minuti finali di Spal-Chievo che in teoria dovevano rappresentare la sua ultima uscita in biancazzurro, adesso il difensore ha visto mutare le proprie prospettive. Tanto che l’Avellino è tornato con decisione su Marchizza.

Come si è arrivati a questo quadro? La Spal cerca o cercava un altro difensore centrale e al di là dei nomi usciti (Bovo, Diakhitè) il vero obiettivo era Douglas Grolli, brasiliano di passaporto italiano (ottenuto nel 2015), aspetto tedesco (non a caso è dello stato di Santa Catarina), 1.88, in forza alla Chapecoense ma di proprietà del Cruzeiro: il club di Belo Horizonte non ha interesse a rinnovare il vincolo con il giocatore (che a giorni sarà libero di firmare un pre-contratto con un’altra società) ma dovrebbe accordarsi con la Chape per liberarlo ed entrambe le società dovrebbero ricevere un indennizo dall’acquirente.

La Spal ha fatto un’offerta economica a Grolli che però l’ha rifiutata, e ieri il suo procuratore Daniel Rodrigues e un’intermediario si sono incontrati al ristorante Moma Beach di Barcellona con il rappresentata di un club italiano che dovrebbe essere il Bologna. La Spal tiene monitorata la situazione, ma stante anche l’attuale indisponibilità di Felipe e Cremonesi ha deciso di trattenere Gasparetto. Almeno nell’immediato, poi si vedrà cosa accadrà fino al 31.

Chi è in partenza è Polvani. In prestito all’Ascoli (che però è anche su Fornasier) o ad una serie C ambiziosa.

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