Spal, 1-0 e qualificazione Decide un gol di Vicari
di Paolo Negri
Sprazzi di bel gioco e qualche disattenzione. Bologna travolto, niente derby
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FERRARA. Debutto ufficiale della Spal, che ieri sera al "Mazza" è entrata in lizza per la Coppa Italia Tim. Terzo turno eliminatorio, avversario il Renate (serie C) reduce dall'impresa di Empoli. Test significativo, per i biancazzurri, ad una settimana dallo storico esordio in serie A, riguadagnata dopo 49 anni: domenica prossima all'Olimpico di Roma la squadra di mister Semplici è attesa dalla Lazio. Renate battuto, di misura, con conseguente accesso al quarto turno. Successo meritato, prestazione globalmente non entusiasmante, con qualche sbavatura. Ma si sono anche viste buone cose, soprattutto nel primo tempo. E poi, forse, è più difficile giocare match come questi che contro il Chievo. Per essere competitiva in campionato, comunque, la Spal deve crescere ancora.
Spal con qualche sorpresa di formazione. Mattiello e Cremonesi vengono preferiti a Lazzari e Vaisanen, evidentemente c'è una logica di minutaggio per portare tutti al top. Assenti Meret, Felipe, Grassi e Floccari, infortunati. In attacco disponibili solo Antenucci e Paloschi.
Renate frizzante, ma la Spal è propositiva e la prima stoccata la porta Schiattarella: rasoiata dal limite, Di Gregorio si accartoccia e blocca. I biancazzurri salgono di tono e prendono a macinare con insistenza il loro gioco. Manovra ariosa, ficcante, avvolgente. Corner e tiri. Ma Finocchio al 18' accende un segnale d'allarme: deviazione volante, Gomis si distende. E poco dopo il portiere smanaccia in angolo un traversone. Poi riprende il copione di prima. Trovare spazi non è facile, Antenucci inventa un grande spunto concluso col destro rasoterra che impegna Di Gregorio. Curiosità: al 26' si spengono le luci, ma il black out dura lo spazio di una manciata di secondi. Ed a riaccendere l'atmosfera ci pensa Vicari, che alla mezz'ora va in gol in maniera per lui inusitata: destro rasoterra dalla lunga distanza, palo interno e palla in rete. Bello. Vantaggio meritato. Raddoppio sfiorato da un altro difensore, Cremonesi, con sinistro acrobatico da corner di Viviani: fuori di poco. Accelerazioni ed ampi sprazzi di bel gioco collettivo. Occhio, però: al 36' Lunetta ricorda che il Renate è vivo. Ma la replica è immediata sull'asse Konate-Mora-Paloschi-Antenucci: grande shoot di collo sinistro del bomber, pallone a lato. Ancora Cremonesi, ancora da angolo di Viviani: colpo di testa, parabola alta sopra la traversa. La Spal fa girare palla fino al termine della frazione.
Nella ripresa subito Cremonesi per Mora, appoggio ad Antenucci e gran sinistro a sfiorare la trasversale. Ma poco dopo il Renate sfiora il pareggio con Lunetta su cross di Finocchio pescato alle spalle della difesa: pericolo colossale. Disattenzione da evitare a Roma. La Spal riprende. Scambio. Gran tiro di Viviani deviato in angolo. Costa rileva Konate. La Spal fa gioco ma non trova varchi al tiro dentro l'area. Lazzari rimpiazza Mattiello. Sfiorato il 2-0 al 36' con Viviani, il portiere ribatte. Allo scadere, Antenucci non trova il tempo per la stoccata. Ed in pieno recupero un paratone di Di Gregorio nega il gol allo stesso bomber, imbeccato da Viviani. Poi il Renate si salva ancora, su Cremonesi.
Vittoria e qualificazione, primo obiettivo centrato (ma il 29 novembre non ci sarà il derby col Bologna, ieri sera travolto 3-0 in casa dal Cittadella). Adesso la Spal si proietta sul campionato. Il lavoro, qualche rientro ed ulteriori acquisti aiuteranno il processo di crescita. Le basi ci sono.
Spal con qualche sorpresa di formazione. Mattiello e Cremonesi vengono preferiti a Lazzari e Vaisanen, evidentemente c'è una logica di minutaggio per portare tutti al top. Assenti Meret, Felipe, Grassi e Floccari, infortunati. In attacco disponibili solo Antenucci e Paloschi.
Renate frizzante, ma la Spal è propositiva e la prima stoccata la porta Schiattarella: rasoiata dal limite, Di Gregorio si accartoccia e blocca. I biancazzurri salgono di tono e prendono a macinare con insistenza il loro gioco. Manovra ariosa, ficcante, avvolgente. Corner e tiri. Ma Finocchio al 18' accende un segnale d'allarme: deviazione volante, Gomis si distende. E poco dopo il portiere smanaccia in angolo un traversone. Poi riprende il copione di prima. Trovare spazi non è facile, Antenucci inventa un grande spunto concluso col destro rasoterra che impegna Di Gregorio. Curiosità: al 26' si spengono le luci, ma il black out dura lo spazio di una manciata di secondi. Ed a riaccendere l'atmosfera ci pensa Vicari, che alla mezz'ora va in gol in maniera per lui inusitata: destro rasoterra dalla lunga distanza, palo interno e palla in rete. Bello. Vantaggio meritato. Raddoppio sfiorato da un altro difensore, Cremonesi, con sinistro acrobatico da corner di Viviani: fuori di poco. Accelerazioni ed ampi sprazzi di bel gioco collettivo. Occhio, però: al 36' Lunetta ricorda che il Renate è vivo. Ma la replica è immediata sull'asse Konate-Mora-Paloschi-Antenucci: grande shoot di collo sinistro del bomber, pallone a lato. Ancora Cremonesi, ancora da angolo di Viviani: colpo di testa, parabola alta sopra la traversa. La Spal fa girare palla fino al termine della frazione.
Nella ripresa subito Cremonesi per Mora, appoggio ad Antenucci e gran sinistro a sfiorare la trasversale. Ma poco dopo il Renate sfiora il pareggio con Lunetta su cross di Finocchio pescato alle spalle della difesa: pericolo colossale. Disattenzione da evitare a Roma. La Spal riprende. Scambio. Gran tiro di Viviani deviato in angolo. Costa rileva Konate. La Spal fa gioco ma non trova varchi al tiro dentro l'area. Lazzari rimpiazza Mattiello. Sfiorato il 2-0 al 36' con Viviani, il portiere ribatte. Allo scadere, Antenucci non trova il tempo per la stoccata. Ed in pieno recupero un paratone di Di Gregorio nega il gol allo stesso bomber, imbeccato da Viviani. Poi il Renate si salva ancora, su Cremonesi.
Vittoria e qualificazione, primo obiettivo centrato (ma il 29 novembre non ci sarà il derby col Bologna, ieri sera travolto 3-0 in casa dal Cittadella). Adesso la Spal si proietta sul campionato. Il lavoro, qualche rientro ed ulteriori acquisti aiuteranno il processo di crescita. Le basi ci sono.
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