Le mosse di Semplici per Roma
Il mister può confermare il 5-3-2 e una formazione classica. O inventare qualcosa
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FERRARA. Quale Spal domenica all’Olimpico?
Attenendosi al solito canovaccio tattico del 5-3-2, ed agli uomini attualmente disponibili, si può ipotizzare questo classico schieramento:
Gomis; Lazzari, Marios, Vicari, Cremonesi, Costa; Schiattarella, Viviani, Mora; Paloschi, Antenucci
Cremonesi pare in vantaggio su Vaisanen, per l’ovvia maggior conoscenza del calcio italiano e perchè in difesa servirà anche un uomo di maggior rapidità nel breve rispetto agli altri, viste le caratteristiche del laziale Immobile.
A centrocampo, se Grassi non recupererà, l’unica alternativa è Rizzo, così come in attacco le sole punte a disposizione - in caso di mancato recupero di Floccari - sarebbero proprio Paloschi e Antenucci.
Alla luce di tutto ciò e della prova e del modulo di partenza (5-3-1-1) utilizzato dalla Lazio l’altra sera in Supercoppa, ci si può chiedere se mister Semplici studierà qualcosa, un’alternativa all’abituale assetto. In tal caso la variabile potrebbe essere l’inserimento di Rizzo e l’esclusione di una punta, anche per averne una a disposizione, oltre che per garantire maggior densità nel mezzo, in fase di copertura, avendo un uomo che magari vada subito a pressare il regista laziale Lucas Leiva, non propriamente un fulmine di guerra.
Naturalmente è solo una supposizione, un ragionamento. Perchè Semplici sa cambiare in corsa ma di solito non cambia modulo già all’inizio. Vedremo. Il tecnico sa cosa fare.
Attenendosi al solito canovaccio tattico del 5-3-2, ed agli uomini attualmente disponibili, si può ipotizzare questo classico schieramento:
Gomis; Lazzari, Marios, Vicari, Cremonesi, Costa; Schiattarella, Viviani, Mora; Paloschi, Antenucci
Cremonesi pare in vantaggio su Vaisanen, per l’ovvia maggior conoscenza del calcio italiano e perchè in difesa servirà anche un uomo di maggior rapidità nel breve rispetto agli altri, viste le caratteristiche del laziale Immobile.
A centrocampo, se Grassi non recupererà, l’unica alternativa è Rizzo, così come in attacco le sole punte a disposizione - in caso di mancato recupero di Floccari - sarebbero proprio Paloschi e Antenucci.
Alla luce di tutto ciò e della prova e del modulo di partenza (5-3-1-1) utilizzato dalla Lazio l’altra sera in Supercoppa, ci si può chiedere se mister Semplici studierà qualcosa, un’alternativa all’abituale assetto. In tal caso la variabile potrebbe essere l’inserimento di Rizzo e l’esclusione di una punta, anche per averne una a disposizione, oltre che per garantire maggior densità nel mezzo, in fase di copertura, avendo un uomo che magari vada subito a pressare il regista laziale Lucas Leiva, non propriamente un fulmine di guerra.
Naturalmente è solo una supposizione, un ragionamento. Perchè Semplici sa cambiare in corsa ma di solito non cambia modulo già all’inizio. Vedremo. Il tecnico sa cosa fare.
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