mondiali di atletica
L’Italia evita il cucchiaio di legno Palmisano bronzo nella marcia
LONDRA (Regno Unito). Finalmente. Prima medaglia per l’Italia ai Mondiali di atletica che si sono chiusi ieri a Londra. Antonella Palmisano ha conquistato il bronzo nella 20 km di marcia femminile....
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LONDRA (Regno Unito). Finalmente. Prima medaglia per l’Italia ai Mondiali di atletica che si sono chiusi ieri a Londra. Antonella Palmisano ha conquistato il bronzo nella 20 km di marcia femminile. L’azzurra ha completato la propria prova in 1h26”36, migliorando il primato personale di 1 minuto e 15 secondi. L’oro è andato alla cinese Jiayu Yang in 1h26”19, l’argento alla messicana Maria Guadalupe Gonzalez. È stata invece squalificata a poche centinaia di metri dall’arrivo la cinese Xiuzhi Lyu, mentre si trovava tra le prime tre, davanti alla marciatrice tarantina. Le altre due azzurre in gara, Eleonora Giorgi e Valentina Trapletti, hanno chiuso rispettivamente al 14° e al 15° posto.
L’Italia dell’atletica torna così su un podio mondiale a quattro anni di distanza dalla medaglia d’argento ottenuta nella maratona da Valeria Straneo a Mosca nel 2013. Scongiurato il pericolo di chiudere, come a Pechino 2015 e Rio 2016, senza neanche una medaglia. Fino ad ora il miglior risultato della spedizione azzurra in questi Mondiali era il sesto posto di Meucci nella maratona, mentre dalla pista sono arrivate solo delusioni non ultima quella di Jimbo Tamberi nel salto in alto. Mai in 34 anni edizioni dei Mondiali l’Italia aveva chiuso senza avere almeno un suo rappresentante fra i migliori otto fra salti, lanci, sprint e mezzofondo.
«Ho sognato tanto questa medaglia! Finalmente! Sono partita con il progetto di essere protagonista, di stare lì davanti con le migliori al mondo e ci ho creduto fino in fondo», ha commentato una Palmisano con gli occhi pieni di gioia. La azzurra è stata comunque capace di fare il suo personale. «Il tempo me l’hanno detto dopo l’arrivo, io non avevo mai guardato il cronometro. È stata un’altra sorpresa, non pensavo di aver fatto PB e di essere andata così forte», ha concluso.
L’Italia dell’atletica torna così su un podio mondiale a quattro anni di distanza dalla medaglia d’argento ottenuta nella maratona da Valeria Straneo a Mosca nel 2013. Scongiurato il pericolo di chiudere, come a Pechino 2015 e Rio 2016, senza neanche una medaglia. Fino ad ora il miglior risultato della spedizione azzurra in questi Mondiali era il sesto posto di Meucci nella maratona, mentre dalla pista sono arrivate solo delusioni non ultima quella di Jimbo Tamberi nel salto in alto. Mai in 34 anni edizioni dei Mondiali l’Italia aveva chiuso senza avere almeno un suo rappresentante fra i migliori otto fra salti, lanci, sprint e mezzofondo.
«Ho sognato tanto questa medaglia! Finalmente! Sono partita con il progetto di essere protagonista, di stare lì davanti con le migliori al mondo e ci ho creduto fino in fondo», ha commentato una Palmisano con gli occhi pieni di gioia. La azzurra è stata comunque capace di fare il suo personale. «Il tempo me l’hanno detto dopo l’arrivo, io non avevo mai guardato il cronometro. È stata un’altra sorpresa, non pensavo di aver fatto PB e di essere andata così forte», ha concluso.
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