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LA TITOLARE DI PRESTIGIO ITALIANO 

«La A è un’occasione che il commercio deve saper sfruttare»

FERRARA. Ieri a Guingamp c’era il tutto esaurito. Non, o non solo, allo stadio “de Roudourou” per la partita serale tra i rossoneri locali ed il Paris Saint Germain dell’attesissimo Neymar, al...

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FERRARA. Ieri a Guingamp c’era il tutto esaurito. Non, o non solo, allo stadio “de Roudourou” per la partita serale tra i rossoneri locali ed il Paris Saint Germain dell’attesissimo Neymar, al debutto stagionale con la maglia dei parigini dopo il trasferimento record dal Barcellona. Il tutto esaurito c’era, da un giorno, nell’intero paesino bretone (7000 anime): alberghi, ristoranti, negozi... Presi d’assalto. Si chiama turismo calcistico.

Ecco, immaginiamo cosa potrà accadere a Ferrara quando la Spal affronterà la Juventus, le milanesi, Roma e Lazio, Napoli. Ma anche Fiorentina, Bologna, il 27 (prima interna di campionato) l’Udinese. La città deve prepararsi. Dovrà essere brava ad approfittare di un’occasione straordinaria per mettersi in vetrina, valorizzarsi, approfittare della serie A, dell’indotto derivante dal calcio ai massimi livelli. Ci potrà essere un ritorno unico a livello economico, e di immagine. Ma Ferrara sarà pronta o non uscirà dal suo placido sonnecchiare?

A qualche amico esercente abbiamo chiesto cosa farà, come si comporterà, se prolungherà l’orario di chiusura quando magari ci saranno match serali. O se aprirà la domenica in occasione di qualche big match e della calata dei tifosi-turisti ospiti. Dobbiamo dire che non tutte le risposte ricevute sono state rassicuranti, o nel senso auspicato. L’apertura (quella mentale, intendiamo) e l’intraprendenza non ci sembrano ancora all’unisono.

Di sicuro chi pare avere le idee molto chiare è Manuela Guandalini, titolare del punto vendita cittadino della catena Prestigio Italiano. Ferrarese e spallina, il papà Lino - socio della storica Cartografica Artigiana - stampò uno dei più noti volumi sulla Beneamata (Spal 1974-1985, Gli anni bui). All’interno del suo negozio, in Borgo dei Leoni, ci dice:

«Ci riteniamo i primi proiettati sui turisti, anche in funzione della Spal. Il marchio rappresenta una delle eccellenze del made in Italy e intendiamo sostenere tutto il territorio e la realtà ferrarese. Organizziamo eventi, lavoriamo sette giorni su sette, nello store si possono trovare articoli che vanno dai gioielli ad opere d’arte, con esposizioni e opportunità per giovani emergenti. E seguiamo la Spal».

Lo store figura tra i fornitori ufficiali degli occhiali Spal realizzati da Xento, ad esempio. Manuela Guandalini, come dicevamo, è la titolare dello store, Anna Suriano e Leonardo Buccoliero sono i titolari del franchising. La Spal in serie A, il prossimo arrivo degli squadroni, cosa possono significare per il commercio cittadino?

«Ovviamente - sottolinea Manuela - ci aspettiamo un flusso importante, che consenta di far conoscere e valorizzare ancor più il patrimonio artistico di Ferrara ed al contempo porti movimento e benefìci per i vari esercizi. La serie A è un’occasione unica, può rappresentare il presupposto per una... rinascita, o un nuovo slancio, per tanti settori del tessuto cittadino. Io sono innamorata di Ferrara, tifo Spal, e mi auguro con tutto il cuore che si sappia cogliere e sfruttare questa grande opportunità che si sta presentando». (p.n.)

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