nuovo arrivo nello staff tecnico
Fraboni: «A Ferrara per imparare cos’è l’A2»
FERRARA. «La chiamata del Kleb per me è una grande occasione di crescita personale». Così Daniele Fraboni, neo secondo assistente di coach Martelossi, che continuerà parallelamente a lavorare a San...
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FERRARA. «La chiamata del Kleb per me è una grande occasione di crescita personale». Così Daniele Fraboni, neo secondo assistente di coach Martelossi, che continuerà parallelamente a lavorare a San Giorgio di Piano con la società di settore giovanile fondata assieme ad Augusto “Gus” Binelli tre anni fa.
Fraboni, cosa la porta alla Bondi?
«Un’opportunità lavorativa e di vita, sono molto entusiasta e spero di poter mettere la mia esperienza a disposizione della società, della squadra e dello staff, cercando di comprendere velocemente quello che servirà per dare il mio contributo. Nei miei oltre vent’anni da allenatore non ho mai sfruttato certe opportunità, quest’anno ho detto sì a Ferrara, che desidero ringraziare: a me piace il settore giovanile, ma farò un’esperienza con una prima squadra di A2 che mi darà modo di vedere cosa i giovani devono essere in grado di fare e crescere, per poi poter essere pronti a giocare da protagonisti ad alto livello. L’opportunità di quest’anno è un’occasione per approfondire certe questioni che ritengo fondamentali».
Conosce già coach Alberto Martelossi?
«Anni fa entrambi frequentavamo l’Eurocamp di Stefano Pillastrini e lì ci siamo conosciuti: io ero uno dei tanti allenatori del camp, lui era il tecnico di riferimento delle diverse settimane. Abbiamo avuto modo di conoscerci dal punto di vista umano, ho immediatamente percepito questo aspetto, tutte le volte che c’erano occasioni d’incontrarci, beh, era sempre un’opportunità per salutarci. Alberto Seravalli (già vice di Martelossi prima a Ferrara e poi a Mantova, ndr), con cui ho lavorato alcuni anni fa alla Virtus, me ne ha parlato sempre bene, mi ha confermato l’incredibile persona che è Martelossi. Diciamo che il fatto che Ferrara sia allenata da lui, mi ha spinto ancora di più a venire qui. Con Martelossi si può lavorare crescendo, aspetto fondamentale che andavo cercando in quest’esperinza».(l.m.)
Fraboni, cosa la porta alla Bondi?
«Un’opportunità lavorativa e di vita, sono molto entusiasta e spero di poter mettere la mia esperienza a disposizione della società, della squadra e dello staff, cercando di comprendere velocemente quello che servirà per dare il mio contributo. Nei miei oltre vent’anni da allenatore non ho mai sfruttato certe opportunità, quest’anno ho detto sì a Ferrara, che desidero ringraziare: a me piace il settore giovanile, ma farò un’esperienza con una prima squadra di A2 che mi darà modo di vedere cosa i giovani devono essere in grado di fare e crescere, per poi poter essere pronti a giocare da protagonisti ad alto livello. L’opportunità di quest’anno è un’occasione per approfondire certe questioni che ritengo fondamentali».
Conosce già coach Alberto Martelossi?
«Anni fa entrambi frequentavamo l’Eurocamp di Stefano Pillastrini e lì ci siamo conosciuti: io ero uno dei tanti allenatori del camp, lui era il tecnico di riferimento delle diverse settimane. Abbiamo avuto modo di conoscerci dal punto di vista umano, ho immediatamente percepito questo aspetto, tutte le volte che c’erano occasioni d’incontrarci, beh, era sempre un’opportunità per salutarci. Alberto Seravalli (già vice di Martelossi prima a Ferrara e poi a Mantova, ndr), con cui ho lavorato alcuni anni fa alla Virtus, me ne ha parlato sempre bene, mi ha confermato l’incredibile persona che è Martelossi. Diciamo che il fatto che Ferrara sia allenata da lui, mi ha spinto ancora di più a venire qui. Con Martelossi si può lavorare crescendo, aspetto fondamentale che andavo cercando in quest’esperinza».(l.m.)
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